Un Cleaning Sonder Kommando e’ passato oggi pomeriggio in casa mia ovvero e’ arrivata la signora delle pulizie.
Mai euro furono meglio investiti, mai ho dovuto tanto penare per convincere una persona che la Customer Satisfaction, ossia la mia personale satisfaction, era ampia tranne per il fatto che a momenti mi riordina anche la biancheria sporca.
Praticamente sono entrata in casa e ho fatto fatica a riconoscere alcuni angoli. Ancora adesso rimango stupita dell’idea che vi sia cosi’ tanto spazio in casa perche’ me lo ero dimenticato. Dopo due anni passati a prendere le cose e sbatterle a la dove-capita-capita, l’idea di riavere una casa abitabile e in stato decente quasi mi commuove.
Secondo: la signora mi ha adottato e secondo me e’ convinta sia una sua figlia discola e distratta da educare.
Un unico problema: la signora non e’ italiana. E oggi, scena poco gradevole, ha avuto a che dire col vicino che faceva storie. Ora, se da una parte ringrazio di avere un vicino che tiene d’occhio casa mia, dall’altra sono spiaciuta per lei che ha dovuto affrontare una situazione poco piacevole. Vedro’ di spiegare al vicino mentre le scuse sono gia’ state porte alla signora da parte mia.
Se i vari complottisti la smettessero di pensare al “Grande Complotto di [etnia] a caso per conquistare il mondo” e guardassero alla realta’, credo avrebbero ragioni concrete per preoccuparsi: non ho mai visto tanta foga lavorativa neppure nei piu’ ossessionati carrieristi.
Considerato che la signora lavora 6 giorni la settimana, per 8-10 ore al giorno, producendo ordine la dove l’entropia regnava assoluta, vi immaginate cosa possa succedere se la signora mettesse la stessa foga nel dirigere un’azienda?
Last but not least: ad occhio con i famosi lavori che-gli-italiani-non-vogliono-piu’-fare non si guadagna poco. Solo che non c’e’ alcuna gloria sociale e tocca sgobbare.


  1. E’ il meticciato che avanza, darling.

    Uriel




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