Del cibo e della smemoratezza

Ieri sera, mentre cucinavo, mi sono ricordata che avevo finito l’olio. Nulla che provochi la fina del mondo ma abbastanza scomodo se pensi di preparare un’insalata o di cucinare. Scoprirlo il sabato sera comporta che o ti trovi un negozio aperto il giorno dopo o stai senza fino ad una data imprecisata in cui riuscirai ad effettuare l’acquisto.

L’unico negozio che mi e’ venuto in mente aperto la domenica e dotato di quanto necessario e’ stato Eatitaly. A cio’ e’ seguito un “AAAAAAAARGH” in quanto nel we e’ strapieno di gente di ogni tipo/genere/misura. L’unica soluzione, o cosi’ appariva nella mia mente, era quella di andarci durante l’ora di pranzo di modo da evitare la rissa/calca/pestaggio.

Metto in atto il piano e mi avvio. Arrivo. Trovo l’olio. Mi chiedo se l’olio che sto guardando sia spremuto in ginocchio da monaci tibetani (15 euroli per 75 ml), trovo un’olio meno costoso e che non provochi un attacco isterico nel caso si versi. Il task si sarebbe potuto definire “completato” non fosse che mi e’ venuto in mente che volevo lo yogurt.
Mentre vado verso il settore latticini al fresco, passo davanti alla pasta fresca e mica vorrete non prendere i plin a non-ricordo-che-erba? Mi pare normale e altrettanto naturale mi pare prendere i non-so-piu’-cosa.
D’altronde nel transito c’e’ pure il settore formaggi/salumi e una mozzarella ci sta bene cosi’ come non si puo’ evitare il petto d’oca blah-blah.
E il fatto che il cioccolato stia davanti allo yogurt non sara’ un segno del destino? Se il destino mi indica a chiare lettere che Domori e’ sulla mia strada, prendiamo tre tavolette tre, sia mai che una e’ triste, cacao al 70%.
Pero’ si sta facendo tardi e mi viene un po’ di fame. Mangiamo qualcosa al banco della verdura. Ora l’idea iniziale eran le lasagne vegetariane che eran pero’ soggette a 10-15 min di attesa mentre la polenta concia era pronta.
Ordino la polenta concia. Qui si vorrebbe far presente che “polenta concia” fa venire in mente una polenta molle con tanto formaggio fuso. Non due fette di polenta passata in padella con un po’ di formaggio sopra. Estigrandissimi cazzi e alla faccia di Recupero-delle-Tradizioni-Locali e Conservazione-delle-Tradizioni-Alimentari nonche’ del concetto di polenta concia come da sempre viene tramandato nella memoria di chi l’ha mangiata ad Oropa.
Che il cibo “polenta passata in padella con formaggio grattugiato sopra” fosse quasi buona, buona no, e’ un concetto. Che fosse polenta concia, un altro. Quella vera l’avrei digerita 6 anni dopo con pisolino annesso, questa e’ scesa manco fosse una minestrina.

Esaurita la fase “mangiamo”, scattava quella “caffe’ “. Mi avvio verso il caffe’ e passo nel settore pesce. Trota salmonata affumicata della valle Pesio. MIA anche se a quel prezzo, 30 eurini al kg, mi compravo mezzo allevamento in condizioni normali .
Esaurisco la pratica caffe’ e mi avvio verso la cassa incidentalmente mettendo 3-4 altre cose, ovviamente costose, nel carrello.
Da ultimo decido per due libri di ricette letterarie che sia mai che mi viene da mettere in pratica la cucina degli Elfi o quella di Agatha Christie.

La cassiera conta-conta-conta. 90 euro. Il tutto per avere dimenticato di comprare ieri l’olio.

In compenso la cena di stasera e’ stata: trota salmonata affumica con goccio di olio dei monaci tibetani, insalatina sempre con goccio di olio che se mettiamo su l’OPEC degli oleifici diventiamo meglio del Dubai, yogurt di capra e pezzo di cioccolato Domori, non ricordo il cru, cacao 70%.

Pubblicato il 3 febbraio, 2008, in Italica, Piaceri, Realta', Torinesita' con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Se scivoli sull’olio, procedi per inerzia.

    Galileo formulò, Annarella sperimentò.

  2. /me passa pezzo di cioccolato ad S&M

  3. La prossima volta ti conviene andare al Free Shop a Porta Nuova🙂 (anche se mi sa che il cicccolato al 70% non lo trovi…)

  4. . Che fosse polenta concia, un altro. Quella vera l’avrei digerita 6 anni dopo con pisolino annesso, questa e’ scesa manco fosse una minestrina.
    —-

    Quella vera era concepita per persone che ogni giorno avevano 10-12 ore di lavoro in campagna, equivalenti a circa 6 anni di pisolini.

    Quella che hai mangiato e’ la versione ghei (non “gay”: ghei) .

    Uriel

  5. @.mau. Considerato tutto anche il Free Shop hai suoi vantaggi pur mancando di cioccolato🙂
    @Uriel: la versione ghey della polenta concia un’ me piace! Aridateme la versione sbrunz!

  6. Di solito si trova sempre un supermercato servito dal 72 normale
    (Auchan/Bennet/Ipercoop/il Gigante) che e` aperto di domenica.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: