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Oziose considerazioni sulla predica odierna di Michele Serra e su Civitanova Marche
Oggi pomeriggio, mentre oziosamente passavo il tempo su Facebook, sono incappata nella predica domenicale di Michele Serra detta anche “L’Amaca”.
Da queste parti non si ha troppa simpatia per il cinquestellismo, tutti i blah blah sulla Kasta e maldipancismi vari e non si ignora di certo che tra prebende, posti statali che coprivano carenza di lavoro, falsi invalidi, dichiarazioni dei redditi taroccate e vai coi carri dallo stato si è anche preso molto.
Si ha però altrettanta poca simpatia per le prediche di qualsiasi genere, per i moralismi astratti e per quanto mi suona talmente lontano dalla realtà del paese da apparire astratto.
Lasciamo perdere cosa penso delle parole di Madama Fornero: “Sono profondamente addolorata per questo fatto tremendo. E per la solitudine che devono aver vissuto queste tre persone. Evidentemente hanno sentito troppo forte il peso della crisi che stiamo vivendo.“
No signora, non hanno sentito il peso della crisi, hanno sentito il peso di tutto quello che gli era piombato sulla testa e la sua riforma non ha di certo aiutato lasciando nel limbo qualche milione di persone.
Evito ogni commento sulla sua autodifesa perchè “excusatio non petita, accusatio manifesta”. Nessuno le ha chiesto di giustificarsi, di fronte ai drammi bisognerebbe anche essere capaci di pensare che il suo “essere accusata di non far nulla” sarebbe il minore dei problemi.
Ma torniamo a Serra, torniamo alle prediche.
Ricapitolando: c’è il dramma di due persone che si suicidano, ci sono i parenti che non colavano entusiasmo all’idea di avere una rappresentanza ufficiale dello Stato e c’è la presidente della Camera che va al funerale.
Massimo rispetto al fatto che accetti di andare a metterci la faccia e beccarsi gli eventuali pomodori.
Fin qui si tratterebbe unicamente dei drammi di questo tempo terribile e di una città sotto shock che se la prende con lo stato.
Poi arriva Serra e fa la predica.
E inizia così: “Il coraggio e la dignità della presidente della Camera Boldrini non sono bastati a evitarle qualche improperio scomposto tra la folla di Civitanova Marche, disperata e furente. Boldrini, chiunque essa sia e qualunque cosa abbia fatto per il suo prossimo (nel suo caso: molto), è “lo Stato”, e tanto basta, ormai, a sollevare un odio indiscriminato. “
Giusto, un odio indiscrimanato. Se in quella bara ci fossero stati parenti miei suppongo che anch’io mi sarei dedicata a tirare giù oremus e rosari sullo Stato e l’Inps. Ci fosse anche stato Don Ciotti, di cui ho la massima stima. non credo che l’avrei accolto a braccia aperte se per me avesse rappresentato la grande causa del danno.
Ma Serra continua: “Si tratta dello stesso Stato al quale, per generazioni, milioni di italiani hanno chiesto assunzioni, favori, esenzioni, protezione, assistenzialismo, e una lasca applicazione delle leggi, perché abusivismo ed evasione sono stati la generosa mancia che uno Stato piacione ha elargito a piene mani per decenni in cambio di voti. “
Mi confesso colpevole: in famiglia abbiamo un’esente ticket e abbiamo anche richiesto l’invalidità per cotale persona. E’che l’esenzione è riconosciuta per legge e giuriamo e stragiuriamo che ne avevamo proprio bisogno.
Essendo un po’ pirla abbiamo in casa un invalido civile al 100% per l’ASL ma che non ha diritto all’accompagnamento secondo l’INPS “perchè potrebbe lavorare” (*)
E poi arriviamo all’apice della predica, se uno fosse a messa sa che dopo viene il Credo, “Se siamo un popolo che, allo Stato, o bacia la mano o gliela morde, è perché siamo tragicamente incapaci di guardarci dentro, farci un esame di coscienza, prenderci le nostre responsabilità individuali e collettive.”
Don Michele, non so come dirglielo, era dai tempi delle sedute di autoverifica negli scout che non sentivo una cosa simile. Solo che allora si trattava di 18enni in fase ormonale, non di noti giornalisti sul primo quotidiano italiano.
Poi, è vero, la responsabilità dello sfacelo è collettiva. E’ di chi ci governava e di chi votava i governanti.
Ma forse abbiamo bisogno di esempi ed azioni concrete più che di prediche.
Perchè quelle lasciamo il tempo trovano a parte un certo retrogusto di convinzione della propria superiorità morale.
(*)Sto fannullone che si rifiuta di andare a lavorare con una gamba e un braccio paralizzati. E noi luridi succhiatori di latte dello stato in cambio di voti (**)
(**) A Serra pare sfuggire che esiste una marea di gente che vota senza ritorni di prebende e si lamenta lo stesso
(**)
In trepida attesa (oziose osservazioni su nuovi eletti)
Si dice che la frase “possa tu vivere in tempi interessanti” sia una una terribile maledizione cinese.
Nessuno ha ancora detto se “possa tu vivere in tempi tragicomici” sia una maledizione o un’occasione di comprarsi i pop corn.
Per adesso mi sto godendo i pop corn cercando di non spaventarmi troppo.
C’è una domanda che mi pongo: quando il 25% degli italiani ha votato aveva idea di cosa stava facendo o pensava di stare votando per X-Factor?
In due casi mi è successo di chiedere “Perchè hai votata MS5?” e le risposte sono state “aria nuova, facce nuove”.
E fin qui mi pare un’esigenza condivisa da molti.
La seconda domanda è stata “Non pensi che si rischi cosa è successo con la Lega? la memoria storica dice che ancora loro erano il nuovo, l’aria nuova”.
E qui andiamo sul tragico. Perchè non esiste memoria storica, c’è gente che ti dice che non può avere memoria storica e che ti fa capire perchè in Germania ogni 3×2 ci sia una scritta che dice “NIE VERGESSE” (Mai dimenticare).
Basta vedere il citatissimo e terrificante post scritto dalla presidente degli onorevoli ms5. Un capolavoro che suggerisce come la storia sia insegnata male, malissimo e che nomi come Gobetti, Amendola, Don Minzoni siano sconosciuti ai più (*).
Ma tutto questo potrebbe ancora definirsi “ignoranza da paese reale” se, mentre guardi una trasmissione tv, un neo-eletto non se ne uscisse con il mitico gomblotto dei microchip sotto pelle(*).
E, con tutta la buona volonta di capire cosa siano in grado di fare, ti cascano le gonadi e vai a recuperarle dall’altra parte della casa.
Perchè passi essere inesperti, passi tirare fuori delle proposte non fattibili sperando che ci si renda conto che tra i desiderata ed i sogni c’è differenza.
Ma un gruppo di GOMPLOTTISTI ?!?
Per cui qui si rimane in trepida attesa: se tanto mi da tanto saremo il primo stato al mondo ad avere interrogazioni parlamentari su scie chimiche, Bildenberg e rettiliani.
E magari faremo il bilancio dello stato con un giro di tarocchi o leggendo le rune.
Sia mai che non abbiamo inventato un nuovo modello di politica per la nuova era.
(va a piangere da qualche parte)
(*) A meno che abitino in una via con quel nome.
(*) E’ uno dei Grandi Gomblotti New World Order/Massoni, lo confutano qui
Ma il problema non è un ultrasettantente (oziose osservazione sulla parola venire)
Del video che vedete linkato qui oggi si parla molto.
Il nostro ultrasettantenne è ancora una volta riuscito in una delle sue migliori interpretazioni: quella dell’italiano tutto doppi sensi e occhio lungo.
Ora il personaggio lo conosciamo e sappiamo cosa sia in grado di fare. Sappiamo che è bravissimo a vendere (*)l’immagine pubblica di maschio troglodita per cui le donne van bene solo in orizzontale a meno che sian la mdare, la sorella o la moglie.
Ma il problema non è lui. Il problema è la massa che ridacchia ed applaude come se fosse assolutamente normale usare doppi sensi e umorismo da goliardia di quart’ordine in quell’ambito.
Se osservate il video non vedete il silenzio gelido che ci aspetterebbe ma risate, applausi.
Il problema è ambientale, è il fatto che quella mentalità esiste e ci puoi fare ben poco a meno di girare con clave e sperare in eventuali generazioni molto future.
Non parlo di generazioni attuali perchè la misoginia, il considerare la donna solo in modalità orizzontale è un qualcosa di assolutamente comune tra maschi e femmine, in maniera assolutamente trasversale alle età.
C’è poco da far circolare il video e scatenare indignazione. Possiamo indignarci a manetta, finchè quel genere di battute e doppi sensi sarà accolto da applausi e non da gelido silenzio l’intrattenitore continuerà.
Il pubblico lo vuole e lo apprezza ed è su quel genere di pubblico che andrebbe fatta una santa e profonda opera di educazione.
A preoccupare non è l’ultrasettantenne che fa battute da tabarin, a preoccupare sono i signori in completo blu che applaudono.
Perchè è con loro che abbiamo a che fare ogni giorno, non con l’intrattenitore da cabaret.
(*) Dico “vendere” perchè, al contrario, vi sono molte donne nelle sue aziende.
Brillante futuro dell’Italia secondo le promesse elettorali
Le elezioni sono tra 16 giorni. Per sfortuna nostra perchè mai come questa volta ho udito tante promesse.
Considerato che nessuna sarà mantenuta nel paese e guardando invece al paese ipotetico ci troveremmo:
1 – Un paese pieno di produttori di arcobaleni ove trovare la pentola d’oro perchè altrimenti non mi spiego dove possano trovare i soldi per restituire IMU, abbassare le tasse e farci diventare tutti ricchi
2 – Un paese pieno di contatori di fagioli e pulitori manuali di chicchi di riso. O questo o non ho chiaro da dove escano 4 milioni di posti di lavoro
3 – Governo gestito via web da persone assolutamente ignare di cosa sia la politica ma in grado di gestire un paese
4 – In alternativa al punto (3) Governo gestito via web da persone assolutamente esperte, con professionalità altissima, onesta a prova di bomba con spirito da martirio perchè sarebbero desierose di mollare professioni sicuramente remunerative per andare a gestire la cosa pubblica prendendo lo stipendio di un operaio
5 – Paese un po’ fuori un po’ dentro all’Europa. Non si capisce bene: un giorno ci siamo, il giorno dopo potremmo uscirne
6 – Paese ove non c’è più l’euro ma la lira ed i prezzi son tornati ad essere quelli del 2001. Come non si sa ma pare che qualcuno pensi sia possibile. L’alternativa è infarti a catena quando alcuni si rendessero conto di dover pagare 1 kg di aranci 10.000 lire al kg (*)
Fortuna che mancano solo 16 giorni: andando avanti così ci trovavamo federati all’impero galattico e c’eran teletrasporto e TARDIS per tutti.
(*) Qualcuno spieghi che petrolio ed altri accidenti si continuerebbe a pagarli in dollari
Prepararsi spiritualmente
Noi siam tutti qua a ridere delle sparate sulla restituzione dell’IMU ma io mi sto preparando spiritualmente a dovermi subire qualche altro anno di bunga-bunga, discussioni sulla giustizia e accidenti vari.
Perchè là fuori è pieno di gente che a quelle sparate è ben disposta a credere.
Son gli stessi che si chiedono perchè Corona debba andare bene e benaltrizzano sul fatto che “Non ha poi fatto niente di grave” ignorando che forse forse si parla di estorsione.
Son gli stessi che na già votato una volta perchè si toglieva l’ICI e poi ci siamo ritrovati l’IMU.
Ora io mi sto preparando spiritualmente.
Mi preparo all’idea che magari l’IMU la levan sul serio per un po’, magari un anno.
E poi dovranno rimetterla perchè non ci saranno più soldi in cassa. E la rimetteranno alta, altissima.
Nel passaggio tra ICI ed IMU mi son trovata a pagare il 400% in più. Nel passaggio tra IMU e sarpiffero cosa credo arriveremmo al 700,800% in più.
Però là fuori qualcuno sarà felice nella sua beata ignoranza ed incapacità di ragionare un minimo.
Perchè il Berly non è null’altro che la rappresentazione di panza di molti italiani. Non è un alieno che esce fuori dai muri, è qualcuno che sa interpretare la panza.
Prepariamoci spiritualmente, forse ne usciremo vivi.
Oziose riflessioni sul perchè i matrimoni gay riescano a far uscire le asserzioni più deliranti
Premessa: la famiglia come la conosciamo oggi esiste da circa 2 secoli. Una certa idea di bambino come essere che cresce e ha degli specifici diritti ad educazione e protezione in fase di crescita credo abbiamo meno di 60 anni.
Nelle campagne, fino a poco dopo della seconda guerra mondiale, non era raro che i bambini andassero a lavorare lontano da casa già a 9/10 anni.
Fino al 1975 l’età legale per il matrimonio erano 14 anni.
Fino a non molti anni fa, “La vera signora” di Elena Canino è del 1952, nei libri di buone maniere veniva consigliato che fosse un’amica esperta della madre ad iniziare il giovin signorino ai piaceri della carne, il tutto mentre sua madre portava in silenzio e con eleganza le corna e si gestiva l’amante con molta discrezione.
Si potrebe andare avanti per pagine intere ma alla base di tutto c’è una cosa: la famiglia come la conosciamo noi è soggetta ai cambiamenti del pensiero e della società.
E fin qui si è in un campo tra la storia e la sociologia.
Peccato sia un campo a quanto pare poco conosciuto a giudicare da cosa si legge in giro in questi giorni.
A me succede da anni di discutere di matrimoni gay, perlomeno dai tempi dei newsgroup. Dovessi dire ho notato come già allora il tema riuscisse a tirar fuori le asserzioni più folkloristiche e deliranti.
Si andava da “contronatura” a “è come se qualcuno volesse sposarsi col proprio cane” (*).
Oggi, all’elenco di solenni trombonate sentite negli anni, si aggiunge quanto ha dichiarato Albertini ossia: “Ma perchè dobbiamo condannare, o comunque obbligare, un figlio ad essere necessariamente omosessuale, quando invece potrebbe essere tranquillamente eterosessuale?”
Ora non mi risulta che si sappiano le ragioni che portano ad un orientmento sessuale, sappiamo che in natura l’omosessualità esiste e Platone dichiarava l’amore tra uomini come superiore a quello tra uomini e donne.
Ora io sono figlia di madre vedova, mio padre è morto che avevo circa 20 mesi, e nella mia condizione c’è un sacco di gente. Persino gente che è stata tirata su da coppie di zie senza l’ombra di figure maschili.
Abbiamo anche gente che è figlia di omosessuali che han pensato bene di far le velate, sposarsi e riprodursi (**).
C’è un po’ di tutto insomma e non mi risulta che vi sian particolari differenze nell’orientamento sessuale delle persone che han vissuto queste situazioni.
Però vien sempre bene tromboneggiare.
Soprattutto su un tema di cui sappiamo ben poco.
(*) considerato il numero di donne che ogni anno vengono fatte fuori dal proprio marito o compagno mi chiedo se in alcuni casi non sarebbe più sano.
(**) Il tono sarcastico è dovuto al fatto che c’è una poveraccia che è stata presa di mezzo
Oziose considerazioni sui tg in questo periodo (e di non poterne più delle elezioni)
In questo periodo sto facendo qualcosa che non avrei mai pensato di fare: vedere il TG4.
Il tg più lontano da quanto siano le mie posizioni, idee e via discorrendo sul tema “informazione”. Eppure lo sto vedendo, perlomeno vedendone la seconda metà.
Il perchè è molto semplice: comincio ad avere l’orticaria al solo sentir parlare di elezioni, liste, politica e partiti.
Ogni tanto ho voglia di sentire qualche accidenti di notizia di cronaca, pettegolezzi, qualcosa di vagamente leggero.
Ogni tanto ho voglia di sentire che nel mondo succede qualcosa di diverso da i rigurgiti di bile di Grillo, gli show cabarettetistici di Berly, le gavotte tra Monti e Bersani.
Ad esempio in questo periodo m’interessa capire cosa stia succedendo in Mali e Siria (*), sarebbe interessante capire, approfondire.
Invece ci sono servizi striminziti che ti parlano di morti, agguati, bombardamenti.
Il restante 80% di un qualsiasi tg tipo TG3 o La7 è unicamente ed esclusivamente politica.
E non politica nel senso di programmi, no pettegolezzi politici.
Il restante 10% sono notizie varie suddivise in
- 80% di problemi economici
- 10% di notizie dall’estero
- 10% di varie eventuali metti che abbiano annunciato le candidature all’Oscar.
Tutto ciò non informa, angoscia un bel po’, ed è interessante come il manuale della caraffa filtrante. Anzi di meno perchè magari potrei avere bisogno di sapere qualcosa su come funzioni la caraffa filtrante.
A questo punto, stufa dello spettegulezzume politico, ho deciso che preferivo informarmi a pezzi: un pezzo di La7, un pezzo di TG4 e BBC per le notizie estere.
Il tutto sperando che il 24 febbraio arrivi in fretta e che chiunque vinca abbia una schiacciante maggioranza di modo da tornare ad occuparci di qualcosa di un po’ più interessante dei mal di pancia di partito X, partitino Y.
Che si torni a parlare di vita normale e non di quel videogioco che pensiamo sia la politica itagliana.
(*) parlando da viaggiatrice e molto egoisticamente ho il cuore che sanguina. Son due posti dove avrei voluto andare. Soprattutto il Mali per vedere le moschee di sabbia e Timbuktu. Tutta bellezza che finirà distrutta dalla guerra e dal fanatismo
(**) ci son momenti nella mia vita in cui “sento” che in un posto ci dovrei proprio andare e finisco per non andarci per ragioni tipo “Ad agosto fa troppo caldo”, “non ho ferie ad ottobre”. E’ successo con New Orleans e venne Katrina, è successo con il Mali (***)
(***) Adesso sento fortissimamente che dovrei andare a vedere il New England durante la stagione autunnale. AHEEM
Oziose osservazioni su l’Agenda Monti
Ho letto l’Agenda Monti.
Tutto bello, figo anzi fighissimo. Un programma di innovazione per l’Italia.
Manca solo un punto: Futuro della Lingua Italiana.
Perchè tra spending review, “Italian sounding”, smart communities, smart cities, inglese di qui ed inglese di là mi era preso il dubbio fosse la traduzione di qualche documento inglese con pezzi saltati.
Son tutti termini che hanno una loro traduzione in Italiano, che sarebbe poi la lingua di questo disgraziato paese.
Usare cotale lingua non sarebbe male, darebbe persin l’impressione che si sta parlando di qui e non di qualche strano paese ove si usi un pidgin italo-inglese.
A meno che sia scritto in milanese moderno e, stante ciò, mi stupirei della mancanza di termini quali location, effort e setting.
Ma si sa che io sono torinese e i bugia nen sono affezionati alle loro tradizioni.
Come quella di usare l’italiano
Quei ragazzi di cui non si parla
Questo post fu pubblicato per la prima volta nel 2007. Mi è venuto in mente oggi leggendo il bailamme sul “ragazzo con i pantaloni rosa”.
Una notizia triste, tristissima anche se non sono chiare le motivazioni dietro al gesto
Sia come sia, un 15enne è morto e tra le cause potrebbe esserci l’omofobia.
Ma ogni anno molti adolescenti gay si tolgono la vita. Non ci sarà tutto il bailamme per loro, ci sarà il silenzio.
Altri moriranno e questo è un agghiacciante dato di fatto.
A loro, alle loro morti silenziose, a questo paese dove si passa sotto silenzio la bocciatura della legge contro l’omofobia e si sbraita quando l’onda lo richiede.
Alle tante morti silenziose va questo post.
Questo post e’ dedicato alle adolescenze dolorose di quegli amici che ho visto soffrire, con cui ho parlato nelle notti di cosa era stato essere adolescente gay e di cui ho visto la difficile battaglia per l’accettarsi.
Questo post non e’ politico, non e’ pro/contro, non e’ sui DICO. Questo post semplicemente si chiede perche’ fino ad adesso non se ne sia parlato.
Link da cui e’ presa la citazione
L’alto tasso di tentati suicidi tra giovani omosessuali è un problema affrontato recentemente anche da da Paolo Patanè, presidente del consiglio provinciale di Arcigay Catania che, intervistato dal portale universitario Unimagazine.it, spiega che «esistono ancora molte situazioni difficili in cui manca un’accettazione di sé, in cui ci sono problemi in famiglia. «I dati oggi dicono che la percentuale di tentati suicidi in ambito omosessuale è tre volte superiore. Ancora oggi ci sono problemi legati al bullismo.» Patanè aggiunge che «forte è per tanti la difficoltà di instaurare un dialogo in famiglia (e) il problema della discriminazione è un problema generale». Tutti fattori che possono spingere verso atti sconsiderati.
Premessa: non ho voglia di fare politica sul suicidio di un adolescente. Matteo e’ morto e non sappiamo se fosse o meno gay, sappiamo che quella era l’arma usata dai suoi persecutori. Come si puo’ leggere sopra, il numero di tentati suicidi tra gli adolescenti gay e’ di tre volte superiore a quello di un adolescente eterosessuale.
Normalmente nessuno se li caga di striscio eppure di storie come questa ce ne saranno a decine. Improvvisamente abbiamo un caso che viene discusso a 360 gradi e non si capisce perche’ c’e’ di mezzo la politica o per quale ragione.
Saro’ maliziosa e maligna ma ho il dubbio che se non ci fosse stata di mezzo la questione della parola “gay” unita al bullismo, temi che vanno per la maggiore sui quotidiani, anche di questa morte non se ne sarebbe parlato per nulla e di sicuro non se ne sarebbe data la notizia.
Perche’ il punto pare essere proprio questo: una notizia come questa, in prima pagina di quotidiani e TG, porta a conoscenza di un caso. Delle altre migliaia di casi simili mi pare che non se ne parli.
Eppure, come anche ha fatto notare l’Agedo, vi sono migliaia di ragazzi in quella situazione, ragazzi che lo sarebbero dico o meno, cc o meno. Perche’ il problema dell’omofobia e’ ben piu’ profondo di quanto si possa pensare in questi giorni, e’ ben piu’ legato alla situazione di accettazione dell’omosessualita’. Accettazione che non c’e’ per quanto si tenti di spacciare la questione per andata. Allo stesso modo ad ammazzare, a portare alla distruzione e’ il problema di essere gay in un gruppo di pari per cui il gay e’ da sopprimere e cacciare.
Il paese profondo continua ad essere quello dove il “Dagli al frocio” non e’ cosa rara neppure in quegli ambiti dove politically correctness o altro, vorrebbero che tutto fosse splendente. Un’amica faceva notare una frase in un film scritto da noti autori di sinistra: la provocazione che veniva lanciata era “Che Guevara era frocio”.
Adesso che il mondo si e’ accorto che i giovani omosessuali non sono di sicuro in una situazione facile ed allegra, non tanto perche’ c’e’ l’opposzione ai dico o per colpa di Rosy Bindi o la Binetti, ma perche’ ci sono in giro maree di teste di cazzo, qualcuno si muovera’ per fare qualcosa e aiutare le altre migliaia di ragazzi in quelal condizione ?
Oppure, come suppongo io, finita la buriana e la girata mediatica, tutto ritornera’ sotto silenzio come passa sotto silenzio la massa di suicidi di giovani omosessuali che ogni giorno avviene in tutta Europa ?
L’articolo da cui ho preso la citazione e’ del 2005. Altri articoli con le stesse notizie sono del 2003 o del 2000. Una semplice ricerca con google dara’ quei risultati.
Eppure solo stavolta abbiamo avuto una notizia e c’e’ stata una reazione (verbale aggiungerei io). Quanti altri Matteo debbono morire prima che si pensi di fare qualcosa non ho idea, so solo che questa storia e’ ben distante dall’agone politico ma fa parte di un filone di persecuzioni e morte ben radicato, ben conosciuto.
Matteo non l’hanno ammazzato le campagne anti-dico, Matte l’ha ammazzato una situazione ben incancrenita per cui nessuno sembra voler fare qualcosa e che continuerebbe ad esserci anche se questo paese divenisse pieno di seguaci di Oddifreddi. Perche’ finche’ il problema sara’ la non accettazione di famiglie e coetanei, i ragazzi continueranno a morire come morivano prima di oggi.
Conosciuto da tutti ma, apparentemente, fino ad oggi di ben poco interesse.
Se funzionasse come in regione (oziosi pensieri di un pagante)
Immaginiamo per un attimo che nelle aziende funzionasse come funziona in Regione Piemonte.
Domattina ci si presenta in ufficio e si segna la presenza. Ogni presenza aggiunge 122 euro al tuo stipendio.
E ignoto perchè debbano essere aggiunti 122 euro al normale stipendio ma è così che funziona.
Supponiamo che tu per avere quel posto ti sia battuto, abbia dovuto convincere il tuo partito che dovevi avere un posto abbastanza in alto nella lista da essere certo di uscire e abbia dovuto darti da fare.
E supponiamo anche che per quel posto già ti danno più 8 mila euro al mese.
Ora, calcolando un normale stipendio di 1.500/2000 euro, quei 122 euro aggiungerebbero circa 2.400 euro (suppongo lordi).
Per 20 giorni lavorativi sarebbero circa 3 mila e qualche euro. Tutto ciò senza neppure andare alla sagra del peperone di Carmagnola o alla fiera della Tinca di Poirino.
Ora il godere di emolumenti per il solo fatto di presentarsi in posto dove dovresti in ogni caso essere suona come un incrocio tra il paese dei balocchi e una fantasia fantozziano.
Ma la cosa potrebbe essere ancora migliorata. Potrebbero persino pagarti le spese per andarci a prendere 122 euro di gettone di presenza.
Le spese sarebbero naturalmente pagate sulla base di dove risiedi e a quel punto immagino che molti, nel caso vogliano aumentarsi i soldi in ingresso, potrebbero anche avere una residenza di comodo.
Tipo che ti parlano di tizio che ha comoda casa sulla collina torinese ma che sui giornali risulta residente ben altrove.
Io potrei spostare la residenza in quella della campagna e, calcolando 0,48 euro al km, avrei circa 68 euro in più al giorno, circa 1300 euro netti (*). E sottinteso che mi guarderei bene da spostare il domicilio da Torino e continuerei a prendere il tram tanto nessuno controllerebbe.
Praticamente avrei dei benefit che mi raddoppierebbero lo stipendio senza fare nulla di particolare.
Tutto ciò sta succedendo in Piemonte dove paghiamo 49 euro di ticket se dobbiamo fare un’ecografia (**) e stan tagliando su tutti i servizi possibili.
Tranne sui costi dei partiti in regione dove abbiamo 16 milioni di tagli ma 7,5 milioni di spese per mantenere la politica.
E tutto ciò con cose REALMENTE scandalose tipo gli emolumenti perchè i nostri consiglieri si degnino di partecipare alle sedute di coniglio.
E tutto ciò senza stare a distinguere tra sinistra, destra o centro.
Non sono grillina, non amo la retorica e il populismo.
Sono però schifata da una classe politica che non solo pare avere perso il contatto con la realtà ma pare non essere neppure più in grado di vergognarsi o avere un minimo di pudore.
Sogno un’orda mongola che li spazzi tutti via e faccia realmente piazza pulita di tutto questo.
E non basta che a frittata fatta si decida di mettere un freno
L’unica cosa che vorrei è che si dimettessero in massa e che ricomnciasse. Con facce nuove, gente nuova. (***). Dubito sia possibile ma vorrei tanto lo fosse.
Perchè più che di urla e stravaganti teorie su euro e democrazia diretta abbiamo bisogno di speranza.
A meno che la speranza voglia anche lei il gettone di presenza.
(*) se ricordo bene in rimborsi km non sono tassati
(**) Esperienza diretta: 49 euro di ticket e la prenotazione va a novembre. Se paghi intero son 69 e ti passano in una settimana. Potenza dei 20 euro in più
(***) Ci fu un momento in cui sembrava ci fosse aria nuova e gente che voleva fare cose nuove. Durò poco perchè il gioco diventa tra il novellino idealista e il politico navigato che conosce tutti i meccanismi. Indovinate chi vince.


