La coglionaggine non ha religione

Leggo su Repubblica: “I due avevano forse partecipato, nelle ore precedenti, alla ‘Notte bianca’ che si è svolta tra sabato sera e le prime ore di domenica nella città romagnola: “Siamo atei – si sono giustificati con i carabinieri – per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto”.

Ricapitoliamo: i due hanno 31 e 32 anni, stavano dandoci dentro in un confessionale durante la messa e si scrive che siano dark. Non si scrive che sono due coglioni che non hanno un cervello ma direi che è lampante.

Ora io non sono atea e non sono cristiana ma so che proverei un certo giramento di attributi se qualcuno decidesse che, visto che un posto vale l’altro, tanto vale trombare sulla scrivania a fianco della mia o sul sedile del treno.

Niente di personale ma, essendo un po’ antiquata, penso che si possa trombare meglio senza necessariamente imporre la cosa agli altri.

Perchè il punto centrale è quello: quello che tu stai facendo viene imposto ad altri. Un po’ come se qualcuno avesse infilato un cetriolo nelle chiappe ai due. Magari gli piaceva, magari no di sicuro non l’avevano scelto.

Tanto un posto per infilarlo vale l’altro e perchè non li’ ? Non sono d’accordo? Io non sono la tenutaria della chiappa per cui per me un posto vale l’altro.

Diciamo che piu’ che di un cetriolo avrebbero bisogno di un cervello ma la stupidità, essendo totalmente trasversale, non fa differenze di posti.

Pubblicato il 3 giugno, 2008 su Italica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. Mi hanno colpito anche alcuni commenti che ho sentito oggi da parte di alcuni colleghi:

    “e fanno pure una Messa di riparazione”

    A casa mia se uno imbratta un muro con scritte volgari una mano di bianco la si da’.
    Non centra la fede è solo una questione di rispetto

  2. ‘ffettivamente è tutta una questione di rispetto anche andando sul discorso del sacro.
    Ihmo ritengo la questione “sacralità” centrale. Culturalmente la sessualità è spesso stata legata al sacro ma erano cose che viaggiavano su binari paralleli.
    Il gesto a spregio diventa la negazione del diritto dell’altro al sacro ed è questo che lascia me ancora più sconcertata

  3. M:“e fanno pure una Messa di riparazione”

    certo, pure quando sotto la croce di Cristo c’era chi lo derideva fu fatta una messa di riparazione. So bene che in un qualsiasi religione quando un luogo sacro viene violato ci deve essere un rito pe riconsacrarlo, tuttavia mi aspettavo dal cristianesimo una diversita’ dalle altre religioni, ossia mi aspettavo ingenuamente che a violare il luogo sacro fossero altri generi di atti. In quanto ai due in questione propongo che vengano mandati a sminare campi minati.

  4. @Mauro: un gesto di disprezzo o d’infferenza dissacra. Non è il pompino a dissacrare, è l’indifferenza o lo spregio

  5. A:”Non è il pompino a dissacrare, è l’indifferenza o lo spregio”

    sul primo punto mi trovi concorde, sul secondo non faccio differenze sul luogo dove è avvenuto. Il gesto sarebbe stato ugualmente grave se fosse avvenuto a una manifestazione del 25 aprile. E’ mancanza di rispetto verso l’altro. Ma il punto che mi interrogava era questo: qualsi sono nel cristianesimo gli atti che “dissacrano” e che richiedono un rito di riconsacrazione o una messa di riparazione ? Quante messe di riparazione sono state fatte *per esempio* in Cile e Argentina per le complicita’ della locale chiesa con le gerarchie militari ? Quante messe di riparazione sono state fatte *per esempio* per quanto commesso da questo o quel prete pedofilo ? E’ stata fatta una messa di riparazione per quel prete africano colpevole di genocidio, perdipiu’ avvenuto in chiesa, e tenuto nascosto per anni in una diocesi del centro Italia ? Son questi e altri gli atti che secondo me “dissacrano”, ossia usare il sacro per i propri fini o metterlo al servizio dei potenti. I due in questione si sono comportati da bestie, da cani. E in quanto tali necessitano di un bel periodo di rieducazione, ma rieducazione di quella vera.

  6. @Mauro: Il dissacramento e l’offesa vale per un luogo di culto. Per la Chiesa una chiesa viene sconsacrata se si verifica, ad esempio, un fatto di sangue. In questo caso la chiesa deve essere riconsacrata per poter ancora svolgere il suo compito.
    La messa riparatrice equivale a quando si imbianca il muro di un municipo ricoperto da frasi ingiuriose. Non è obbligatoria ma viene fatta anche per dire che l’evento è considerato chiuso ed il danno riparato.

    I fatti che racconti tu sono gravi ma ascrivibili alle persone, che devono essere perseguite, ma non ne si deve incolpare in toto il gruppo. Vale per la Chiesa, come per i partiti, le nazioni, le etnie ecc ecc.
    E’ vero che il gruppo deve isolare queste persone e prenderne le distanze, cosa che forse la Chiesa non ha fatto in modo fermo e chiaro.

    Ovunque ci siano uomini ci sono giusti e mele marce.

    Differente è il caso

    E’ stata fatta una messa di riparazione per quel prete africano colpevole di genocidio, perdipiu’ avvenuto in chiesa, e tenuto nascosto per anni in una diocesi del centro Italia ?

    A cosa ti riferisci? Mi dichiaro ignorante e vorrei saperne di più?

  7. MM:”A cosa ti riferisci? Mi dichiaro ignorante e vorrei saperne di più?”

    a questo fatto
    http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_12/condannato_padre_seromba_6f3e64f0-f060-11dc-a686-0003ba99c667.shtml

    un crimine che ha fatto meno scalpore del “fattaccio” successo giorni fa.😦

    pure qui ci vorrebbe una messa di riparazione, il rito di riconsacrazione forse no visto che la chiesa è stata distrutta dal prete😦

  8. aggiungo che nell’articolo del corriere ci sarebbe un’imprecisione: il prete in questione non si sarebbe rifugiato a Prato ma bensi’ nella diocesi fiorentina.

    http://www.nntp.it/cultura-religioni-cristiani/1044040-ergastolo.html

  9. @Mauro: Sapevo del fatto in Africa, solo uno dei tanti fatti di sangue di cui si sono macchiati gli uomini di “fede” in quella regione, ma mi mancava la coda in Italia.

    Qui ci voglio preghiere per chi è morto ed aiuto a chi è sopravvissuto, qui fedeli e ONG, laiche o meno, fanno il loro dovere. Mentre per chi ha compiuto il fatto, e per chi lo ha nascosto (gerarchie vaticane comprese), va solo buttata via la chiave.

    Grazie per la segnalazione

  1. Pingback: Questione di rispetto « L’albero di Sicomoro

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