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Non sono ancora umani (o delle differenze)

In questi giorni, a parte l’entusiasmo da neo cat mom, ho affrontato un nuovo mondo ossia quell’enorme business che gira attorno agli animali.
Ora io mi rendo conto di essere ingenua come un’educanda appena uscita di collegio che si trovi ad affrontare un gruppo di libertini (*).

Facciamo un esempio basilare: la sabbia per la cassettina. Nella mia ingenuità ero convinta si usasse ancora sabbia normale che veniva cambiata ogni 2/3 giorni.
Nessun gatto risulta mai essere deceduto o aver dato segni di squilibrio perchè si è utilizzata sabbia.
Invece no. Il gatto moderno usa la silice che costa un botto (**) e, come se non bastasse, il vero gatto moderno usa la silice al profumo floreale.
Ora scusatemi il buon francese: capisco che la cacca puzzi ma non riesco a pensare a “base per defecatoio al profumo di bosco” senza venire presa da un attacco di risate.(***)

Il secondo delirio in cui si entra è quello dei cibi. Fino a qualche giorno fa avevo una vaga idea che comprendeva “cibo per animali adulti” e “cibo per cuccioli”.

MI SBAGLIAVO.

Esistono tutte le possibile varianti sul tema da “cibo per gatto con orecchie tendenti a destra” a “gatto a pelo lungo” passando per “crocchette per evitare la diarrea” (****).
E guai a mischiare, sbagliare le dosi od altro perchè rischi di far danni.

La seconda grande scoperta ha riguardato la questione “carne tritata”. Io ho cresciuto torme di gatti a base di scatolette o, tornando più indietro, a base di avanzi.
Adesso scopro che (a) gli avanzi non van bene, (b) se dovessi servirgli tritata solo quella di prima scelta.

EH ?!? Suppongo che il prossimo passo saranno gli omogeneizzati anche se ho il dubbio già esistano.

Andando avanti nel mio viaggio nel delirio è uscita la questione acqua. Penserete mica di prendere una coppetta normale e metterci dentro acqua del rubinetto ?
ORRORE: dovrei procurarmi una coppetta di ceramica (*****) e, UDITE UDITE, servirgli quella depurata dall’apposita caraffa.

Al sentire quest’ultimo punto ho recuperato la mandibola tre metri più in là.

E da ultimo la domanda “WTF” del giorno ossia se intrattenessi l’animale con videogiochi. Ora posso capire che esistano esseri deliranti che fan giocare il loro animale alla versione apposita di Civilization, magari su una PS3 comprata apposta ma io sono tradizionalista e i giochi qui si chiamano “laccio da scarpe”, “pallina”.

Alla fine del giorno sono pure perplessa perchè ho scoperto anche che dovrei studiarmi una serie di istruzioni su come intrattenere il gatto e farlo uscire lieto, allegro e sano. Un vero e proprio paper di pedagogia felina.

In questo preciso istante l’essere peloso è stato appena cazziato e so che da qualche parte esisterà uno psicologo per felini che mi cazzierebbe per una qualche stravagante ragione.

Mi sembra che stiamo un po’ esagerando. Forse sarebbe il caso di ricordarsi che sono animali e non bambini.

Che è giusto trattarli bene, tenerli sani ed amarli.

Il resto, mi sia concesso, mi pare un attimo delirante.

(*) Nei romanzi l’educanda non rimane innocente molto a lungo rivelandosi una ninfomane scatenata al 3 capitolo.
(**) Mediamente 2 euro al kg
(***) Qui si vorrebbe far presente che l’odore è temporaneo mentre la cacca è permanente.
(****) Elegantemente dette “intestinal”
(*****) Non ho idea di quanto durerebbe. Secondo me c’è sarebbero più le volte che ho acqua in giro e cocci che altro

Ciao Micia

Ciao gatto che non hai mai avuto un nome.

Come il gatto di “colazione da Tiffany”, tu eri Micia e bon.

Ciao piccola, non ci sarai più, non ti sederai più in braccio quando una legge o semplicemente è seduta, non impasterai più e farai le fusa.

Hai vissuto una vita da gatto coccolato, amoto e viziato.

Ciao piccolina, ti sia tenera la terra.

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