Alexander Platz

Alexander Platz

Berlino , dopo averla girata un giorno, e’ un miscuglio di emozioni. Ad istinto mi ha ricordato Londra, poi Dusseldorf
con bandiere in piu´, poi qualcosa altro ancora. So che mi piace molto ma mi appare come una citta’ inafferrabile, viva ed elettrica come Londra, con angoli di Dusseldorf. Un giorno di sicuro non basta per definire od afferrare un granche’, basta solo a lasciare schizzi od ombre nella memoria.
Per adesso e´legata ad un gran mal di piedi avendo voluto tentare l´impresa di Unter den Lined+Pergamon+Musei storici in un giorno solo.

Non potendo dire molto di Berlino, a meno di raccontare una sequenza di statue ed antichita’, ho riassunto alcuni fatterelli successi in questi giorni.

1) Per ragioni varie, ho preso un aero da Dresda in direzione Dusseldorf. Per motivazioni che non ho chiara se genetiche o
pura stupidita´del doganiere, ho dovuto subire il controllo anti-esplosivi sul portatile. Cos’avesse di specifico il mio portatile non
lo so ma oggi so che non contiene strane cose quali tritolo o nitroglicerina.
2) Il trasporto dei cosmetici e cremine varie continua ad animare una vivace saga di voci ed informazioni sempre nuove.
Avevo trovato in una profumeria le boccette apposite per bagaglio a mano. Secondo una gentile signorina dell’aereoporto di Torino non vanno bene perche´i liquidi debbono essere in flaconi identificabili e, nel caso non abbiano etichette, venire spalmati sulla mano. Ora qualcuno dovrebbe spiegarmi perche´ vi sia differenza tra l´avere l´etichetta ed una boccetta anonima. A rigor di logica nulla vieta di prendere una targata boccetta e metterci dentro altro. Non ho neppure chiaro il perche’ dello spalmo a meno che non vi siano sospetti che si voglia portare in aereo vetriolo od altro, non credo che un esplosivo provocherebbe particolari danni a contatto con la pelle.
3) Una busta trasparente non e´abbastanza trasparente se non e´quella ufficiale stile porta verdura da supermercato. Sono Dovuta tornare e recuperarne una per passare il check-in, il tutto mentre mi annusavano il portatile e passavano strani fogli.
In compenso il mascara a Dresda non va nella bustina mentra a Dusseldorf si. Non oso pensare cosa diranno domenica da Berlino ma suppongo vi saranno ulteriori variazioni.
4) Ieri ho assistito alla scena di un gruppo di italici compatrioti che, non solo avevano pensato bene di arrivare in ritardo al check-in, ma pure pareva non ne avessero mai fatto uno. Gente che passava con patacconi da 3 kg d´acciaio al polso, mogli con litrate di shampoo, resto della coda, davanti a cui erano stati fatti passare dalla hostess, che li guardava stile bestie allo zoo. Italiani presenti che fischiettavano e facevano finta di niente.
5) Quando una e´fusa si siede nel primo dehor che trova. Le portano il menu´. Si spaventa per i prezzi (22 euro una ceasar salad con pollo e 35 un panino), alza gli occhi e guarda l’insegna: ero seduta al bar dell´Adlon, l´hotel piu´costoso di Berlino. Per la precisione 12 euro un espresso ed un´acqua presi sull’onda del panico e per salvare un minimo la faccia non volendo alzarmi ed andare via all’urlo “Il rene non ve lo vendo”. Ho conservato la ricevuta come souvenir.
6) La Nefertiti del museo egizio e´realmente affascinante. Un po´ meno il suo fan di oggi che non solo continuava a fotografarla da tutte le angolazioni ma pure s’innervosiva perche´c’era gente che osava avvicinarsi.
7) I Vermeer di Dresda sono bellissimi. Come i Canaletto o gli Otto Dix

Pubblicato il 23 agosto, 2007 su Viaggi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. 1) Stesso trattamento hanno subito le mie macchine fotografiche a Berlino Tegel. Ignorate invece a Napoli Capodichino.

    2) Quest’anno ho sperimentato che in ogni aeroporto si sono fatti un’idea diversa di queste misure di sicurezza. Se può interessarti, mia madre all’aeroporto di Francoforte è riuscita inconsapevolmente a portarsi a bordo – e non chiedermi come ha fatto perchè non lo so – un set di forchette di acciaio comprate in un negozio di casalinghi di Wiesbaden.

    4) Per esperienza vissuta posso testimoniare che una costante degli aeroporti di mezza Europa quest’anno sono stati gli italiani che bloccano la fila del controllo radiogeno perchè contestano increduli il divieto di portarsi lo shampoo a bordo e si tracannano le bibite che altrimenti dovrebbero buttare.

    5) Non tutti possono vantare una ricevuta dell’Adlon. Ritieniti fortunata🙂

    6) Ma toglimi una curiosità. Il museo egizio dell’ovest è stato unificato con quello dell’est e portato sull’isola dei musei, o nefertiti sta ancora a Charlottenburg?

  2. Nefertiti adesso e’ all’Altes Museum, nella Museumsinsel. Non ho idea se li abbiano unificati o meno😦 so che vi sono pezzi piuttosto interessanti come i sudari dipinti o le varie teste, Nefertiti a parte😀

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