Di cortili, movimenti e prezzi

Oranienburger Straße  - Cortile

Una inizia la mattinata dicendo “andiamo a vedere la zona di Oranienburger Strasse” dove dovrebbero esserci delizie (showroom della Trippen), monumenti storici (Neue Synagoge) e accidenti vari.
Arrivare nella zona da qui e’ una delizia, una metro’ ed una Sonderbahn (20 minuti circa) et voila si e’ sul posto. E qui iniziano le questioni.
Neue Synagoge e’ visibilissima, un po’ per la mole un po’ per la presenza di due tarchiatissimi poliziotti e di pesanti misure di sicurezza. Talmente blindata da incutere un po’ di paura nell’avvicinarsi quasi che i due possenti componenti della Polizei fossero inquisitori con le manette.
Cosi’ si sta a distanza di sicurezza, commovendosi sulla lapide che ricorda la notte dei Cristalli in cui l’edificio precedente ando’ a fuoco e per molti inizio’ l’incubo.
Reso omaggio e deciso di non adare a vedere il museo, non ho capito bene quale sia la differenza tra quello ed i Judaische Museum che sta a Kreuzberg, si inizia a girare per il quartiere.
A parte un centro sociale/galleria d’arte alternativa, l’impressione e’ un posto da fighetti assoluti. Fighetti veri, seriosi e con maree di soldi. Ben piu’ di quelli che possono essere utilizzati nei negozi di Galerie Lafayette o degli negozi di lusso di Friederichstrasse.
Qui c’e’ l’alternativo duro e puro. Di cose che mi piacciano ne vedo molte, di prezzi che mi piacciano nessuno. Tutto e’ a livelli radical-portafoglio-gonfio con borse da 300 euro, meravigliose, maglie di lana a 200 ed una fantasmagorica camicia di lino dalla cifra sconosciuta. Tale restera’ perche’ per la salvezza delle mie coronarie e del mio conto corrente ho evitato di chiedere.
Lo spettacolo sono i cortili, le case restaurate tra la miriade di gallerie d’arte e di attivita’ artistiche.
Tutto bello, lindo, infiocchettato e assolutamente alternativo-modaiolo. Troppo bello, troppo alternativo al punto che, stanca di sbavare e lasciare pozze sul pavimento, mi sposto e decido per il Bode Museum.
Se amate l’arte medioevale ve lo consiglio, personalmente ho iniziato ad avere problemi dopo la 120ma madonna con bambino di scuola francese-bavarese-(a-scelta)ese.
Di sicuro mi sono rimasti in mente il busto di Filippo Strozzi che sembra seguirti con lo sguardo, la Danzatrice del Canova e un san qualcuno che aveva l’aria decisamente metrosexual.
In piu’ una bizzarra curiosita’: perche’ i santi cristiani hanno sempre l’aria tristissima mentre le divinita’ pagane hanno l’aria allegra ? Sara’ bizzarra ma, san Metrosexual a parte, la stragrande maggioranza delle sculture sembrava rappresentare personaggi afflitti da un serio mal di denti. Bellissimi, affascinanti ma terribilmente dolenti.
Finita la visita, e’ ora di pranzo e mi fermo alla caffetteria che coniglio caldamente. Il personale e’ simpatico, i prezzi sono umani ed e’ in una posizione spettacolare.
A quel punto si parte per una visita doppia: Postadamer Platz e Gemaelde Museum.
Se la zona di Oranienburger Straße appartiene al giro “lo shopping da urlo”, Postadamer Platz e’ la Disneyland dello shopping. Teoricamente sarebbe anche zona da musei ma, ammetto, e’ un po’ difficile pensare all’arte quando hai davanti spudorate ed attraenti estensioni di negozi di ogni genere inclusa Legoland.
Alla fine vince il buon senso, si vede che ho mandato in vacanza lo shopping instinct, e inizio a cercare la galleria.
Avevo pensato che la National Gallery vincesse il trofeo di “Massacro artistico delle estremita’ inferiori” ma qui siamo a livello di professionisti.
Inizio dicendo “guardero’ le cose principali” e finisco per innamorarmi di maree di quadri mai visti prima, di artisti tedeschi, fiamminghi di varie epoche. Mi innamoro della copia di un Bosh fatta da Cranach, della Fontana della Giovinezza di Cranach stesso, dei Brueghel, del Bosh, di un tot di altri incluso fino a che i piedi iniziano a farsi sentire e ad emettere proteste del genere “che cosa abbiamo fatto per dover affrontare questa ordalia”.
Alla fine l’hanno vinta loro e, guardandomi attorno, noto di non essere l’unica con passo da sto-camminando-sulle-uova. Passo che ho ancora adesso accompagnato da vari AHIA ogni volta che mi alzo.
Domani ultimo giorno e Lunga notte dei musei.
L’ultimo dubbio che mi rimane e’: perche’ una comitiva di tedeschi in vacanza o di giapponesi in visita ad un museo riesce a tirare su un muro di suoni che fa sembrare i Rammstein dei musicisti classici ?

Pubblicato il 25 agosto, 2007 su Viaggi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Allora, consiglio rapido di pappe. (E figuriamoci, la pitonessa che va in giro per il mondo al seguito del suo stomaco.)

    Soupkultur è una delizia che fa – ovviamente – zuppone per pranzo. Ce n’è uno un Rosa-Luxemburg-Str. e uno sul Ku-Damm, ma forse ce ne sono altri.

    Il baracchino delle patatine in Oranienburger Str. più o meno davanti al Tacheles. Lascia star la dieta, sono le migliori patatine che abbia mangiato in vita mia.

    Thai Inside, dalle parti di Alexanderplatz. http://www.thai-inside.de/ Con il marito ci siamo tornati te volte in tre giorni, era troppo buono. La zuppa con la zucca è da sciogliersi.

    Se trovi posti buoni, racconta.

  2. Mi approprio abusivamente dei consigli di Restodelmondo e ci aggiungo un invito a un’esperienza gastronomica tradizionalissima da Luisenbräu, accando al castello di Charlottenburg: i leberkäse, le boulette e gli stinchi di maiale più buoni che io abbia mandato giù con birra della casa.

    Ancora: una sortita cioccolatesca da Fassbender a Gendarmenmarkt è d’uopo. Un tempo rifornivano di cioccolata le dispense del Kaiser, ora dispensano urbi et orbi estasi sottoforma di cioccolatini, soprattutto per chi – come me – considera lo sciogliersi della cioccolata in bocca la più sconvolgente esperienza sensuale che l’essere umano possa mai fare.

    Un’ultima cosa: se torni in giro per musei, fai un salto alla Alte Nationalgalerie. Lì c’è la Kranzwerfende Viktoria di Christian Daniel Rauch, che il sottoscritto considera una statua da commozione.

  3. Ieri sera ho provato il greco di Kenesebeck Str., vicino al KuDam. La grigliata era buonissima. Prezzo per weizen, dolmachias, grigliata e caffe’ sui 25 euro.

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