jump to navigation

Being bitchy … 19 Aprile, 2008, 19:57

Posted by Annarella in Diaristica, Femminile-maschile, Lavovatovi, Realta', Riflessioni.
Tags: , , ,
trackback

Avere un caratteraccio o il cosiddetto “carattere di merda” aiuta.

Sogno qualcuno che mi dica di tirare fuori il bambino interno. A me dicevano che dovevo imparare a moderarlo. Cosi’ oggi sono in possesso del caratterino che in inglese viene detto bitchy.

Metti l’amico sfigato di una tua amica. Ti dicono “Poverino e’ tanto solo”. Tu ci provi anche a cercare di essere gentile ma, nel frattempo, ti passa per la mente una scritta scorrevole che dice “Maro’ e lo capisco anche perche’ e’ solo. Stenderebbe un bue”. Nel frattempo ti balena anche per la crapa che fargli presente qualcosa tipo “Sto facendo volontariato” potrebbe anche essere terapeutico.

Lo specchiamento no perchè ti pigli una nevrosi compulsiva immediata. Allora ti metti a pensare “Vabbe’, facciamo la tessera punti”.

Gia’ la tessera punti. C’è un tanto per ogni volta che ti sorbisci la purga aurale telefonica messenger. Per l’amico/a che ti conta dell’ennesimo cretino/a che si è fatto/a valgono 10 punti. Aumentanto di 5 nella fase di abbandono quando il mito diventa lo stronzo. Via messenger, quando ti coglie all’improvviso mentre stavi facendo altro, ne vale solo 5 perchè c’è la variante “scusa è suonato il cell”. Tutto cio’ però rientra nel cerchio della vita. Sai che prima o poi, magari a tessera piena, sarai tu il lagnans-cuore-spezzato di turno.

La migliore però e’ la telefonata di lavoro, detta anche purga lavorativa, che ti arriva quando sei in ferie. Magari arrampicato sulla libreria perche’ stai mettendo su i libri. Ora se io sono in ferie, perchè mi devi chiamare dicendo “Disturbo?”. Ma se vuoi ti rispondo anche “Si, mi viene l’orticaria solo a sentirti”. Una volta al mio ex capo, detto LoSciogliDipendente per la massa di dimissioni che riuscì a provocare, risposi: “Si, sono dovuta scendere dalle scale”. Quaranta minuti di discussione.

La telefonata di lavoro in ferie non ha mai durata inferiore ai 40 minuti. Nel caso li superi e’ consigliabile segnare mezza giornata di lavoro. Il mio tempo vale per cui non mi rompete se pensate che sia troppo. Comunque gia’ solo il contatto col capo vale 30 punti in tessera. Contatto in ferie 100. Questo a prescindere dal capo visto che, se chiama durante le ferie, trattasi di rotture di scatole lavorative in ogni caso. Col capo precedente bisognava applicare un coefficiente d’aumento del 200%.

Un’altro caso disperato in cui il caratterino serve: la sindrome da help desk.

Tu sei un informatico per cui se mi si rompe la stampante/sfracella il disco/mi becco il virus, TU DEVI (c’è sempre un maiuscolo che compare sul display mentale) aiutarmi. Ora hai un bello spiegare che levare un virus via mail o via cell ha del tatumaturgico. Non foss’altro perchè devi andare a ravanare nel registry e, a mente, quelle chiavi che ricordano più gli incantesimi di mago Merlino che una cosa umana, non ti vengono in mente e sono una jattura totale da dettare.

Cosi’ iniziano dialoghi surreali tipo “HKEY_LOCAL_MACHINE, guarda li’ ” e risposta “COSA?” (le risposte sono sempre in maiuscolo anche oralmente). Mezz’ora minimo mezz’ora per fargli capire un qualcosa. Dopo l’ora si entra in stato di pura catalessi. E magari ti dicono pure “Ah ma era così facile?” Facile per te imbecille cliccare su ciao_sono_un_virus_incasinato.exe. Un virus vale 30 punti minimo. In caso di utonto particolarmente duro anche 100.

L’altra alternativa è l’amico che capisce poco d’informatica ma si è installato Linux. Ora non se se avete mai installato una Suse al cell. Io si. E’ un casino. Soprattutto se l’utonto dall’altrapensa bene di avere un modem che non viene visto subito. E già , pensate, qualche santo ha inventato le icone ed i menù grafici. C’è un particolare da aggiungere. Non avevo la minima idea di come funzionasse una Suse. Però ero un informatico e sistemista Unix per cui “DOVEVO” (la solita maiuscola”) sapere come fare. Quando finalmente alle ore 1.00 riuscì a connettersi alla rete nacque il grande dramma del client di chat. E che ne so io di che client di chat usano su Linux. Uso windows proprio per non farmeli questi problemi, già me li debbo smazzare per lavoro. Fu un dramma e, stranamente, mi feci 400 punti tessera per non avere neanche una volta dato dell’idiota al tipo. Dovevo essermi presa una botta in testa.

L’ultima invenzione per sfrantumare le anime altrui il telemarketing. La risposta basic ai vari Infostrada/Fasteweb/Tele2 potrebbe essere “Vi ho chiesto qualcosa? No? Allora andatevene “. Non lo fai per quel residuo di umanità che ti e’ rimasto. Nonchè per il fatto che fanno 3 punti.

Però alla signora, venditrice di bottiglie di olio prodotto da monaci tibetani che spremevano le olive di Taggia con le ginocchia, dopo che le avevo detto “Non m’interessa” m’ha pure ribattuto “perche’?” un “Ma saranno affari miei?” gliel’ho lasciato partire. In realtà potevo anche dire “Condisco le insalate con l’olio da macchina perchè sono un cyborg”.

Il caratteraccio è cosa che va a lungo coltivata. Nasce quando stavo negli scout e ti facevano i questionari sulla vita sessuale. E credo che ancora ci sia qualcuno che si domandi come avesse fatto un gruppo di sedicenni cattolici a praticare tutte le possibili cose segnate li sopra. Continua quando sei l’unica donna in un ufficio tutti maschi e ti toccherà sentirti in cronaca che la moglie di X è nel settore “Non te la do manco morta” e la moglie di Caio invece fa quell’altro. Serve quando gli scoppierai a ridere in faccia.

La faccia angelica aiuta sempre. Qualcuno mi ha detto che ho una faccia angelica ed una lingua da vipera. Anche essere una donna in questi casi aiuta. Per qualche ragione una donna che dica “culo” o “pompini” li sconvolge, soprattutto la parola pompini. A dire il vero parlare di sesso, anche scherzando, riesce a sconvolgere il 99% di chiunque abbia a che fare con la questione management o sia milanese. Nel primo caso credo abbia a che fare con la sublimazione, nel secondo col fatto che Milano e’ la città più anticlimax che mi venga in mente, persino Stoccarda riesce ad essere più eccitante in quel settore. E non so se avete presente Stoccarda.

E la tessera punti? Ti serve quando e’ il turno e si diventa lagnas-lamer-ravanatori. Maggiori saranno i punti minore sara’ la possibilita’ di risposte bitchy

Commenti»

1. Mauro - 19 Aprile, 2008, 23:45

A:”Nasce quando stavo negli scout e ti facevano i questionari sulla vita sessuale. E credo che ancora ci sia qualcuno che si domandi come avesse fatto un gruppo di sedicenni cattolici a praticare tutte le possibili cose segnate li sopra.”

lo sapevo che non dovevo leggere il tuo blog prima di andare a dormire. Stanotte pensero’ a cosa mai ci poteva stare scritto in quel questionario visto che dubito che riempirei tutte le caselline :-)
“L’avete fatto con una tartaruga ?”,”L’avete fatto attraversando l’arcobaleno?”, …. :-)

2. Annarella - 20 Aprile, 2008, 11:01

Nulla di questo genere :) Ricordo domande sul genere “Avete avuto rapporti multipli” e roba del genere :)

3. la Legionaria - 20 Aprile, 2008, 15:27

Lasciali fare, agli scout…
Del resto la sorellina minore della mia ex cognata, tutta gente Cassecchiesa, rimase incinta, illo tempore, proprio sotto una tenda scout.

Ma nel questionario c’erano anche domande tipo “avete idea di cosa sia un profilattico” o solo quella roba lì da guardoni?

O tempora, o mores…

4. Annarella - 20 Aprile, 2008, 19:54

@La Legionaria: sotto le tende succedeva di tutto e di piu’. soprattutto nelle canadesi.

ricordo un gruppo di pargoli 16enni che, ad un campo, arrivarono in delegazione. Volevano protestare contro il comportamento di una che usciva con tutti loro dando appuntamenti sfasati di mezz’ora. Erano 4.

nel mio gruppo si portava a fare un ciclo d’incontri su contraccezione la gente in età trombatoria. Ricordo un’interessante lezione in cui spiegavano i vari modi d’infilare il preservativo :)

5. supersalute - 20 Aprile, 2008, 23:12

Annare’, ma il tuo blog è esilarante! Sono un sistemista pentito contrito e fuggito e la tua tessera punti mi fa letteralmente morire.
Mai provato a configurare una macchina senza il monitor perché non riconosce la scheda video? Lì però non c’entra la scheda punti. Mi sa che si sconfina nel mistico.

6. Annarella - 20 Aprile, 2008, 23:28

@supersalute
/me ringrazia
‘fettivamente configurare una macchina senza monitor rientra nei casi di Sciamanesimo tecnologico mistico :D