Esiste una categoria delle spirito che si potrebbe chiamare “Consulente Milanese” sempre intendendo per milanese una cateogoria dello spirito e non il generico abitare a Milano.
Il CM è di solito residente o lavorante a Milano ed ha una caratteristica fondamentale: è convinto di avercelo lungo svariati decametri. Roba che a lui qualsiasi pornostar fa una pinna e Rocco è un dilettante.
Non ha caratteristiche particolari, non brilla per spettacolari doti in qualcosa, semplicemente è convinto che la sua attrezzatura sia tale da permettergli di raccattare bovini usandola come lazo. Nel caso non siano bovini, saranno alci o caribu’ ma mai nulla di piu’ piccolo.
Il CM lo riconosci da come saluta perchè il dialogo sarà sempre secondo queste modalità:
1) Prima volta che ne incontri uno:
CM “Ciao sono Tizio”.
La frase potrebbe apparire quanto di piu’ banale vi sia ma il sottotesto ed il linguaggio corporeo dicono ben altro per cui il mesaggio che ti arriva è il seguente: “Ciao sono Tizio. Ce l’ho lungo svariati decametri e placcato in platino . A proposito, piccolo essere inconsistente, tu chi sei ?“
Moi “Ciao sono me” [il sottotesto è “E chi sarà mai questo per tirarsela come un gruppo di elastici da pacchi ?”
La seconda volta che ne incontrate uno, avrete già capito l’antifona per cui il dialogo assumerà i seguenti toni:
CM – vedi frase di sopra -
Moi: “Ciao sono me” ma il sottotesto reciterà “Ciao sono me. Ce l’ho placcata in platino e scusami e non ti sto a calcolare piu’ di tanto perchè sono impegnata a raccogliere un paio di diamanti che sono caduti“.
La versione femminile del CM ha vari nomi ma nessuno viene normalmente associato a qualcosa di positivo perchè possono andare da “Gatta Morta” a “Quella-che-te-la-fa-annusare-ma-non-te-la-da” il tutto girato in ambito professionale.
Sono innocui? Dipende. L’idea che passano è di essere ampiamente stronzi e poco altro. Ciononostante pericolosi perchè possono sempre impressionare e dare l’idea di essere “Dio-si-è-degnato”.
Due palle cosi’ averci a che fare. Soprattutto se non amate tirarvela ma, diciamocela tutta, con il CM s’impara presto e bene a fare un cosa: tirarsela come delle cocotte pur non scendendoci mai in competizione.
Perchè non vale la pena di abbassarsi a competer col fumo.



20 Giugno, 2008 at 11:00 am
A:”è convinto di avercelo lungo svariati decametri.”
posso capire diversi decimetri (io mi accontenterei di un paio), ma andare in giro con un coso lungo diversi decametri potrebbe comportare qualche problema
20 Giugno, 2008 at 8:10 pm
@Mauro: sono decametri metaforici, calcolati in cm milanesi ossia in rapporto 1:3,5
21 Giugno, 2008 at 3:01 pm
Ciao bella, era parecchio che non passavo di qua, vedo che non migliori per niente…
21 Giugno, 2008 at 3:23 pm
Ciao bell’uomo
Non sono cattiva, è cosi’ che mi disegnano
21 Giugno, 2008 at 7:25 pm
Anche in rapporto 1:3,5 potrebbe essere un problema, credimi.
Se anche “svariati decametri”, essendo plurale, fossero solo 20 metri,
fa sempre un’asta da 5 metri e rotti. Il che significa che per legge dovresti portare un cartello catarinfrangente appeso addosso e un avvisatore luminoso sulla testa.
Uriel
21 Giugno, 2008 at 9:49 pm
@Uriel: il vero “consulente milanese” gira con il cartello catarinfrangente però ha scritto sopra “IO SONO FIGO” e, d’altronde, chi sono io per contestare la sua convinzione di avere un’asta formato diplodoco ?
15 Luglio, 2008 at 2:31 pm
interessante