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Trenistica 15 Maggio, 2008, 23:06

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Diaristica, Italica, Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Realta'.
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Dopo lungo viaggiare e lunghe soste alla stazione di Santhia, adesso abbiamo modificato rotta. Non piu’ i locali con il folklore da stazione intermedia ma i grandi treni con il folklore da AV.

L’Alta Velocità o AV per gli amici, presenta una fauna che piu’ affine a quella degli aereoporti nei giorni lavorativi che a quella del treno normale. In primo luogo e’ gente che si muove per lavoro e, di conseguenza, ha tutta una serie di caratteristiche sue.

Tipico dell’AV è il tizio che, avendo una prenotazione senza numero di posto, tende ad autoallocarsene uno. Mediamente non attende che tutti siano seduti ma a sbattersi su un posto che gli pare promettente. Stamattina debbo aver trovato un professionista visto che e’ riuscito a cambiare 4 posti nel giro di 5 minuti.

L’AV, sia in prima od in seconda, è affollata di gente che lavora o, perlomeno, ha davanti aperto un portatile o in mano un cellulare da cui leggere la mail. Tutto cio’ a prescindere dalla riservatezza del lavoro che dovrebbe svolgere.

Facciamo un esempio: siete saliti e vi siete seduti. Vicino a voi c’e’ un lavoratore trenistico col portatile aperto. Se vi girate verso di lui/lei, avrete il monitor a circa 40 cm dal naso e, se lo fissate un attimo, sarete perfettamente in grado di leggere qualsiasi cosa stia scrivendo. Si tratti della lettera all’amante o dei conti per preparare un bilancio, vi saranno spiattellati decisamente sotto il naso. Naturalmente il trenistico lavoratore vi guardera’ malissimo e voi ignorerete bellamente qualsiasi suo segnale visto che lo spazio è quello che è e non si puo’ viaggiare per tutto il tempo col naso tuffato in un giornale o libro.

Stessa cosa vale per le telefonate di lavoro trenistiche: nel giro di pochi giorni ho saputo tutto sulla riunione del consiglio di amministrazione di una società, dei drammi di un paio di PR/ufficio stampa alle prese con il dramma di un articolo sparito e della direzione di una grande società finanziario-assicurativa.

Per non parlare di quel senior manager, titolo da lui dichiarato, di una delle big six che, nel giro di mezz’ora, m’informò che la tizia che lavorava con lui era una “stronza carrierista” un po’ zoccola, comunicò tutti i dati relativi al progetto che seguiva compreso nome del cliente e referente interno. Avendo conosciuto dei suoi colleghi mi domandavo come avesse fatto ad arrivare li’ e sopravvivere. Nelle big six non mi risultano essere famosi per la tenerezza verso fessi e questo, che stava catechizzando tutto un vagone senza curarsi di chi ci fosse, non mi pareva il piu’ sveglio del bigoncio. Conoscendo le compagnie di giro, un competitor avrebbe raccolto i dati e stilato una bella relazione al suo capo.

Altre volte ho avuto gente che mi ha edotto sulle procedure di addebito sui cc di una grandissima banca, altri che discutevano di brevetti molecolari e uno che stava tirando su una community 2.0 con tutti i casini in cronaca incluso il fatto che il db non voleva saperne di funzionare. Tutto ciò senza sforzo o volontà particolare d’ascolto, semplicemente mi stavano urlando il tutto.

Un ottimo modo per difendersi dall’urlatore business è utilizzare l’Ipod o qualsiasi altro suonatore di mp3. V’infilate le cuffiette, sparate la musica al massimo e riuscite ad eliminare il 90% delle telefonate. Di piu’ no perchè il tono di voce riesce a passare la barriera sonora a meno che stiate ascoltando i Ramones o rumorosa musica simile.

L’AV è anche un ottimo modo per valutare le tendenze dell’always connected. Se volete saperlo Vodafone vende molte piu’ internet key ad utenza business di quanto facciano Tim o H3G, i portatili piu’ utilizzati sono di HP seguiti da IBM. Pochi Dell e Apple quasi assenti. Tra i cellulari molti Blackberry, qualche Htc e pochissimi Iphone, quasi assenti direi.

L’AV è anche un ottimo modo per valutare le ultime tendenze della moda femminile. Ad esempio apprenderete che Burberry vende un paio di pantaloni che ricordano la fodera di un impermeabile e fanno un culo di dimensioni provinciali anche alla piu’ magra delle donne. Pochi tacchi da 12, molte gonne e molto beige o bianco.

Perchè l’AV nonostante gli urlatori trenistici? Perchè è l’unico possibile treno che collega Torino a Milano e che ha la quasi certezza di portarti a destinazione in orario. A meno che perda il satellite ma quella è un’altra storia.

Commenti»

1. l'oste Walter - 16 Maggio, 2008, 7:49

“Stamattina debbo aver trovato un professionista visto che e’ riuscito a cambiare 4 posti nel giro di 5 minuti” chissà perchè a milano questa gente la chiamano sempre in un altro modo… ;-)

2. el_sime - 16 Maggio, 2008, 10:11

Sono riuscito a trovare di peggio su TGV Parigi-Milano. Il Wannabe manager. Vestito più oviesse che upim, arriva, posa il palmare sul tavolino poi resta un po’ lì a riflettere, ché sul tavolino non ci sta il portatile, se ci mette il palmare. D’altronde il palmare non si vede se non é sul tavolino. Alla fine opta per il portatile. Un compaq arcaico ché parte solo al terzo avvio, sullo sfondo del desktop la faccia di lui coll’occhiale d&g al mare, presumibilmente Riccione. cerca di aprire 3-4 fogli excel, rinuncia per la lentezza, cazzeggia, alla fine mette su un film dei vanzina e se ne sta lì buono per un paio d’ore, controllando periodicamente il palmare, che peraltro non dà segni di vita…