Considerazioni sui blog erotici al femminile 4 Ottobre, 2006, 0:47
Posted by Annarella in Blogging, Femminile-maschile, Fuffa 2.0.trackback
Considerazioni al maschileLui dice la sua e non posso che concordare: mediamente i blog erotici femminili sono una palla senza senso non tanto perchè siano noiosi quanto perchè si potrebbero situare in quella categoria che viene detta “ai confini della realtà”.
Mi è rimasto impresso uno dove la signorina raccontava di avere fatto una fellatio (usiamo il termine colto) al suo capo e, dopo, s’aspettava pure l’aumento. Dove stesse l’erotismo in ciò mi sfugge. Onestamente potrei pensare che la situazione abbia un lato eccitante ma ammetto che l’aumento mi parrebbe riportare il tutto nel puro ambito “do ut des” tradotto anche in buon francese come “ti faccio un pompino e tu mi dai l’aumento”.
Il secondo punto è che su questi blog di erotismo al femminile si parla pochissimo perchè il tema principale è il pisello ed i vari modi di farlo rizzare, funzionare e manutenzione e felice risoluzione di un erezione.
Se per disgrazia succede di vedere raccontata una situazione che rientra nella categoria *fantasia erotica femminile” la tizia non ha finito la prima frase che già ha la bocca impegnata o qualcuno impegnato a farle una visita intestinale senza tanti preamboli e senza passare dal via.
L’erotismo, diceva Baudrillard, vuole la mezza luce perchè altrimenti diventa oscenità, la seduzione è altro dal far rizzare il pisello del lettore di passaggio perchè l’erotismo è la situazione, lo sguardo, l’odore e quello non ha nulla a che fare con infilamenti vari o descrizioni tecniche.
L’erotismo sta alla descrizione tecnica come un buon romanzo sta al manuale di istruzioni della lavatrice. Entrambi usano un linguaggio e dei mezzi ma li usano in maniera diversa.
A letto, a meno di finire in un privè, ci si finisce in due dopo sguardi, odori e gesti. Il rapporto inizia prima, quando si è in piedi e quella descrizione è impossibile a meno di essere in grado di ridipingere l’emozione, il desiderio di quel momento.
L’atto imbrigliato in un post da blog è frigido, freddo, meccanico. Non suscita emozioni perchè, dietro quei raccontini tanto ad hoc per l’erection day, non vi è la comunicazione dell’esperienza ma la pura, semplice descrizione di un tecnicismo meccanico. Non lo chiamo nè sesso nè erotismo perchè li considero altro, qualcosa di difficilmente imbrigliabile all’interno della modalità verbale.
L’impressione nche queste signorine non si divertano mai e stiano ripercorrendo dei modelli pre-definiti: Cosmopolitan (i 20 modi per farlo impazzire a letto), la riscrittura becera di Anais Nin, Samantha di Sex & The City o l’immaginario da velina.
Ora piaccia o meno non esistono due rapporti sessuali, sempre che non si abbia una relazione con Ullo il bambolo che trastulla, che siano uguali o meccanici come non esistera’ mai la ricetta per il pompino perfetto. Esisteranno sempre e comunque due persone che stanno vivendo una serie di momenti che sono intrecciati a come stanno loro, come si sentono ed a tutti gli influssi dell’ambiente circostante. Nulla di riproducibile e di facilmente raccontabile.
Tralasciamo il fatto che mai apparirà un qualcosa tipo “oggi mi sono tirata il culo per 10 ore, ho fatto due lavatrici, stirato e dopo sognavo unicamente di andare a dormire con addosso il pigiama pesante”. NO, la vera narratrice da blog ha una voglia che sembra sfidare qualsiasi legge che riguardi il funzionamento del corpo umano e della psiche. Tiriamo una pietosa trapunta sulla questione orgasmo: c’e’ sempre, vigliacca che ci sia la volta in cui hanno la testa altrove o non arriva, e spesso pure multiplo. Da ciò si deduce che il 100% delle sex-blogger ricade in quella minoranza che non ha mai avuto un problema nel settore in vita loro.
L’altro punto è che manca del tutto la chimica del desiderio, quel fatto, pare trascurabile, per cui sei li’ perchè ne hai voglia e quella voglia ce l’ha pure l’altro.
In tutte questa fantastiche descrizioni stile “barzotto è bello” (cito titolo riportato da Repubblica da pornoromantica) manca quello che è un ingrediente un attimino più importante dei buchi e delle sporgenze: il desiderio, la voglia dell’altro. L’odore dell’altro, la sensazione della sua pelle sulla propria mancano.
Tragicamente c’e’ “Inserire l’oggetto A nell’oggetto B ed eseguire” dove per oggetto B possiamo intendere qualsiasi parte cava femminile.
A chiamarla col suo nome una questione noiosissima spacciata per sesso ed erotismo.



concordo sia con la versione maschile che con quella femminile
in effetti è un mercato che tira, assurdo pensare a conquiste in questo senso e poi che conquista è una conquista per cui non si deve neanche lottare?
parole sacrosante quelle che usi per smontare la “perfezione tecnica”: se fosse così facile, fare l’amore sarebbe una noia mortale…
come si dice, can che abbaia non morde …
sono noiosi, come sono noiosi quelli in cui la tizia riversa (solo) le sue disgrazie sentimentali …
@pachiderma: la questione della “perfezione tecnica” è quella che mi più mi colpisce nei pezzi che si trovano in giro, newsgroup o blog o giornali che siano, dove si parli di sessualità. Capisco che parlare di un tema che è strettamente legato alla profonda intimità sia difficile ma non ha neppure senso parlare unicamente di tecniche perchè escludono del tutto i sentimenti, le emozioni e l’altro.
La tecnica è il far diventare qualcosa di relazionale in senso assoluto in un gesto narcisistico di contemplazione di se stessi, stile “pezzo di bravura”.
@shymay: le tizie che piangono in continuazione disgrazie le vedo in un settore diverso: sfigadere, tali sono e tali si sentono.
La blogger da sesso si sente pure una gran figa, il che è peggio perchè impedisce di vedere quando di sta cadendo sul banal-ridicolo-demenziale.
Il principio è che nella blogosfera ci sta di tutto ma anche che blog simili sono cmq lo specchio di come il sesso sia visto/ridotto oggi.
http://www.3viso.com/sexandthecity
posso pubblicare anche qui i vostri pensieri?
marco76tv@hotmail.com