A confronto la Binetti è liberal

Quando si parla di ministre e di difetti, si pensa subito alla Carfagna. Ora la Carfagna e’ una bella donna che ha posato per calendari ed e’ finita in un ruolo che lascia perplessi.

Al punto da essere discussa su Jezebel, il piu’ acido e geniali dei siti di discussioni femminili/femministe americani e ed essere oggi definita “il simbolo di pari opportunità che non sono pari” da Facci su Macchianera.

Non ho chiaro quali siano/saranno le competenze di Mara Carfagna ma, a parte la solita figuraccia internazionale, mi pare decisamente meno inquietante di Eugenia Roccella ossia il Sottosegretario di Stato al Lavoro Salute e Politiche sociali.

La signora Roccella è una che ha queste idee: “Va chiarito in primo luogo che i cosiddetti “diritti riproduttivi” sono, in realtà, diritti a NON riprodursi, e si sono concretizzati nel controllo dei Governi sulla fertilità femminile e in una politica di diffusione mondiale di aborto, contraccezione e soprattutto sterilizzazione. Generalmente si crede che l’assunzione di questi diritti da parte degli organismi internazionali sia stata una conquista del movimento delle donne, ma dai documenti si evince con chiarezza che non è stato così.
Storicamente, il diritto alla pianificazione familiare è nato dalla pressione di potenti lobby antinataliste internazionali (per esempio la Fondazione Rockfeller), aiutate dalla volontà dell’Occidente di esercitare un controllo demografico sul Terzo Mondo. Basta consultare, in fondo al libro, l’ottima documentazione curata da Assuntina Morresi che dimostra quanto le associazioni di matrice eugenista abbiano inciso sulle politiche dell’ONU, attraverso ONG come, per esempio, l’IPPF.

Consiglio di leggere tutta l’intervista perchè è illuminante delle idee della persona che dovrebbe occuparsi di questioni quali legge 40, legge 194.

Parlare male della Carfagna come della Brambilla è facile ed anche divertente. La Roccella, per niente vistosa, ha invece il curriculum a posto ma fa molto più paura. Non da appligli per tette mostrate o filmati in locali s/m ma scrive, pensa ed è nel posto dove poter mettere in piedi le sue idee che fino ad adesso circolavano solo nei newsgroup come rappresentanza del cattolicesimo piu’ retrivo e destrorso.

Però lei passa sotto silenzio anche se di sicuro farà molti più danni.

Pubblicato il 18 maggio, 2008, in Femminile-maschile, Italica, Politica, Realta' con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. … e pensa che questa cavolo di Roccella, leader del “Family Day”, negli anni Ottanta era attivista radicale…
    Se c’è una categoria che detesto è proprio quella dei “saltatori da un opposto all’altro”. Per carità: cambiare, evolvere, è sintomo di intelligenza. Ma tutta ‘sta gente che passa da un integralismo all’altro dio ci scampi (tipo Claudia Koll: dai film erotici a devota di Padre Pio. Che palle)

  2. Stradaccordo con la legionaria, ci aggiungo anche i preti spretati e gli ex fumatori

  3. ben vengano, allora, i post come questi che aiutano i pigri come me a prendere coscenza della cosa !

    tnx

  4. tipo Claudia Koll: dai film erotici a devota di Padre Pio.
    —-

    Quando le tette cadono, la fede ascende.

    Uriel

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