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Raccontino quasi di Natale con gemiti ed urla in mezzo
[NOTA:vista la vicenda questo post contiene riferimenti a sesso e linguaggio non adatto ai minori. Se le vostre orecchie sono sensibili non leggetelo]
Sono le 2 e 30 di notte.
Tutto è silenzio, il gatto dorme e la sottoscritta pure.
Ad un certo la sottoscritta si sveglia pensando ci sia uno squadrone di marò che sta camminando sulle scale, invece è solo il vicino accompagnato dalla fidanzata.
Cotale fidanzas deve
a – essere dotata di un paio scarpe a tacco altissimo prese dai cinesi perchè piantano un casino mostruoso
b – essere decisamente fuori forma perchè si ferma davanti alla mia porta ansimando come se avesse scalato la Mole.
SBAAAM, la porta si chiude.
Si suppone sia solo una breve parentesi e la sottoscritta torna a dormire.
ERRORE.
Mentre la sottoscritta sta tornando tra le braccia di Morfeo si ode un “OOOH-OOOH-OOOH” che può solo implicare che la fidanzas ha avuto un attacco d’asma o che stan trombando come delle scimmie.
Non è la prima volta che abbiamo lo “Audioporn” in diretta ma di solito era in orari più acconci e, ihmo a seconda della trombante, può durare dai 2 ai 5 minuti; in secondo luogo non mi era ancora successo di udirli dall’altra parte della casa
Stavolta siamo arrivati al 1/4 d’ora o forse si è cimita la mia percezione del tempo perchè volevo dormire.
Comunque sia, dopo 1/4 d’ora la sottoscritta si strafugna le gonadi e decide di chiedere di mettere la sordina al concerto i “OH-OOH minore” per sola patata e pisello.
Si alza, attraversa la casa e procede verso il soggiorno. Si appoggia alla parete ove sa che il letto altrui è appoggiato e prende fiato.
“SONO LE 3 DI NOTTE, VI DISPIACE SCOPARE IN SILENZIO ?”
Poi prende e torna a letto. Segue ancora un attimo di OOH-OOH poi silenzio.
Missione compiuta si direbbe e invece no.
Perchè o lui ha deciso che per questioni politiche non era il caso di proseguire o la parte delicata dell’uomo ha deciso che di fronte al tono da virago inferocita era meglio ritirarsi o Jenna Ferrero ha deciso che LEI PUO’ ed io ero solo una scassapalle che le aveva rovinato il momento d’estasi.
Sia come sia si mette davanti alla porta di casa ed inizia ad urlare come un’ossessa che non ho il diritto, che ho violato la sua intimità informando tutta la scala.
A me vien da ridere e,visto che sono sveglia e lui l’ha ritrascinata in camera da letto, mi sposto a seguire l’audiocommedia.
Seguono 10 minuti di “Tu non mi ami abbastanza”, “Tu avresti dovuto” ecc ecc mentre lui le chiede di abbassare la voce.
A questo punto torno a dormire.
Dopo mesi di OOOH-AAA il risultato è stato estremamente soddisfacente.
E, ridacchiando ancora adesso, vi porgo gli auguri di Buon Natale.