Candele

In un’alzata di genio, ho deciso di provare a fare le candele. Dai racconti di chi conosco che le fabbrica sapevo due cose:
a- il problema di piazzare lo stoppino
b- che ti conci la casa da schifo.
Non mi avevano spiegato cose tipo: se sbagli e piazzi un dito nella cera bollenti fa un male cane (fatto), e’ meglio scegliere una pentola che quando versi la cera non la spargi su te stessa, il lavandi e un po’ va anche nel contenitore.
Avevo dei rimasugli di candele ed ho deciso di utilizzare quelli. Di base ho compiuto un errore clamoroso perche’ avevo della cera verde scuro e, non ho capito bene perche’, mi e’ uscita una cera verde bluastra.
Ho iniziato con un’indecisione: utilizzare lo sciogliemento a bagno maria o quello diretto.
Inizialmente ho optato per la prima cosa fino a quando il pentolino che conteneva la cera e’ scivolato mischiando cera semisciolta ed acqua. Qui ho avuto un’idea luminosa tipo : prendiamo l’acqua e sbattiamola nella pentola di sotto. Cio’ ha avuto lo splendido effetto di conciare da schifo la pentola di sotto peggio che avessi effettuato una fusione all’interno.
Dimenticavo, ho utilizzato pentole di coccio che, non chiedetemi perche’, secondo me veniva meglio.
Passata questa fase, ho decisamente optato per quella a fusione con calore diretto naturalmente usando un fuoco bassissimo e sul gas piu’ piccolo.
Cio’ ha avuto l’effetto di provocare la bollitura della cera entro 3 secondi netti.
A quel punto si trattava di infilare lo stoppino. Ora di tutte le cose quella e’ la questione piu’ fetida che abbia affrontato.
I consigli in giro dicevano “fermalo con un pezzo di scotch”. Bellissimo peccato che quando ci giri sopra la cera fusa lo scotch si metta a riflettere e la conclusione sia “Che ci faccio qui appiccicato? Stacchiamoci!”.
A quel punto riversa cerca nellla pentola, togli scotch, togli stoppino, scottati 3 dita, riprendi stoppino e fermalo con il fondo di cera.
Nel frattempo il lavandino era perfettamente incerato ed aveva assunto una tinta verdastra.
Riverso la cera e comincio a chiedermi dentro cosa mettere il restante.
Recupero un contenitore piu’ stretto, verso in giro e anche dentro un po’ di cera e lo fermo.
Messi i due contenitori a bagnomaria in acqua fredda la fabbricazione delle candele sarebbe terminata.
ERRORE! Un’altra ora a pulire pentole, lavandino, pezzi vari utilizzati.
Nel frattempo mi pigliava un leggero senso di disagio tipo “comprarle e’ decisamente piu’ comodo”.

Pubblicato il 14 giugno, 2008, in Cazzeggiando, Diaristica, Life, Universe and Everything con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. un déjà vu o avevi gia’ scritto tempo fa un post simile ?

    ciao

  2. dubbio atroce: ma lo stoppino dove si prende?😉

  3. @Mauro: don’t think so😀

    @anonimo: lo stoppino lo puoi costuire o prendere negli appositi negozi candelistici😀

  4. Se perseveri e ti serve qualche dritta…Ormai sono avanzata alla fase “candele semidecenti”🙂 Mi son già scottata le dita, distrutto vestiti, conciato da sbattere via la cucina, il lavello e varie ed eventuali, fatto candele con i buchi, stoppato i suddetti buchi, scoperto che il lattice e la cera Si Appiccicano a differenza di quel che ti dicono, se lo stampo in lattice l’hai fatto tu s’intende, e tutti i più comuni errori vari ed eventuali…Lo stoppino è e resta un problema.
    Ti mando una mail, dai. Sì, ci siamo già incrociate su un forum, stesso nick🙂

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