Si fa presto a dire pirla

Una torna a casa e ha vaga memoria di avere letto di gemelle e fotomontaggi, PD e il solito, italico tutto-quanto-fa-spettacolo.
Sono ormai rassegnata all’idea che, ad ogni  ritorno dalla Germania, mi trovero’ ad affrontare il solito, ridicolo show.
Ma stavolta, lo ammetto, si e’ andati oltre ogni possibile previsioni: si e’ passati dalle rivoluzioni armate allo sciopero del gratta-e-vinci.

Wow, sembra quasi si assistere alla versione degli scioperi gandhiani rifatta dai Monthy Phyton. Vedrei bene Michael Palin nel ruolo di Bossi, John Cleese in quello di Fini e Terry Jones come Berlusconi. Terry Gilliam alla regia perche’, con questioni simili, riuscirebbe a tirar fuori qualcosa che fa impallidire “Brazil”.

Pubblicato il 27 agosto, 2007 su Italica, Politica, Realta'. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Non sono d’accordo. In teoria lo sciopero del lotto avrebbe un senso.
    (in pratica no, ma parlare di pratica coi legaioli, o con gli italiani in genere, mi pare un po’ azzardato)

  2. Gia’ solo immaginarmi il film m’ha fatto scompisciare.

  3. Magari senza volerlo, ma anche i legaioli ogni tanto ne imbroccano una giusta. Sarebbe ora che qualcuno la smettesse di pagare una tassa sulla stupidità come è il lotto

  4. @.mau. : avrebbe senso ma continua a suonarmi un po’ bizzarro😀 Poi se la sciura Brambilla o Madama Pautasso staranno dietro non so😀

    @Palmiro: ho appena avuto la visione della “Free Padanian song” and “Every Padan is sacred”

    @Oscar: il lotto lo vedo un po’ come un investimento che la gente fa sulla speranza di qualcosa di migliore. Pochissimi vinceranno e molti continueranno😀

  5. Mah, chiamare tassa sulla stupidità il lotto non mi quadra, come se invece ci fossero da qualche parte altre azioni che non avessero analoghe tasse implicite… questa idea mi sembra un meme duro a morire, come se chi giocasse pensasse forse di essere matematicamente avvantaggiato e giocasse per quello.
    Tutto si paga. Ormai anche l’aria, o sbaglio? Perché la speranza no? Le elezioni sono un’altra tassa sulla stupidità allora, ben più pesante e ben meno volontaria… o anche il fatto di farsi retribuire in denaro, l’inflazione non è una tassa sulla stupidità allora? Ognuno sogna come può…

    Poi è troppo facile prendersela coi legaioli in quanto tali invece di chiedersi perché persistano.. pensiamo però a come è andata a finire coi serenissimi e allora vediamo se la nostra reazione è davvero così santa, immacolata e costruttiva. O se è sorella, nel solito millenario circolo vizioso…

    Vabé, [polemic mode off], io invece sono stato ora finalmente edotto delle malefatte pruriginose del policòso che però mi raccomando colla moglie va tutto benone… fra le due almeno coi fucili si fa cabaret, no? *g*

  6. @Oscar: pensa invece che io aprirei almeno un casino’ in ogni regione ed espanderei ulteriormente lotto, concorsi, supernalotto, AWPs, videopoker e gratta&vinci. Io non gioco, se non a poker con gli stessi amici da decenni, quindi piu’ soldi lo stato prende dal gioco – e gia’ ora ne prende TANTI ti assicuro, il settore del gioco in Italia vale 35 miliardi di euro, allo stato ne vanno circa 8 – meno ne prende da me con le tasse.

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