Stanotte una ciste che ho da anni ha iniziato a fare un male cane. Stamattina, visitilla al pronto soccorso.

Debbo essere onesta e dire che è stato quanto di più veloce ed efficiente abbia visto: sono entrata alle 8.10 con la bua ed uscita alle 8.30 con bestia spurgata e Guglielmo sulla schiena. (*)

Guglielmo è una specie di macromedicazione, circa 1 mq di estensione, che copre il taglio e che va rinnovato ogni 2/3 giorni.

Mi viene detto: “Dovrà fare delle medicazioni presso l’ambulatorio della sua ASL”. Ascolto, torno a casa e vedo d’informarmi.

Ora Santa Burocrazia vuole che tu queste cose le faccia nell’ambulatorio della tua zona. Santo Buonsenso vorrebbe che gli orari fossero user friendly, visto che non siamo tutti pensionati.

Santa Burocrazia batte San Buonsenso 1:0.

Gli orari sono dalle 10.30 alle 12.30, lunedì e giovedì, tutto ciò secondo sito ASL.

Visto che però i siti ASL hanno la tendenza ad essere affidabili come una promessa elettorale, lunedì mattina dovrò tirare su il telefono e cercare di capire come/quando/perchè e, soprattutto, se debba necessariamente farlo da loro, un pelino scomodo partire da To Centro ed andare fino in corso Trapani, o possa usufruire di qualche altra struttura più vicina.

Se così non fosse, debbo prendere due giorni di mutua o permessi per fare una medicazione che, ad occhio, richiede 10 minuti di tempo.

Un giorno o l’altro la nostra PA arriverà a capire che la popolazione italiana non è unicamente composta da pensionati. casalinghe, gente in età scolare e, in generale, gente che può in qualsiasi orario.

(*) un fantasmagorico inizio di giornata del cazzo anche se, debbo ammettere, taglio o non taglio dopo stai meglio


  1. marcella

    ahia! mi spiace. Ma se stai meglio, sto meglio anche io.




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