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Piemontesi 22 Giugno, 2008, 15:24

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Piaceri.
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roberto bolle, originally uploaded by robertobollefanclub.

Conigli per gli acquisti 14 Giugno, 2008, 17:07

Posted by Annarella in Life, Universe and Everything, Piaceri, Realta', Torinesita'.
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Vi consiglio questo ossia il V-Store di Via Amendola a Torino.

Un posto che a me piace talmente tanto che rischio la bancarotta tutte le volte che ci entro.

Tra la scelta, la gentilezza delle persone ed il fatto che ho trovato un tauilleur di Martini che sembrava proprio li’ per me ad un prezzo che sembra pure fatto per me (200 euro) non posso che parlarne bene, anzi benissimo.

Per non parlare del vestitino in lino di Ferre’ a 100 eurini.

Moi è very contenta. Pero’ adesso sarà il caso che mi dia una regolata :D

Parrucchieri ed hair stylist 14 Giugno, 2008, 15:36

Posted by Annarella in Diaristica, Femminile-maschile, Life, Universe and Everything, Piaceri.
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So che fa tanto figo dire “sono andata dall’hair stylist” il cui significato è “Sono andata a tagliarmi i capelli”.
Adesso non abbiamo piu’ parrucchieri e pettinatrici ma hair stylist. Non importa che ci sia sempre Carmelina la shampista, adesso ci sono loro.
Poi quale sia la differenza visto che si continua a parlare di piega e taglio non mi e’ chiaro ma so che adesso si dice cosi’.
Quello da cui vado io ti salassa 130 euro per piega,taglio e tinta. Solo 60 per il taglio.
Il tipo da collasso ormonale che me li taglia e’ incluso nel prezzo. Un mio amico sostiene che e’ gay e ammetto che di fronte a tanta abbondanza vengo tutte le volte presa da invidia del pene acuta.
Descrizione: stiamo parlando di un tipo sul 1.90, capelli neri lunghi fino a vita, faccia da apache e muscolatura da urlo.
Roba che una volta si e’ piegato, l’avambraccio sotto il mio naso, e anche senza occhiali ero in grado di capire che quelli erano muscoli allenati.
Oltre a cio’ taglia benissimo i capelli e si ricorda di tutto quello che voglio anche se mi vede ogni 3 mesi.
Dal titolare salonenon ci sono mai andata ma so che bisogna prenotre adesso per un taglio a settembre.

In compenso ci ho discusso una volta di tariffe telefoniche e ho dovuto fare una certa fatica prima di accorgermiche fosse lui perche’ l’avevo scambiato per Pezzana e chiedendomi perche’ il titolare di una libreria si fosse messo a tagliare capelli.

Il vero hair stylist lo riconosci da alcune cose:

a) le riviste
b) le diverse sale lavaggio, taglio, piega
c) il salasso alla cassa.

a) Le riviste sono o quelle che parlano del proprietario del negozio stesso o di gente per cui ha lavorato o dove tiene qualche rubrica per i consigli.
Non mi e’ chiaro perche’ il mio tenga la rubrica su Donna Moderna e abbia i prezzi da Vogue ma tant’e’ la cosa funziona cosi’.
Le riviste vengono lette unicamente mentre si aspetta che ti lavino i capelli perche’ dopo o devi stare ferma o cmq non puoi leggere.
b) Le sale sono rigorosomente divise. Chi lava non fa altro in attesa di passare ad asciugare. L’ultimo gradino sara’ quello di fare tagli.
Chi taglia puo’ maltrattare gli asciugatori e gli shampisti. Le altre due categorie non avendo tra di loro rapporti possono al massimo maltrattarsi tra di loro.
c) Il momento alla cassa e’ strano. Fino a quel momento hai vissuto in un limbo dorato dove nessuno ti accennava mai ad esborsi e neppure a quanto potesse essere.
Improvvisamente quel foglietto che ti avevano dato viene convertito in numeri e, per lo stipendio medio, appare una fitta al portafoglio.
Per colmo di snobismo a lungo il vero hair stylist non accettava ne’ bancomat ne’ carte per cui si sperava sempre di avere prelevato abbastanza onde non trovarsi a dover lasciare in ostaggio qualcosa e tornare al bancomat.

A quel punto esci felice e poi inizia a piovere.

A proposito di uomini bruni … 12 Giugno, 2008, 22:36

Posted by Annarella in Femminile-maschile, Piaceri.
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working proletariat pt.2 ( 2008 ), originally uploaded by Kev’s.

Le sue foto sono spettacolari. Il suo set “Dancers” mozza il fiato

Dino Risi, santo subito! 8 Giugno, 2008, 23:27

Posted by Annarella in Diaristica, Piaceri.
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Ieri sera “I Mostri”, stasera “Il segno di Venere”.

Il suo primo miracolo:  due film intelligenti, non pallosi, ad un’ora decente

Trenitaglia e la formazione culturale del viaggiatore 27 Maggio, 2008, 22:27

Posted by Annarella in Libri, Life, Universe and Everything, Meraviglie di Trenitaglia, Piaceri, Realta', stupidita'.
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Suppongo che a leggermi uno/a penserebbe che sull’AV s’incontrino solo managing consultant logorroici ed in vena di rendere partecipi vagoni interi dei loro affari privati o lavorativi. Per la carità, in due settimane ho dovuto subire uditivamente talmente tante roba che potrei tenere un SAL su un paio di progetti strategici delle Big Six nonchè sui problemi matrimoniali dell’amica di una managing consultant.

Mi meraviglia che questi ciarlino come delle cutrettole stante tutti i “Non disclosure agreement” ed accidenti vari ma si vede che sono strana od ho bisogno di un corso serio in “Strategic Shouted Communication” per capire le sottigliezze manageriale che portano la gente a comportarsi cosi’.

A fianco di questa distesa di gente discreta, può succedere di fare incontri realmente interessanti che realmente arricchiscono e che ti prendono al punto di non farti neppure passare per la testa l’idea di infilarti le cuffie in testa per isolarti e tirar fuori il portatile per leggere la posta, lavorare o navigare.

La settimana scorsa avevo vicino due persone che discutevano della mostra torinese sugli Olivetti ed il design ed era interessante sentire la storia degli archivi di questa grande azienda perduta e di come molte cose non siano state salvate ed oggi possano essere esposte solo perchè qualche amatore ha tenuto un pezzo. Si tratti del libretto o di un modello di macchina da scrivere, ci siamo persi qualcosa che dovremmo tenerci ben stretti visto che l’Italia ha costruito una fortuna sul “Made in Italy” ed il design.

A quanto pare abbiamo invece disponibilità di vestiti, scarpe ecc ma ci siam dimenticati di salvare cose che sono esposte al MOMA o al Design Museum di Londra. Una cosa molto italica direi.

Stamattina ho invece avuto l’occasione di chiacchierare tutto il tempo del viaggio con un’africanista. Ho scoperto e capito di piu’ in un’ora di conversazione su alcune dinamiche di flussi migratori parlando con lei di quanto possano aver fatto 2.500 articoli di giornali italiani.
In un’ora mi sono passate davanti al naso ferite coloniali, sfruttamento minerario, miseria, dignità, tessuto sociale reciprocamente altruistico e tutta una serie di fatti che hanno aiutato la qui presente, ignorante come una zappa in materia, ad inquadrare meglio notizie, fatti e cose lette in giro.
Particolarmente interessanti sono state due delucidazioni che mi ha dato su presenza cinese e questione del Darfur, la definizione fulminante che ha dato è stata “Un gruppo di poveracci seduti su una marea di petrolio”, e l’influsso saudita nel Corno.

Non so se leggerà mai queste parole ma vorrei ringraziarla. E’ stato molto interessante ed istruttivo parlare con lei e, dalle carrozze di Trenitaglia, non capita spesso di scendere sentendoti più ricco e avendo appreso qualcosa.

La falena e la candela 24 Maggio, 2008, 0:13

Posted by Annarella in Diaristica, Life, Universe and Everything, Piaceri, Realta', Riflessioni.
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Nel “Consesso degli ucceli”, Bin Attar narra la parabola della falena e della calena. Molte falene andrano verso la luce della candela, nessuna ne porterà i segni tranne una. Quell’una non tornerà perchè, a contatto con la candela, è divenuta luce. L’apologo, tipicamente sufi, è sull’annullamento del Se. Per i Sufi la ricerca può solo portare all’unione, al divenire parte del tutto.

Dissero alla falena: Sei troppo fragile e debole
Per sopportale la vivida luce che cerchi
Questo gioco è per i nobili, non per i deboli.
Perchè morire d’ignoranza?
La falena rispose:
In quel fuoco non posso sperare di celarmi
So che non potrò penetrare la fiamma;
Semplicemente il mio umile scopo è raggiungerla
” (Farid Bin Attar, Il convegno deglI Uccelli)

To read you soon 26 Aprile, 2008, 14:37

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Piaceri, Viaggi.
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Moi va in un posto che si chiama cosi’ ma non è in California.

Originally uploaded by smtmem

Il posto è questo:

Feste, religione e privacy 23 Aprile, 2008, 17:02

Posted by Annarella in Lavovatovi, Piaceri, Realta'.
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Dopo avere letto una cosa nella dichiarazione del trattamento dati per la privacy relativa a religione e feste, la qui presente vorrebbe dichiararsi Wiccan di tradizione ellenica. Ad occhio sono circa un’ottantina di giorni l’anno di feste religiose tra minori, maggiori, Sabbath ecc

Colgo l’occasione per ricordare al mio capo che tra il 18 ed il 30 giugno sono circa 8 giorni di feste religiose non vorrà mica ostacolare il mio percorso spirituale di festeggiamenti ?

Nel caso il calendario è qui

Prima che fossero i Tokio Cosi 21 Aprile, 2008, 22:49

Posted by Annarella in Musicale, Piaceri, Riflessioni.
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Per alcuni avrebbe potuto essere lui:

Si prega i fan di Sylvian di non accusarmi di blasfemia :) ma all’epoca esteticamente non suscitava solo pensieri eterei. Soprattutto all’epoca di “Gentlemen take Polaroids”

Per altri/e era Robert Smith:

E qui sono io che mi do della blasfema visto che questa e’ “Hanging Garden”

Poi c’era chi amava lui, nonostante l’aria allucinata e la magrezza scheletrica:

E qualcuna era una cellmate

Poi vennero loro

e si fini’ in bellezza con lui che, a dirla tutta, fa un certo effetto ancora adesso quando guarda in camera e canta “I need you tonite”

C’era pero’ una grossa differenza rispetto ai Tokio Cosi: sapevano suonare.

Come lui. Che non e’ giovane, è in carrozzella ma è la storia. Signori, Robert Wyatt