Voglia di andare a lavorare pestami a sangue.
A meno che si sia dei work-alcoholic indefessi ed assatanati, il ritorno dalle ferie è sempre un evento traumatico. Uno di quegli eventi sempre presi un po’ sottogamba, alla leggera.
Qui si vorrebbe sottolinearne lo strazio, soprattutto lo strazio quando la maggior parte delle persone che conosci inizia in questi giorni le ferie.
E’ vero che nei giorni andati fosti tu a stappare champagne all’urlo “INIZIANO” ma ciò non pare bastante a segnarti il karma, i chakra e credo anche un paio di altre parti riconosciute da svariate religioni nonchè dal concetto di nemesi.
Il ritorno in queste condizioni è tristissimo:
- Sei obbligata a tornare e rivestirti passando da abbigliamento-svaccato-vacanziero a gonnellina-giacchettina-sandaletto
- Inizi con una riunione. In più una riunione in cui ci saranno altre 4/5 persone nel tuo stesso umore da ritorno. O si fa la cosa più svaccata della terra o si rischia la strage
- Fa un caldo suino e non pare ci saranno ulteriori nubifragi/temporali per assecondare l’umore
- Mancano 10 giorni al prossimo ponte
Abbastanza ragioni per chiedere l’immediata abolizione dell’obbligo di ritorno dalle ferie il lunedi’



4 Agosto, 2008 at 12:29 am
´unica è adottare il gonnellina-giacchettina-sandaletto anche in ferie…
4 Agosto, 2008 at 9:04 am
io sono un fan – quando ci riesco – del “rientro in ufficio il venerdì”
4 Agosto, 2008 at 10:46 pm
@Oscar: Urgh! Almeno il sandaletto piatto piatto (non che di solito giri sui trampoli, pero’ …)
@.mau. : rientrare venerdi’ voleva dire la riunione da 6 ore il primo giorno
Cosi’ ho preso solo quella da tre, senz’aria condizionata però