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Banche italiane e clienti stranieri 27 Giugno, 2008, 23:11

Posted by Annarella in Cazzeggiando, pubblicita'.
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Dopo aver visto l’ultimo spot di Unicredit, mi sono convinta che debbono avere solo clienti stranieri ed impiegati di nazionalità imprecisata.

Prendiamo questo esempio:

E’ chiaramente ambientato fuori dall’Italia, Praga, ma anche i protagonisti non hanno caratteristiche nazionali in quanto

  1. La tizia vede Raul Bova e non inizia a guardarlo ululando, chiedendo autografi od altro
  2. La tizia, con davanti Raul Bova, si mette a parlare di conti correnti. Ihmo solo una che ha il cervello ed il passaporto da banchiere svizzero può fare una cosa simile

Nell’ultimo abbiamo Castellito alla guida di una splendida auto. Arriva uno e si mette a parlare d’investimenti senza neppure degnare la macchina di uno sguardo. Capisco non guardare l’attore ma non guardare la macchina è anti-italiano. In secondo luogo un qualsiasi impiegato si metta a parlare id lavoro con quel tono e quei termini non mi darebbe affidabilità. Troppo finto, sta covando qualcosa.

Ora, vorrei capire, perchè non usare italiani normali che vedono l’attore famoso, caciaroneggiano e, se qualcuno inizia a parlare di banche, si dedicano ai comuni motti lametevoli ?

Pubblicita’ con cameriera maiala 18 Marzo, 2008, 21:36

Posted by Annarella in Italica, pubblicita'.
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NOTA: il post non è nuovo ma, stasera, mi è ricomparsa in tv la cameriera sulla scala e il beota il vestaglia. Come non omaggiare questo classico della pubblicità trash italica che tanto deve ai cari e vecchi Lino Banfi e Renzo Montagnani ?

Far crescere le piante
Dar la tinta con la cameriera

Ho sempre pensato che gli spot della Saratoga avessero quel po’ di maialesco che portava ad equiparare un amante del bricolage con un maiale arrapato che utilizzasse quel prodotto mentre la sua mente vagava sulle signorine degli spot.
La questione pareva essere sulla falsariga degli spot Ferrero ossia di produrre cose urende ma di culto. Mi piacerebbe sapere se qualcuno abbia comperato il silicone per la signorina o per la qualita’ ma suppongo non esistano indagini in merito esattamente come non esisteranno dati sul numero di persone che si siano siliconate i gioielli di famiglia mentre utilizzavano il suddetto prodotto.
Poi sono arrivata alla visione dei due spot linkati sopra e non ho potuto fare a meno di pensare che il pubblicitario doveva essere cambiato o che, almeno nel primo caso, non aveva minimamente pensato che al possibile target della signorina ignuda fregava poco visto che il giardinaggio si sa essere ampiamente praticato dalle signore e suppongo che - fatte salve le signore lesbo - possano non essere particolarmente interessate alla signorina di turno quanto al fatto che i gerani prosperino.
Nel secondo caso, citazione di Malizia a parte, abbiamo un tizio che compare in vestaglia, aria notevolmente idiota, in un abbigliamento che porta piu’ alla mente un qualche dandy gay che un qualsiasi macho in fregola. Il tizio si trova davanti moglie faiga e cameriera ultrafaiga che stanno verniciando una voliera. La cameriera ultrafaiga e’ vestita da french-maid ossia in una maniera che potrebbe passare per la mente solo ad una cretina degenere in quanto ha pure autoreggenti e tacchi.
Qualsiasi persona che abbia mai provato a salire su una scala sa che gia’ e’ un’impresa dall’esito non previsto con le scarpe basse, lasciamo stare quando si e’ tappate da corsa anche perche’ l’esito piu’ probabile, stante l’attivita’, e’ che il suddetto beota si debba portare la demente all’ospedale piuttosto che a letto.

Pubblicità demenziali 5 Marzo, 2008, 23:09

Posted by Annarella in Italica, pubblicita'.
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Mi capita di guardare la pubblicità in tv e, stasera, ho colto due perle, anzi due puri capolavori tesi a rappresentare come molti pubblicitari fumino roba tagliata male e dopo si mettano al lavoro.

Non ho idea di quale sia il modello che vogliono proporre nè cosa abbiano in testa ma, come al solito, mi trovo a chiedermi perchè dovrei comperare un prodotto il cui testimonial è un incrocio tra una perfetta cretina ed una bionda delle barzellette senza neppure far ridere.

La signorina che appare nella pubblicità del deodorante Nivea è bionda non solo di capelli ma è pure una blonde da barza. Non ho idea di quante potrebbero essere quelle che, mentre sono sdraiate sulla spiaggia, si farebbero cogliere dal trip di domandare “sono più bella qui o qui” indicando le gambe depilate e le ascelle. Peggio ancora mi domando quanti sarebbero gli uomini che andrebbero in estasi di fronte alla prova-ascella. Fino a prova contraria era le “Le gambe delle donne sono il compasso che disegna il perimetro del mondo” non “le ascelle delle donne”.
In secondo luogo mi viene il dubbio che il deodorante possa contenere sostanze strane che rincitrulliscono del tutto e, senza che una ne sia cosciente, trovarsi a tirare su il braccino per far ammirare la bellezza della propria ascella deodorata.
Ammetto che il trauma è anche dovuto al fatto che l’ho usato quel deodorante ed adesso mi chiedo si mi sia potuto succedere.

Il secondo spot ove viene rappresentata una demente totale è quello dello shampoo per lisciare i capelli. Essendo una con i capelli lisci al naturale mi sono sempre chiesta perchè certe persone vogliano rovinarsi dei capelli splendidamente crespi o ricci.
Dei nervi pensando ai miei che non stanno a meno di un parrucchiere. Invece no, questa signorina dotata di magnifica chioma riccia si lava i capelli in una serra per vedere se l’effetto lisciante regge.
E’ fantastico, realistico in maniera assoluta. Una passa la vita all’interno di una serra tra una Victoria Regia ed un palmizio. Come fare a non pensarci ? Tanto l’atmosfera delle nostre città è uguale, paro paro una serra tropicale.
Non siamo agli splendori della paranoica della Pantene convinta che tutti le parlassero dietro perchè non aveva i capelli perfetti ma , ci avviciniamo abbastanza.

Secondo me il maniaco dei capelli grigi, quello afflitto dalla fobia sociale, potrebbe invitare a cena la maniaca delle ascelle. Lei gli ammira la tinta mentre lui le annusa l’ascella. E dopo tutti a dormire perchè nelle pubblicità finisce li’ con l’orgasmo da prodotto apprezzato.

Influenza 11 Gennaio, 2008, 14:25

Posted by Annarella in Diaristica, Realta', pubblicita'.
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Un unico commento: eccheduepalle. Ti senti come se ti fosse passato un grosso TIR su ogni singolo pezzo del corpo, quando non stai dormendo sei in sonnecchioso e ti pigliano attacchi di caldo/freddo. Per non parlare della parte sull’apparato digerente.

Una figata. E poi ti vedi quegli spot demenziali tipo “Ogni anno molte persone finiscono a letto con l’influenza”-prendi-questo-e-passa. Palle. Ne ho presi per 5 giorni ed il risultato e’ che mi sentivo come fosse passato un TIR pero’ non avevo la febbre.

Pubblicita’ affini 16 Novembre, 2007, 22:23

Posted by Annarella in Libri, pubblicita'.
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Per tv passano sia un nuovo episodio della serie “Swiffer e’ usato da pazze furenti” che lo spot del nuovo libro di Willy Pasini.

Ora la pazza furente della Swiffer e’ quella che scatta a cercare l’attrezzo pulitorio ogni volta che sente la parola “scopa”. Questo nelle puntate precedenti.

In quella attuale si lamenta di un tradimento/adulterio. Una subito s’immagina che il marito abbia optato per una fanciulla meno interessata alla pulizia e piu’ all’atto; con una furens simile e’ concreto il rischio di vederla fuggir via se si e’ presi da passione durante l’atto
Invece nulla di tutto cio’, sta semplicemente facendo la predica al vecchio piumino che verra’ sostituito col magico attrezzo o marital aid da casalinga furens.

In parallelo alla saga “Casalinghe paranoidi”, c’e’ lo spot del libro di Willy Pasini che inizia con una frase molto simile, se non uguale, “Perche’ mi hai tradito?”

L’effetto e’ un po’ straniante. Oggi ho sentito il secondo post-telegiornale e per un po’ mi sono chiesta perche’ si parlasse di libri al posto di spazzoloni.

Il problema, irrilevante lo ammetto, e’ che adesso associo Willy Pasini alla casalinga furens spazzolante. Sara’ anche perche’ lui e’ uno psicologo e lei, secondo me, ne avrebbe bisogno.

Spammer confusi ? 9 Novembre, 2007, 11:23

Posted by Annarella in Blogging, Cazzeggiando, pubblicita'.
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Ogni tanto ripulisco le caselle di posta dummy e leggo i titoli degli spam presenti.

Ad occhio il 50% e’ dedicato al settore dimensioni, 20% porneria varia, 10% mutui ed offerte e poi giu’ a scendere tra casino’/software/ammenicoli vari.

Un giorno ebbi anche l’onore di ricevere uno spam relativo a toilette mobili. Credo sia stata una delle pochissime volte in cui sono andata a vedere il sito. Perche’ spammassero non lo so, il prodotto sembrava anche valido ma rimane il fatto che dubito che uno installerebbe una toilette mobile sul balcone o in garage.

Cosa sto notando e’ che i titoli del dimensionamento stanno cambiando e diventando piu’ creativi. Non piu’ sintetici e chiari “Enlarge your penis” ma arzigogolati “If you have the tower, you got the power” o espliciti “Women only care for sizes”.

Oggi pero’ la novita’ sconvolgente che mi ha portato a capire perche’ per anni mi avessero detto “Enlarge your penis”: Meagan’s big shaft

La grande asta di Meagan ?!?! Meagan e’ un nome femminile, vuoi vedere che lei c’ha provato e mo sembra la sorella superdotata di John Holmes ?

L’alternativa e’ che siamo di fronte ad un altro esempio di caduta dei valori dell’Occidente ma cio’ richiederebbe un surplus di analisi politica.

Dissociati da spot 5 Novembre, 2006, 16:29

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Realta', pubblicita'.
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Che i pubblicitari si fumino l’impossibile so di averlo gia’ detto. Che chi approva certi spot pensi di avere davanti degli idioti fulminati no.
Oggi, in un intervallo di una trasmissione, ho centrato due spot che sembrano esemplificare al massimo questa teoria. Provate a vedervi di seguito l’ultimo della Trony e della Swiffer e capirete di cosa sto parlando.
Nel primo abbiamo un tizio che, avendo casa grande e tanti soldi, si e’ preso un televisore al plasma da 50 pollici. Ora, dallo spot, apprendiamo che il tizio e’ un fesso infinito che sta pigliando a testate tavoli perche’  l’ha comprato due giorni prima della grande offerta di Trony. Il tutto mentre torme di acquirenti in orgasmo da offerta gli passano davanti dileggiandolo.
Ora, tralasciando le facce da sfigati di tutto il cast probabilmente scelto da uno che non e’ uscito di casa negli ultimi vent’anni, tutto cio’ cosa mi rappresenta?
Che se non leggo i giornali e compro altrove sono necessariamente destinata a pigliare a testate qualcosa, che gli acquirenti delle altre catene sono dei fessi autolesionisti o che gli acquirenti di Trony, a parte avere poche soddisfazioni dalla vita calcolando l’orgasmo da offerta speciale, sono pure un pochino cafoni ?
Una cosa mi sovviene che farei fatica a comprare cose da una catena che abbia cosi’ poco rispetto dei suoi acquirenti da proporgli campagne cosi’ cretine.
La seconda e’  la ripresa della maniaca ossessiva della Swiffer. Adesso non scatta piu’ alla parola scopa in maniera che faceva persin supporre che se il compagno/marito/amante le avesse detto “Adesso si scopa”, avrebbe tirato fuori uno swiffer riuscendo a procurarsi un soggiorno al TSO o ad essere mollata seduta stante per la vicina di casa disordinatissima.
La maniaca ha fatto carriera e possiede un ufficio da mega manager dove pero’ continua a mostrare chiaramente i suoi segni di squilibrio.
Di solito i manager con quel genere di ufficio sono attachi come cozze al loro Blackberry, se fighi ed esteri, o al cell, se italici ed un pelo sfigati, e tra riunioni e fuffaggini varie il tempo per fare una predica al piumino della polvere si suppone non ce l’abbiano.
Capisco che quella potrebbe essere una realistica rappresentazione della classe dirigente italiana impegnata scambiare i suoi sottoposti per piumini della polvere ma il problema rimane come rimane la domanda di perche’  dovrei comprare un prodotto che ha tra i suoi effetti collaterali quello di trasformarti in una maniaca ossessiva che fa la predica al piumino.

Pubblicita’ 8 Settembre, 2005, 18:43

Posted by Annarella in pubblicita'.
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Vengo a voi con questa mia per dichiarare che la pubblicita’ ultima della Diesel non e’ provocatoria ma e’ solo una esimia vaccata pseudo pornografica e di pessimo gusto.
L’immagine che si vede in giro, e si suppone dovrebbe pubblicizzare dei jeans, ha in primo piano due nerboruti signori e sullo sfondo una signorina semianoressica. Tutti sono a torso nudo, i due tizi sono di spalle e con una frusta un mano.
Sulla schiena nuda della signorina c’e', disegnato col sangue si suppone, il gioco del filetto.
Non so se definire la cosa aberrante, scema o semplicemente rivoltante perche’ si gioca non tanto con la questione sadomaso e bsdm quanto sull’immagine della violenza.
Non noti i jeans, noti il sangue e le colature.
Ora sta nascendo un contromoralismo che vuole che dire che pubblicita’ del genere sono brutte, inutili e a forza di voler essere provocatorie stanno diventando gratuitamente sceme sia un gesto di negazione della liberta’ e tutta una serie di vaccate che non vogliono dire niente ma sono ottime per dare aria ai denti.
Vorrei fare presente invece che la pubblicita’ in questione non solo e’ brutta, inutile e piuttosto che provocatoria pare solo un inno alla violenza su una donna ripresa gaudente e godente ma che quella marca di jeans non la comprerei manco morta.
Il secondo discorso e’ invece un po’ peloso perche’ la prima volta che la vidi ero in compagnia di gente con figli. Ora io vorrei prendere il pubblicitario che l’ha fatta e fargli spiegare ad un bambino piccolo cosa vogliano dire quelle scene visto che si parla di cartelloni pubblicitari STRADALI. Se ci riesce bene senno’ lo metterei a svolgere una professione a lui piu’ consona quale potrebbe essere quella del pulitore di cessi.

Pubblicita’ siamo alla frutta 23 Maggio, 2005, 16:03

Posted by Annarella in pubblicita', stupidita'.
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Sara’ la crisi, sara’ che hanno cambiato il pusher ad alcuni creativi o saranno i transiti astrali ma dalle pubblicita’ che vedo direi che siamo proprio alla frutta.
In giro ci sono almeno 3 pubblicita’ 3 che, usando un eufemismo, definirei deliranti. A qulcuno potrebbe venire in mente di definirle spiritose ma suppongo che userebbe quella parola in una brochure di fuffa marketing.
La prima e’ quella di uno yoghurt magro dove una decerebrata in preda a raptus assaggiatone un cucchiaino , per strada, e si avvia a passo spedito verso la direzione dell’azienda.
Ora gia’ vedere una signorina che si mette a mangiare uno yoghurt per strada piu’ che suggerirmi l’idea di vita attiva mi mette una tristezza assurda se poi la decerebrata in oggetto si fionda in un posto per chiedere se lo yoghurt e’ magro mi mette voglia di comprarmi un kg di tiramisu e’ di scofanarlo onde prevenire i danni che una dieta eccessiva puo’ provocare al buon senso.
Senza contare la domanda che sorge spontanea: sul barattolo di yoghurt c’e’ il numero delle calorie, valori nutritivi e tutta la parafernali nutrizionista. La pubblicita’ sembra suggerire che sono palle e che ci si puo’ credere non perche’ e’ scritto li’ ma perche’ lo dice il dirigente sotto la minaccia di beccarsi il barattolo in testa.
La seconda pubblicita’ che potrebbe intitolarsi “Quattro passi nel delirio” e’ quella del tizio che si compera una macchina e dopo la sua vita cambia del tutto. Ma che vita di merda hanno gli acquirenti di quel modello visto che c’e’ un prima fatto di profonda infelicita’ ed un dopo paradisiaco solo perche’ si e’ comprata quella roba?
Ed io perche’ dovrei avere qualcosa che mi porta a riconoscermi in quella sorta di sfigato cronico ?
L’ultima l’ho vista ieri sera ed e’ quella del direttore che fa lo spiritoso di una nota banca italiana. Sara’ che le parole “mutuo a tasso variabile” non riescono a farmi ridere in nessuna maniera sara’ che se quello fosse il direttore della mia banca avrei dei seri problemi - DOPO - a pigliarlo sul serio qualsiasi cosa mi comunicasse ma mi domando chi sia il genio che ha tirato fuori quella roba.
Mi viene pero’ in mente il seguente dialogo:
Direttore: lei ha uno scoperto di 10 mila euro
Cliente: ahahah lei si che e’ spiritoso, mi faccia la faccia da scoperto.

Pubblicita’ regresso o de le acque minerali 4 Maggio, 2005, 19:56

Posted by Annarella in Italica, pubblicita'.
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Continuo a vedere pubblicita’ che mi inducono a chiedermi per quale ragione dovrebbero indurmi ad acquistare il prodotto di cui parlano.
L’ultima che ho vista stasera e’ quella dell’accoppiata delle acque minerali col calciatore dell’uccellino e la miss nazionale.
Ora, non ho idea di come funzioni il cervello dei due, ma nello spot ricordano due perfetti imbecilli.
A questo punto lo slogan diventa preoccupante: “Belli fuori, sani dentro”
Sani dove ? Voglio dire se un’acqua depurativa arriva al punto di escludere qualsiasi traccia di attivita’ cerebrale diventa un po’ inquietante perche’, piu’ che depurare, ti viene in mente che ti faccia una lobotomia.