Problemi seri e problemi delle palle

Una ha quei giorni in cui si sente stile straccetto: stanca, demotivata, scazzata quanto basta per pensare che andare a casa a dormire sarebbe un atto sano.
Va a prendere la bottiglietta d’acqua e sente un discorso tra persone presenti in quella stanza: si parla di malattie, poi esce la parola “genetiche” poi esce il nome ed e’ sclerosi.
Chi sta parlando e’ una donna giovane, sui trent’anni o poco piu’. Parla dei mesi di sofferenze, delle cure necessarie, di come dovra’ chiedere il part-time ed ogni giorno affrontare ore di fisioterapia per cercare di stabilizzare la situazione. Ha un bambino piccolo, apparentemente e’ sana eppure e’ destinata ad una morte molto dolorosa nel giro di anni.
In quel momento viene da pensare quanti problemi stupidi una riesca a farsi pur di tormentarsi l’esistenza e quali possano essere i problemi significativi.
Puo’ essere pesante la situazione ma sai di avere un futuro. Possono esserci casi che ti fanno cadere le braccia ma sai che passera’. Davanti ti sei invece trovata il non-futuro o l’immagine di un futuro che puo’ essere peggiore dell’oggi e ti rendi conto che quello e’ un problema serio e che fa scomparire qualsiasi cosa tu abbia mai da lamentarti perche’ per quanto potrai essere nella merda hai qualcosa di fondamentale che e’ la vita davanti a te.
E ti rendi conto che e’ quello che conta, che senza non vai da nessuna parte e ti rimarrebbe solo l’attesa di un momento intevallata da continui peggioramenti.

3 pensieri su “Problemi seri e problemi delle palle

  1. annarellix ha detto:

    Sentire certi discorsi ricorda pero’ che c’e’ un tema principale e che, fino a che quello e’ possibile, tutto il resto e’ superabile 😀

  2. mario ha detto:

    La realtà è che non sai mai cosa ti aspetta domani.
    Credi di avere tanto tempo… No, credi di essere immortale.
    Poi un giorno, in un preciso momento, succede qualcosa che ti ricorda che la tua vita ha una scadenza, e non sta scritta su nessuna etichetta.
    Nel mio caso era un tumore, ed anche se poi ti dicono che è tutto a posto, che stai bene, che hai le stesse possibilità di un altro di morire, non è più come prima e non potrà esserlo, perchè ora sei consapevole, ma davvero, che non sei immortale, che la “signora basta è finita” può bussare alla tua porta in ogni momento….
    La cosa buffa è che ora in un certo senso vivo meglio, magari un po preoccupato per il prossimo esame, analisi, tac o visita, ma…
    quando ad esempio uscirò di qui e passerò nel viale alberato, e sentirò il profumo dei fiori, sarà un profumo diverso da quello che sentivo fino a pochi mesi fa, diverso da quello che ho sentito stamattina, ed in maniera quasi involontaria mi si aprirà un sorriso, di puro, semplice, totale godimento.
    Anzi, se ci penso bene, prima neanche me ne accorgevo…

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