Organizzazione tecnica

Lo ammetto: sono stata traumatizzata dalla lettura di “Come fare l’amore ad uomo” anni fa. Mi pigliano ancora i sudori freddi al ricordo di ricerche di vene in punti particolarmente sensibili e strizzate ritardanti. Mi sono sempre chiesta come una, in certi momenti, possa essere cosi’ lucida da rifilare una strizzata che sia semplicemente ritardante e non debilitante ma suppongo che cio’ sia dovuto alla mia mente da informatico.
Il meglio, pero’, era il pezzo in cui insegnava come fare un “percorso erotico” segnato da candele accese. Teoricamente una avrebbe dovuto fermarsi ad ogni candela e levarsene un pezzo. Mi sono sempre chiesta se spegnesse anche la candela e se dovesse fare attenzione a non far finire il pezzo levato sulla stessa. Suppongo di si stante che la situazione avrebbe potuto diventare ardente ma in senso letterale.

Memore di quelle letture, mi e’ venuto in mente un interessante thread che lessi in un newsgroup. Il tema era “serata sensuale” ovvero “il manuale del bricolage per la perfetta serata sensuale”.
Saro’ onesta: suppongo che quando si parla di sesso la parte sensuale sia compresa di riffa o di raffa. Non foss’altro che e’ una cosa fisica e quelli coinvolti sono i sensi, farei fatica a pensare ad una serata stile “vado-gioco a carte-infilo a in b-torno”.

Il primo consiglio dato era sul tatto. Un percorso che guidi verso un bagno caldo ed un massaggio sensuale. Ora io ho la doccia e il bagno sta immediatamente a sinistra della porta d’ingresso. Stavo meditando se un percorso sensuale potrebbe includere azioni tipo fare uscire il soggetto sul balcone e farlo rientrare dalla finestra di modo da allungare un attimo i tempi. Non mi pare bello prendere una persona e sbatterla immediatamente sotto la doccia. Potrebbe aversene a male.

Parte del gusto: cena leggera ma dai sapori insoliti. Parliamoci chiaro: normalmente le cene esotiche dai sapori insoliti non sono il massimo della digeribilita’ e si potrebbe rischiare che il soggetto finisca in preda ad un sensuale mal di stomaco perche’ non ha digerito qualche spezia. Il che porterebbe, piu’ che ad un letto, ad una sensuale ingestione di Maalox.

Udito: vabbe’ solite robe su compilation apposita. Tra l’altro una compilation dovrebbe piacere ad entrambi. Compilate me per due ore a base di musica che non mi piace e avrei un aumento della radioattivita’ non della libido.

Alla fine di tutto mi viene in mente il santo consiglio che diede Cynthia Heimel in queste situazioni: “Vedi di fare le cose piu’ semplici possibili perche’ se ti va male ti deprimi per un mese, se ti prende troppo tempo quando arriva lui lo prendi ad ombrellate perche’ sei stressata”.
Assolutamente vero. M’immagino arrivare dal lavoro, iniziare di corsa a preparare tutto l’ambarandan, incacchiarmi perche’ di sicuro perche’ di solito ti arriva qualche rottura.
Nel frattempo ti sei accorta che ti manca uno degli ingredienti per la sfizios-piccante-cena e e al posto di ricetta-esotica-sfiziosa, ti trovi a preparare ricetta-classica-noiosa. Oppure ti accorgi che ti sei dimenticata il pane o di mettere in fresco il vino.
Poi t’arriva illo e l’ultima cosa a cui hai voglia di pensare e’ di farti la sensual seratina. Foss’anche l’uomo piu’ sexy della terra, foss’anche Figone(*) sceso apposta da Londra, foss’anche Liam Neeson. A quel punto l’unica cosa che desideri e’ ruggire e non di piacere.

(*) Figone e’ un signore mozzafiato conosciuto lo scorso anno. Ignoro come si chiamasse, venne sempre chiamato cosi’ e tutti capivano al volo di chi si trattasse. Ebbi l’occasione di flirtacciarci ma mi scordai di porre una domanda tipo “What’s your name?”. Indiano, spalle larghe, capelli nerissimi, fisico da rugbista, bello in maniera sfacciata e altrettanto sfacciato nel flirtare (**). Aveva un solo difetto: era l’angelo della morte venuto a tagliare i budget.
(**) Anche avessi voluto cogliere la prima mela, leggi farmi invitare a cena, l’indomani mattina dovevo essere a Torino e non potevo tagliare perche’ tenevo una presentaizone. Murphy è vivo e lotta con noi.

Pubblicato il 30 marzo, 2008, in Femminile-maschile, Riflessioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. ma il libro l’ha scritto un uomo o una donna???

  2. A:”Figone e’ un signore mozzafiato conosciuto lo scorso anno. Ignoro come si chiamasse, venne sempre chiamato cosi’ e tutti capivano al volo di chi si trattasse.”

    scusa Annarella, ma pure i maschietti lo chiamavano in tal modo ?

  3. @Oste: non ricordo ma credo una donna🙂

    @Mauro: i maschietti lo chiamavano o Figone o “manager bellone”😀

  4. Lo ammetto: sono stata traumatizzata dalla lettura di “Come fare l’amore ad uomo”
    —-

    Fai come me, leggiti i filosofi logici indiani del terzo secolo dopo cristo, lascia perdere quella roba li’.

    Se ti devi bere il cervello, fallo con stile, no?

    Uriel

  5. @oste Oh yeppete!

    @Uriel: ne sto leggendo una serio sulla filosofia sufi dove tutto ed il suo contrario possono coesistere🙂

  6. Ma e’ banale, il PDNC non e’ indispensabile per costruire una logica. Gli indiani erano piu’segomani.

    Uriel

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