Domani è lunedi’ 7 Luglio, 2008, 0:31
Posted by Annarella in Diaristica, Lavovatovi, Life, Universe and Everything.Tags: Ferie
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E mancano ancora 10 giorni alle ferie. Aaargh
Sara’ la stanchezza, sara’ stato il caldo estremo della settimana prima ma questo week-end ho dormito qualcosa come 22 ore.
Forse il mio corpo mi sta dicendo qualcosa …
Letture da bagno 3 Luglio, 2008, 23:39
Posted by Annarella in Diaristica, Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Politica.Tags: HTC, PDA, Push Email
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Per lavoro, sono al momento in possesso di un cell letturaio di posta. Seguendo la tradizione pratchettiana degli oggetti informatici in mio possesso, lui si chiama Gooseberry.
Gooseberry, una volta che ci si è presa la mano, è piuttosto comodo: lo puoi usare come telefono oppure come letturaio ed è questa la funzione più interessante.
Goose, quando arriva l’avviso di una mail, blippa o vibra o fa qualcosa a seconda di come l’hai settato. Se suona, perlomeno nella versione originaria, caccia fuori un suono realmente egregio, peggio che un intera flotta di navi che si metta a suonare insieme.
Come tutti gli altri letturai da dipendenza. Il perchè non lo so ma, dopo un po’, ti trovi a guardare cosa ti sia arrivato in qualsiasi punto. Incluso quando sei in bagno.
Devo ammettere che esistono mail lavorative lassative o stimolanti di funzioni corporali ma non avrei mai pensato che ci potesse essere momenti che di solito erano riservati alla Settimana Enigmistica o a riflessioni sul colore del soffitto o la presenza di ragnatele.
Potrebbero quasi metterlo nei flayer dove si parla dei grandi benefici del cambiare i sistemi di posta: “Adesso potrete leggere le vostre mail di lavoro anche dal cesso”. Sono sicura che qualsiasi persona che abbia ancora le facoltà mentali intatte apprezzerà ed inizierà a piangere. Gli altri, quelli coi neuroni fulminati, saranno felicissimi e faranno un balletto all’urlo di “Always connected”
Un grande passo per l’umanità è stato compiuto, ammettiamolo: adesso possiamo lavorare anche quando siamo in bagno.
Volete mettere ?
Effetti collaterali del caldo 30 Giugno, 2008, 22:46
Posted by Annarella in Diaristica, Lavovatovi, Realta', rant.Tags: capi
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Capisco che faccia caldo, capisco che uno ogni tanto sia un po’ stordito o sovvrapensiero, capisco che io sono anche un po’ primadonna ma dimenticarsi del tutto di avermi spedito in un posto, mi pare un pochino esagerato.
Mettiamola cosi’.
E mettiamo che fa caldo, che oggi ho fatto 6 ore 6 di riunioni consecutive in 3 lingue diverse, questa è stata la mail che è stata ad un pelo dal partire:
“Ciao,
mi chiedi se sono sicura se io abbia lavorato si. Posso decisamente confermare perchè è stata un’esperienza memorabile anche se tento disperatamente di rimuoverla dalla memoria.
Vorrei ricordarti che per farmici andare hai dovuto attaccare un paio di buoi ed un gruppo di cavalli selvaggi perchè era un’attività che sarebbe riuscita a curare la colite ad un gruppo di stitici cronici.
Personalmente mi vengono in mente un centinaio di posti dove sarai andata molto più volentieri ma, da quel che mi fu detto, se non ci fossi andata sarebbe peggiorato il riscaldamento globale, sciolti i ghiacci, provocata la morte di intere popolazioni costiere e un crollo mondiale delle borse.
Stante quanto sia stata indimenticabile, la prossima volta mi spacco una caviglia almeno non avrò lavorato di sabato e domenica per poi sentirmi chiedere ero sicura di averlo fatto. Il bello è che ne abbiamo discusso e ridiscusso.
So che dovrei essere furentina ma sono capottata dal ridere ricordando tutti i discorsi”
E poi qualcuno mi chiede perchè ogni tanto vorrei strozzarlo …
Effetti collaterali delle conf call 25 Giugno, 2008, 23:49
Posted by Annarella in Diaristica, Lavovatovi, Life, Universe and Everything.Tags: caterpillar, conference call, scavare
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Dicesi conf call o conference call quella sorta di riunione dove la gente partecipa via telefono. Per effetto di parola-figa, si dice conf call anche la telefonata con più di due persone siano nella stessa stanza o siano via skype.
In parole povere sta a dire che c’e’ gente che si parla al posto di scriversi.
La conf call media ha una particolarità: non dura mai meno di un’ora. Sono passate alla storia conf call durate 5-6 ore ma sono registrate sotto la voce “Sfighe storiche”.
La call, modo veloce di chiamare la cosa, ha su di me due effetti collaterali:
- Se i partecipanti non sono brillanti o si capisce poco, mi prende un attacco di sonnolenza che manco una scatola di sonniferi
- Mi viene da fare la pipi’. Dato un qualsiasi software che emetta una voce metallica recitante “Welcome to NOME-DI-QUALCOSA conference service”, mi viene da fare pipi’.
Ora per la prima cosa posso farci poco tranne mascherare la cosa e svegliarmi se vengo interpellata. Spero sempre di non mettermi a russare o avere la testa che ciondola troppo ma difficilmente riesco a fare di piu’.
A meno che abbia sotto mano il portatile ed allora mi dedico a divagare mentre sembro prendere appunti.
Il problema è la seconda, drammatica conseguenza. Quando entro in call mi viene da fare pipi’, fossi anche andata in bagno 10 secondi prima o non bevessi da mesi.
Chiacchierando con altri ho scoperto di non essere l’unica e sono mitiche le storie di gente interpellata all’urlo “Are you on the call?” che non fu in grado di rispondere perchè, messo il cell in mute, stava dando sollievo alle reni vessate. Sia benedetta san call al cellulare che ti permette di muoverti.
Oggi di call ne ho affrontate quattro. Una di seguito all’altra. Tra la terza e la quarta ho avuto un momento di pausa e mi sono alzata dicendo ad alta voce “PIPI”.
Poi mi sono girata.
Ho iniziato a scavare.
Sulla porta c’era un mega-iper-executive.
L’Asilo Mariuccia 19 Giugno, 2008, 22:44
Posted by Annarella in Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Realta', Riflessioni.Tags: categorie_dello_spirito, consulenze
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Esiste una categoria delle spirito che si potrebbe chiamare “Consulente Milanese” sempre intendendo per milanese una cateogoria dello spirito e non il generico abitare a Milano.
Il CM è di solito residente o lavorante a Milano ed ha una caratteristica fondamentale: è convinto di avercelo lungo svariati decametri. Roba che a lui qualsiasi pornostar fa una pinna e Rocco è un dilettante.
Non ha caratteristiche particolari, non brilla per spettacolari doti in qualcosa, semplicemente è convinto che la sua attrezzatura sia tale da permettergli di raccattare bovini usandola come lazo. Nel caso non siano bovini, saranno alci o caribu’ ma mai nulla di piu’ piccolo.
Il CM lo riconosci da come saluta perchè il dialogo sarà sempre secondo queste modalità:
1) Prima volta che ne incontri uno:
CM “Ciao sono Tizio”.
La frase potrebbe apparire quanto di piu’ banale vi sia ma il sottotesto ed il linguaggio corporeo dicono ben altro per cui il mesaggio che ti arriva è il seguente: “Ciao sono Tizio. Ce l’ho lungo svariati decametri e placcato in platino . A proposito, piccolo essere inconsistente, tu chi sei ?“
Moi “Ciao sono me” [il sottotesto è “E chi sarà mai questo per tirarsela come un gruppo di elastici da pacchi ?”
La seconda volta che ne incontrate uno, avrete già capito l’antifona per cui il dialogo assumerà i seguenti toni:
CM - vedi frase di sopra -
Moi: “Ciao sono me” ma il sottotesto reciterà “Ciao sono me. Ce l’ho placcata in platino e scusami e non ti sto a calcolare piu’ di tanto perchè sono impegnata a raccogliere un paio di diamanti che sono caduti“.
La versione femminile del CM ha vari nomi ma nessuno viene normalmente associato a qualcosa di positivo perchè possono andare da “Gatta Morta” a “Quella-che-te-la-fa-annusare-ma-non-te-la-da” il tutto girato in ambito professionale.
Sono innocui? Dipende. L’idea che passano è di essere ampiamente stronzi e poco altro. Ciononostante pericolosi perchè possono sempre impressionare e dare l’idea di essere “Dio-si-è-degnato”.
Due palle cosi’ averci a che fare. Soprattutto se non amate tirarvela ma, diciamocela tutta, con il CM s’impara presto e bene a fare un cosa: tirarsela come delle cocotte pur non scendendoci mai in competizione.
Perchè non vale la pena di abbassarsi a competer col fumo.
Simpatia 17 Giugno, 2008, 21:11
Posted by Annarella in Diaristica, Lavovatovi, Realta'.Tags: capi, simpatia
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A me il mio capo mi sta simpatico. Ogni tanto vengo presa dal sano istinto di strozzarlo ma non posso negare che mi stia simpatico.
In piu’ e’ una brava persona.
Communication flows 16 Giugno, 2008, 21:02
Posted by Annarella in Italica, Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Realta'.Tags: conoscenza diffusa, Flussi informativi
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E soprattutto non ci sente cretini dopo.
Alura la storia è questa
A viene a sapere da X un’informazione utile.
A la comunica a B e poi, tanto per allargare il giro delle persone la dice anche a C. Sa benissimo che la persona a cui andrebbe è tutt’altra ma visto che sia C che B hanno più possibilità di vederla più di lei, che non c’ha tutto sto rapporto, spera la facciano arrivare a D.
C peraltro c’entra poco con D ed è abbastanza chiaro che non gliene parlerà.
Casualmente le capita di incontrare D e di parlarne. Morale D s’incazza con lei perchè non gli era arrivata l’informazione.
Ora, come ebbe a dire il French Boss dopo avermi tirato il mazzo perchè non avevo detto una cosa a direttamente a lui ma ai suoi scagnozzi in una situazione analoga, “This is a communication problem” [assieme chiese anche scusa].
Adesso, nel caso si ripeta un caso simile, ho queste alternative:
- Apro un blog tipo “News che dovreste sapere”, ci abilito un po’ di gente e se non leggono non è un problema mio.
- Mando una newsletter con allegate foto di donnine nude. Magari potrebbero leggerla
- Metto le donne nude anche sul blog ed invio la newsletter. Nel caso non basti, passo alle tecniche spiegate da Dave Barry per spiegare le cose ad un uomo:
- Seguo i saggi conigli che uscirono in questa discussione
The guy will not realize this on his own. You have to plant the idea in his brain by constantly making subtle references to it in your everyday conversation, such as:
– “Roger, would you mind passing me a Sweet ‘n’ Low, in as much as we have a relationship?”
– “Wake up, Roger! There’s a prowler in the den and we have a relationship! You and I do, I mean.”
– “Good News, Roger! The gynecologist says we’re going to have our fourth child, which will serve as yet another indication that we have arelationship!”
– “Roger, inasmuch as this plane is crashing and we probably have only about a minute to live, I want you to know that we’ve had a wonderful 53 years of marriage together, which clearly constitutes a relationship.”
Dimenticavo, al punto 1 c’e’ un errore: continuerebbe ad essere un problema mio perchè la logica riesce sempre ad avere distorsioni strane in questi casi.
Adotta un alfa 9 Giugno, 2008, 23:28
Posted by Annarella in Diaristica, Lavovatovi, Libri, Life, Universe and Everything, Realta', Riflessioni.Tags: alfa, caratterino, cosmopolitan, intimità
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Di “Alpha Male Syndrome” avevo letto su quello che io considero il Cosmopolitan dei boss, ossia la Harvard Business Review.
Penso che sia il Cosmopolitan dei boss con quel tocco di Intimità che non guasta mai per far sentire a casa noi italiani. D’altronde diciamocelo, cos’e’ un “case study” se non una delle “Vicende di vita vissuta” che appaiono (o apparivano) su Intimità o Donna Moderna? Non c’e’ il forum di discussione solo perchè quello l’hanno messo sul Financial Times.
Il fatto che si parli di potere-soldi-carriera non cambia una virgola dai Cosmopolitan dove si parla di sesso-soldi-carriera o da Intimità dove si discute di famiglia-cucina-sesso.
Il fatto che la cultura dominante ritenga più importante il potere economico di quello sessuale o famigliare è un fatto ma Madre Natura la penserebbe diversamente esattamente come la saggezza popolare che attribuisce al pelo una forza trainante che nessuna pariglia di buoi avrà mai. Per farla breve Madame de Montespan poteva di piu’ di Colbert.
Cmq divangando dai temi fondamentali e dai bisogni basilari, ho preso a ben 5$ codesto libro. La sensazione è che fosse un’americanata con tutto il rito del coaching, delle riunioni e vai coi carri.
In realtà è utile se avete un carattere dominante o se ne avete conosciuti alcuni.
L’assunto è che esistano 4 tipi di carattere alfa: comandante, visionario, stratega ed esecutore. Tutti sono uniti dal fatto di avere una sana dose di caratteristiche odiose, antipatiche e che innervosiscono le persone comuni. Dei sani pezzi di cacca quando si mettono, diciamola cosi’.
Il tratto ricorrente pare essere che quando esplodono spargono pezzi di collaboratori/colleghi per tutta la sala e ciò non è bello non fosse altro che il turn-over diventa un po’ troppo elevato e tutte le volte bisogna addestrare qualcuno. Non pensate che nel libro ci sia qualche vago accenno etico tipo “Rispetta il prossimo tuo”. Stiamo parlando di HRB e non di Famiglia Cristiana. L’etica sarà trattata in un manuale diverso.
L’assunto è che se con il collaboratore/collega si parla e non lo si sparge per tutto l’edificio è meglio. Il secondo punto è che, pur essendo tutti convinti di essere Dio, questo genere di persone va riportato sulla terra ed alla dura realtà di non essere perfetti ed infallibili.
Cosa usano questi signori per gestire/addestrare/smussare/riportare sulla terra? Fanno un giro di interviste e pongono i soggetti davanti ai risultati. La prima reazione, mi metto nei loro panni, è “Brutta banda di incapaci e noiosi imbecilli che non capiscono”. La seconda, se si è alfa intelligenti, è nel riconoscere che ecco, ogni tanto o qualche volta, si esagera o si tende a spargere budella in giro.
Secondo gli autori è una caratteristica molto maschile. Personalmente penso sia una caratteristica che va oltre il sesso. Moi, alfa visionary secondo il libro, tendo ad innervosirmi quando debbo spiegare enne volte le cose. Nulla in confronto ad altri conosciuti che facevano tremare i soffiti ma, nel mio piccolo, me la cavo.
Diciamo che una donna è più probabile che vetrioleggi mentre un uomo mirerà alla gola.
Come risolvere questo: usando il cervello ed personificando la caratteristica che porta a lasciare pezzi di collega sul pavimento.
Ho identificato le mie? Si. Sto cercando di addomesticarle? Si. Nel caso qualcuno abbia ultimamente sentito la sottoscritta prendere per i fondelli alcuni suoi tratti , è un tentativo ecco. D’altronde è vero che sono un genio ed una primadonna ma mica sono perfetta.
Nel caso siate invece dalla parte di quelli che si trovano le budella sparse, succede a tutti anche ai migliori, è interessante per capire come evitare o gestire certe sfuriate, incazzi, volate. Come gestire l’alfa.
Si gestiscono? Si. Come? Prima cosa un alfa è il capo del branco. Siate leali. Potete girare con i coltelli tra i denti ma davanti al vostro alfa occhi a terra e pedalare. A meno che siate alfa voi stessi e, in quel caso, gli offriate i vostri servigi unendo le sue doti alle vostre. In caso contrario si fa a cornate.
Non mostratevi mai troppo timorosi o troppo arrendevoli perchè qualsiasi alfa si irrita.
Ah, per dovere di cronaca: secondo il libro il mio capo è un Alfa Strategist-Executor, French Boss è un Commander-Strategist, il Signore-della-Posta un Executor-Strategist, un mio amico un Commander-Visionary. Moi Visionary-Strategist.
Perchè non basta che ci sia il tratto primario, c’è pure la sottoclassicazione con allegato caratterino e simpatico tratto.
Questa libro non è utile solo se avete un capo Alfa. E’ utile pure se avete un amato bene alfa.
Riflessioni del lunedi’ mattina 9 Giugno, 2008, 11:14
Posted by Annarella in Lavovatovi, Riflessioni, rant.Tags: autonomia, Baden Powell, educazione, responsabilità
1 comment so far
Se al posto di farmi una testa cosi’ con il motto di Baden Powell “Guida la tua canoa, non contare sugli altri” mi avessero passato motti tipo “Chiagne e fotti” sono perfettamente sicura che mi sentirei un po’ meno cretina.
Odio gli ometti che prima si mettono nei casini e poi vanno a piangere dalla mamma per farsene tirar fuori.
Avviso ai naviganti:
Umore: scoglionatissimo
Radioattività: Chernobil mi fa na pippa
Acidità: alta
Voglia di essere comprensiva: manco per il cazzo
Previsioni di durata dell’umore: fino a che non verranno dette le parole fatidiche “Inizi quel lavoro-che-ti-piace-molto il [data]“
Referrer Uh?!? 5 Giugno, 2008, 21:34
Posted by Annarella in Blogging, Cazzeggiando, Lavovatovi.Tags: PMBOK, PMI
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“pmbok italiano vs inglese”
Giuro, sono arrivati in 8 con questa stringa totalmente insensata.
Perchè il PMBOK, Project Manager Book of Knowledge, è uno solo che sia in inglese o in italiano.
A meno che nella versione italiana il “Code of Ethics” dica cose tipo “Hai bisogno di un software per chiudere il progetto ma non hai fondi per comprarlo. Usa Torrent, scaricalo e fatturalo al cliente” al posto di dire “We do not engage in or condone behavior that is designed to deceive others, including but not limited to, making misleading or false statements, stating half-truths, providing information out of context or withholding information that, if known, would render our statements as misleading or incomplete.“
Roba che quando ho letto il Code of Ethics volevo alzarmi e mettermi ad urlare “AKELA del nostro meglio” perche’ neppure la legge scout è cosi’ altisonante e piena di valori con la maiuscola.
Nel caso volessero cercare di capire se sia meglio studiare il PMBOK in italiano o in inglese, la risposta è in inglese.


