Comfort food

Leggevo questo post de “L’edipeo enciclopedico” sul terrificante neologismo “cibo coccola”. Ammetto che il neologismo è la pessima traduzione di “comfort food” o “cibo familiare/che da conforto”. Non proprio coccoloso ecco.

Prendendo il mio odierno pranzo (tortellini di zucca, macedonia e cioccolato di Modica (*), il tutto accompagnato da birra cinese da provare (***)) lo definirei “Viziamoci food” mentre quello di stasera (insalata di tarassaco con uovo sodo) lo definirei “Cibo familiare di erba di campo che adesso costa come l’oro e da quella soddisfazione da mangio-sano&popolare-e-mi-piace”.

Quindici euro al kg per un po’ di erba che si trova nei campi e ciò solo perchè non ho un prato a portata di mano. URGH!

(*) Si ringrazia il latore del cioccolato portato direttamente da Modica, possano le divinità del cioccolato agevolarlo in qualsiasi sua attività (**)
(**) Nota benedizione in auge tra gli amanti del cioccolato sbavanti
(***) Si ringraziano anche i ragazzi del ristorante cinese King Hua di c.so Racconigi per avermela fatta scoprire

Pubblicato il 16 marzo, 2008, in Cazzeggiando, Piaceri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. A:”Quindici euro al kg per un po’ di erba che si trova nei campi e ciò solo perchè non ho un prato a portata di mano. URGH!”

    anche perche’ c’e’ prato e prato. C’e’ il prato cittadino con le cagate e pisciate di cane, c’e’ il prato del paese dove magari l’agricoltore ha scaricato quanto poco prima aveva prelevato i un pozzo nero e piu’ lontano dagli uomini c’e’ il prato dove invece puoi vedere ancora le lucciole e il soffione/dente di leone/cicoria selvatica/tarassaco.

    certo che quindici euro al chilo ne hai di soldi da buttare via per un’erba che cresce da sola. Ciao.

  2. certo che quindici euro al chilo ne hai di soldi da buttare via per un’erba che cresce da sola.

    Veramente con 3 euro c’ho mangiato cena🙂 Non ne mangio 1 kg a volta a meno di voler emulare qualche capra😀

  3. Tra poco capito nella tua città. Se ti va, ti porto un po’ di tarassaco raccolto nelle mie campagne padane dove cresce spontaneo e ci sono le lucciole (vere) e gli agricoltori non vuotano il contenuto dei pozzi neri. Da noi è tradizione mangiarlo a Pasquetta, insalata e uova sode, “insalata e ciapp”.
    Fuori stagioe o quando diventa troppo coriaceo lo compro già bello e tagliato fine fine al supermercato. Non è la stessa cosa di quello che si raccoglie, ma è molto simile🙂

  4. Cioe’, tu hai COMPRATO il tarassaco?

    Uriel

  5. Assolutamente si. E’ difficile trovare un prato col tarassaco da raccogliere in centro a Torino😀

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