Parliamo di Tibet ma anche di Darfur

Perchè chi sta reprimendo in Tibet, sta armando anche chi compie il genocidio del Darfur.

E ricordiamo questo “China benefits from a widespread assessment that it cannot be held directly to blame for Sudanese human rights violations, or at least, that its “double standards” are no worse than those of the West.” Il che suona un po’ da brivido.

E non dimentichiamoci cos’ha detto il capo del CIO: ““We believe that the boycott doesn’t solve anything,” he said Saturday on the Caribbean island of St. Kitts, The Associated Press reported. “On the contrary. It is penalizing innocent athletes and it is stopping the organization from something that definitely is worthwhile organizing.””

Possibilmente ricordandosi anche di Kenya, Ossezia, Comoro, Armenia e di tutte le altre crisi internazionali elencate qui

Pubblicato il 16 marzo, 2008, in Politica, Riflessioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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