Sono solita leggere un po’ prima di dormire; a volte il po’ diventa “un po’ tanto” per cui finisco per fare l’una, spesso sono un po’ di pagine e poi tanta bella nanna
In Irlanda ho trovato “Walking Dead” di C E Murphy. Fa parte di una serie di libri di urban fantasy con protagonista un’agente di polizia dotata di poteri sciamanici.
La protagonista è nevrotica e scombinata a la Anita Blake ante fase porno e le tengono compagnia una serie di personaggi tra il bizzarro ed il paradossale con cross-dresser incluso.
E’ ben scritto, divertente, orrorifico al punto giusto e t’inchioda alla pagina. (*): in parole povere una lettura gradevole ed appassionante.
“Walking Dead” è il quarto libro della serie e vi compaiono fantasmi, zombie ed accidenti vari.
Ora vi sono due punti: è ambientato ai primi di novembre e la trama, pur essendo. avvincente, non è proprio da “nanna subito”.
Però può succedere che lo si legga di notte e dopo ci si avvii verso il proprio letto. Allo stesso modo ti può capitare che quanto hai letto siano pagine abbastanza impressionanti.
E tu hai un corridoio scuro vicino alla camera da letto.
Ed il tuo vicino di casa, mai sentito prima di ieri notte, decida di fare una sorta di balletto con-spostamento-di-cose all’1 di notte.
E può anche succedere che uno dei libri cada dalla libreria e una serie di suoni inusitati si faccia sentire.
E tutto questo fa si che il libro mi sia piaciuto tantissimo, che lo abbia divorato.
Però stasera, casualmente, ho un sonno porco dovuto a suoni-stradi-in-una-casa-tedesca-la-notte
Potenza dell’urban fantasy
(*)E’ edito da una sorta di sottomarca della Harlequin ma non c’azzecca un beato con qualsiasi romanzo rosa.



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