Le avventure di Annarella vs Vflab 20 Maggio, 2008, 20:57
Posted by Annarella in Cazzeggiando, Fuffa 2.0, Life, Universe and Everything, Vodafone, telco.Tags: zzub, cuore_di_test_manager
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Quando ho visto una mail giungere da ZZUB per propormi di effettuare una campagna per VfLab, il mio cuore di test manager ha avuto un sobbalzo e gioito e mi sono detta “E’ la volta buona che provo a farne una”.
Mettiamola cosi’: qualcuno disse che se c’era la possibilità di vedere un errore bizzarro, strano o catastrofico io ero nei paraggi. Ora, pur sapendo che il sito era stato testato un po’ o semi-testato o provatuccio, sapevo che qualcosa poteva succedere.
Detto ciò sapevo che, a prescindere da cosa fosse il contenuto, il contorno era tale da promettere divertimento.
Infatti:

A proposito, se casualmente qualcuno di VF passasse di qui è un problema di Java o, per l’esattezza, “java.lang.StackTraceElement;@c4e2a”
Visto che l’errore è critical e show-stopping, rimango in attesa che qualcuno mi dica quando si può provare e il ticket è in stato “Solved”
A quel punto partirà la seconda puntata di Annarella vs VfLab e magari capirò anche di cosa si tratti.
Il dubbio che mi rimane è “Ma alla fine mi fate vincere almeno una cena col French Boss o Figone?”
O, meglio, se mi dite che come test user ci sono loro nella community, mi iscrivo 8 volte.
Le conversazioni dall’alto 23 Aprile, 2008, 13:43
Posted by Annarella in Blogging, Diaristica, Fuffa 2.0, Lavovatovi, Riflessioni, Vodafone.Tags: conferenze stampa, conversazioni dall'alto, markette
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Lo spunto è il post di Mantellini sulle dinamiche d’invito ai vari eventi mediatici.
Un paio di anni mi è successo di gestire la parte tecnica di un press event. Massima allerta a tutti i livelli aziendali, stante i nomi coinvolti, e massima attenzione a che tutto funzionasse senza intoppi.
Mi ricordo le presentazioni del mega-top-di-multinazionale e le domande dei giornalisti/blogger coinvolti. Ricordo qualcosa di spettacolare a livello di richieste di informazioni? No, erano piu’ attratti da cosa era la notizia, l’avvento di dvbh, che dalla presentazione di un progetto che coinvolgeva ad altissimo livello tre colossi quali Ms, Sony e Vodafone ed era il primo di convergence fatto da quel livello di multinazionali sul piano mondiale.
In molti casi, fossero newszine o blogger o giornali on-line, cosa venne pubblicato fu quanto era stato scritto dal marketing. Nulla di piu’ e nulla di meno.
Era una conversazione dove tutto era stato deciso dall’alto: tema, partecipanti, cosa fare ed il menu’. Niente lasciato all’improvvisazione.
La stessa cosa sta adesso avvenendo con gli inviti ai blogger: si crea la notizia con tizio che dice “ci vediamo là”, caio che tira giu’ i santi per il modo in cui sono stati fatti gli inviti, sempronio che chiede l’invito. Si parli di Ballmer, Gore o Santa Petronilla da Castrignano ormai il copione e’ gia’ scritto.
E’ tutto deciso dall’alto, incluso il copione di scazzi e bestemmie nella blogosfera. Rispetto a due anni fa all’evento a cui lavorai non vedo differenze perchè l’obiettivo non è incontrare quelle strane cose dette blogger ma far parlare di qualcosa.
Sia essa la nuova tv o qualcosa nuovo che tira fuori Microsoft. Cambia unicamente che al posto di “giornalista” o “invitato” si parla di blogger.
I blogger riscrivono a loro volta la nota stampa distribuita ? Si e no. Nella nota stampa non compare l’invito degli amichetti che ci sono, delle solite facce che andranno alla conferenza. Non compaiono le note di colore e, soprattutto, si parla di un prodotto/evento.
Nella recensione blogger si parla poco del prodotto, moltissimo de noatri. La recensione è autoreferenziale, da pochissimo valore aggiunto e nella maggior parte dei casi non permette di capire cosa sia stato detto.
Il dubbio è che nessuno di chi dirama gli inviti legga preferendo concentrarsi su classifiche od altro.
A chi serve questo? Ai blogger invitati che fanno networking, alle aziende che fanno le faighe vedendo il tutto molto 2.0, ai caterer che fatturano. Di sicuro serve pochissimo ai lettori che non ne avranno nulla di speciale, a volte non arrivando neppure a capire cosa è stato detto.
Le conversazioni che scaturiscono sono dettate dall’alto, è qualcuno che decide di cosa si parli. Ma l’oggetto principale è e sarà sempre chi c’è ma cosa si fa a fare. Cosa conta non sarà neppure di cosa ci si occupi, da Ballmer c’è gente che si occupa di gastronomia, ma quanto le aziende di PR pensino quella persona possa far parlare.
Dal basso non è partito nulla, prorpio nulla. Abbiamo creato la figura del blogger presenzial-professionista ma perso le conversazioni dal basso. Perchè l’unica possibile diventa sulla modalità partecipativa.
Quello conta alle varie sfere, ai vari glifi sociali. Tutto il resto, fosse una presentazione di Agent Provocateur o di storage della Sun, è assolutamente secondario.
Ai signori PR: nel caso di presentazione di Agent Provocateur mi candido, Per i gadget che mi suonerebbero interessanti.
Sciamanic portatile intervent, Murphy e varie 4 Gennaio, 2008, 16:09
Posted by Annarella in Lavovatovi, Tennologie, Vodafone.Tags: Gmail Vodafone java client, serion sciamanic sysadmin, VLive
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Ieri sera il mio portatile e’ entrato in sciopero. Sciopero duro, di quelli che non si usano da decenni in Italia. Non faceva nulla tranne accendere quattro stupide lucine che si spegnevano solo estraendo la batteria.
Il primo pensiero e’ stato “Estigrancazzi” visto che ha 6 mesi di vita e si presuppone che i tempi di durata siano superiori a quelli di un Kleneex. Naturalmente stamattina dovevo andare a Milano e non avevo idea di come chiedere supporto in quella remota sede.
Chiamo il capo, comunico il fatto e decidicamo che avrei chiesto supporto nella aziendal sede milanese.
Nel frattempo la mia internet dipendeza mi spingeva a voler compiere atti quali leggere la posta, vedere come andava nell’Idaho. Luce che si accende, UTILIZZO L’IPOD.
Lo prendo, attacco, trova la WI-FI. Peccato si era resettato il router e non riusciva a connettersi.Niente mail via Ipod.
Mi ricordo allora che su VLive c’e’ un servizio di pus-email. Ora entrare sul portale e cercare di utilizzarlo per qualcosa di utile e’ sensato parra’ fuori da mondo ma ognuno ha diritto ai suoi minuti di follia. [NOTA: Ok da da mangiare ecc ecc ma non toglie che non sia propriamente la cosa piu' utile della terra]
Entro, cerco di orientarmi tra i macro quadrati di pornodive, suonerie e Tiziani Ferro. Riesco a trovare Gmail. Mi lascio attrarre da una scritta che dice “Se vuoi accedere direttamente a Gmail, clicca qui”. Clicco e si scarica il java client.
Provo a connettermi. Inizia a trasmettere. Dopo 2 minuti inizio a dedurre che c’e’ qualcosa che non va e che, tra l’altro, non ho neppure visto quanto mi costi la cosa.
Clicco su refresh. Continua a dirmi 0 mails. Peccato che sappia con certezza che ce ne dovrebbero essere almeno 3 non lette all’ultimo controllo prima dello sciopero da portatile.
Riprovo da portale. Ri-slalom tra 12.500 icone e arrivo al link di Gmail. Username, password, schermata con su scritto “Errore sconosciuto [lungo codice e serie di caratteri strani]“.
Ora non voglio sapere chi sia stato il test manager e non voglio commentare sul PM della cosa ma solo dire quanto segue: fare il calzolaio non e’ una brutta cosa. In piu’ non ti e’ neppure richiesto di capirci d’informatica e non devi affrontare temi noiosi quali “Il client java per Samsung deve funzionare su un Samsung e, nel caso serva per accedere ad una casella d’emal, accederci”.
Stessa cosa per una connessione web. Si potrebbe gia’ obiettare che scrivere “Siete voi disposti ad aprire un connessione HTTPS” non sia il massimo dell’italiano corretto e che ricordi molto l’italiano da spammer ma se funziona, si passa oltre. Se non funziona neppure il resto ci si limita ad incacchiarsi .
Decido di desistere e vado a dormire.
Stamattina arrivo in sede. Cerco il sistemista. Guardiamo il portatile sconsolati gia’ pensando che l’unica cosa possibile per risolvere il problema si chiami assistenza visto che si accendono 3 luci e non fa altro.
Per puro sfizio personale decidiamo di smontare lo HD. Non sappiamo a cosa serva ma sappiamo che c’e’ una forza dentro di noi che vuole che smontiamo lo HD. Seguiamo la forza, lo smontiamo, lo guardiamo, lo rimontiamo.
Premiamo il tasto. RIPARTE con solo un po’ di acciaccature a Windows.
Ancora una volta la forza sciamanica del vero sistemista ha avuto la meglio.
A proposito: se qualcuno di Vodafone passasse di qui, volevo solo comunicare quanto segue:
1) Il client java di Gmail per Samsung o (Samsung Gmail java client) parte ma non fa nulla di quanto dovrebbe essere il suo scopo principale: connettersi ad una casella di mail
2) Nel caso occorra qualche bizzarro contratto, non c’e’ scritto
3) Non c’e’ nessuna indicazione di come venga tariffato
4) Da Vlive, se provi a connetterti a Gmail, non funziona
5) I load balancer perdono la stickyness ogni 3×2 e si naviga ricevendo un bad gateway una pagina si ed una no.
6) Quando non arriva un bad gateway, ti arriva la schermata di “servizio non disponibile”.
Fossi un vostro test manager avrei trovato 6 critical issues. Da utente, non ho idea tranne il pensare “Col cacchio che lo uso ancora per Gmail”
Vodafone ricarica 21 Dicembre, 2004, 23:30
Posted by Annarella in Diaristica, Tennologie, Vodafone, telco.1 comment so far
Ci sono persone molto simpatiche in giro dotate di non voglia di ricaricarsi il cellulare ma di far eseguire l’operazione agli altri.
Ti arriva una chiamata da un numero sconosciuto dell’operatore indicato.
Rispondi chiedendoti chi sia quel numero che non hai in rubrica.
Risponde una suadente voce che dice “Vodafone ricarica premere 1 per 3 euro, 2 per 5 euro”. (avviso: non ricordo la sequenza dei tasti).
Chiudi la comunicazione.
Richiami il numero. La simpatica ed adorabile personcina che ha tentato il colpo chiude la comunicazione.
Adoro questi umani. E’ possibile schedularne un futuro utilizzo in qualche miniera di carbone ?


