Petizione per l'istituzione del maschio aitante condominiale

Codesto pezzo fu scritto circa due anni fa. Oggi, parlando con una collega madre-single, mi e’ tornato in mente. Come, in altro modo, mi e’ venuto in mente che, da sole, con un figlio a carico quanto scrivessi passa dal genere “bisogni accessori” a quello dei bisogni primari. Quella ragazza e’ una piccola-grande eroina che ogni giorno combatte una battaglia contro orari di negozi impossibili, sensi di colpa, necessita’ di mantenersi e volonta’ di tirare su un figlio al meglio. Per lei, perche’ possa trovare chi le tende la mano quando scende le scale con bambino-portatile-zainetto del bambino-varie ed eventuali.

Stasera ho fatto un pezzo di viaggio in treno con la vicina di casa di un mio amico.
Ho provato un momento di terrificante invidia quando ho scoperto che la tizia, essendo dotata di vicini di casa maschi e prestanti, si fa cambiare le lampadine.
Ora se io aspettassi che uno qualsiasi dei miei vicini di casa, nell’ordine un paio di settantenni ed un tamarro indescrivibile, fosse disponibile o in grado di cambiarmi una lampadina senza rischiare di crollare dalla scala per l’artrite credo che vivrei al buio da anni e lo stesso vale per questioni quali riparazioni di tapparelle, sostituzione del mastice alle finestre e tutta una serie di altri lavori da svolgersi in casa per far si che lla finestra non faccia entrare l’acqua e il lampadario abbia uno scopo che vada oltre al semplice essere appeso per bellezza al soffito.
Tutto cio’ mi porta a lanciare una campagna di istituzione del “maschio aitante condominiale” in caso di presenza di signorine single. Essendo, in questo caso, il maschio aitante condominiale quasi indispensabile per la buona conduzione di una casa potrebbe rientrare all’interno di quei servizi societari che vengono offerti per migliorare la qualita’ della vita.
Ad esempio a me servirebbe un “maschio aitante condominiale da trasporto” atto a portarmi la spesa per quattro piani di scale oppure un maschio aitante condominiale che sia in grado di sostituirmi il lampadario del soggiorno.
Mi e’ chiaro che la questione “sostituzione lampadario” potrebbe essere facilmente risolta chiamando un operaio specializzato che, succhiandomi un po’ di sangue, compirebbe l’opera in pochissimo tempo ma vogliamo mettere la praticita’ e l’economia del “maschio aitante condominiale”?
Detto cio’ vorrei lanciare una petizione per l’istituzione di questa figura sociale.

Pubblicato il 2 agosto, 2007 su Diaristica, Femminile-maschile. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. ciò che si dice: lavoratore socialmente utile! dov’è che si firma? appoggiata la petizione🙂 buona giornata

  2. mi spiace. Anche ammesso e non concesso che io sia aitante, nei lavori di casa sono negato… come già scritto.

  3. piacere: maschio belloccio fancazzita histrionicus. non faccio un cacchio se non necessario, ma quando lo faccio PRETENDO gli applausi!😛

  4. Al MAC, poi, gliela deevi dare. Prestazione contro prestazione.

    Sono il maschio aitante (vabbe’, si fa quel che si puo’) del mio condominio. Purtroppo da un po’ di tempo gli altri condomini sono una signora 80enne e una ramificatissima famiglia filippina. Bei tempi quando c’era l’infermiera single, e prima ancora la psicologa fuori sede.

  5. ok, mi sembra una proposta onesta. Sinceramente penso che “dare una mano” sia un dovere civile, e io lo faccio sempre con piacere. A venezia ne vedi di povere/i cristi con le carrozzine su e giù per i ponti, e d’altro canto che ci vuole?
    Ma a questo punto una domanda sorge spontanea… ma perchè invece di avere il MADC (Maschio Aitante Di Condominio) una non se lo sposa e basta? Forse perchè si vuole mangiare la bistecca senza bisogno di portarsi a casa la mucca?
    D’accordo, allora – favore per favore – istituiamo anche la BMDQ di quartiere (mica si vuole strafare no?)? Quindi dopo aver cambiato la lampadina ogni MADC potrà rivere la visita di una Belloccia Massaggiatrice Di Quartiere🙂

  6. Ne voglio uno anch’io, essendo neo single con figliolanza posta alla mansarda di un condominio che ha la sua bella età. Qua di maschi aitanti ne avevo uno proprio al piano di sotto, peccato che fosse gay. Comunque ha traslocato.
    Sigh.😦

  7. Interessante. Chissà quando sorgerà il relativo ordine professionale, e anche la categoria dei MaschiAitantiCondominiali diverrà una casta sociale dalla quale è facilissimo uscire ma difficoltoso entrare??

    Un saluto, interessante il suo blog.

  8. @.mau. non saresti candidabile come elettricista🙂 ma come portatore di spese ?😀
    @masque: il tuo nome verra’ messo negli speciali elenchi😀
    @palmiro: se e’ aitante, gentile e simpatico, una suppongo possa concederla anche senza tanti portamenti di borse😉 se poi ci sono siamo allo zenit :d
    @le legionaria: potremmo istituire una sezione di incontro tra la domanda e l’offerta😀
    @R: il MADC di solito non lo si sposa perche’ non c’e’ nei dintorni e, last but not least, non e’ detto abbia voglia di sposarsi.
    @simo: dubito nascerebbe mai un albo😀 primo perche’, stante le italiche usanze, aitante verrebbe interpretato come “formato alvaro-vitali ma amico di X”, secondo perche’ non e’ richiesta laurea da prendersi in universita’ possibilmente comoda😀

  9. cioè nella blacklist😀

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