Sintesi berlinese

Oggi ho visto la mostra al Pergamon su “Babylon: Wahrheit und Myth”.

Una cagata galattica.

Cagata non tanto per i contenuti quanto per la malsana idea avuta da qualche berlinese di comprimese centinaia di persone in stanzette surriscaldate di dimensioni microscopiche. Il contenuto e´ interessante, l´allestimento terribile.

Oltre al caldo da svenimento, l´affollamento, i vari turisti teutonici girano dotati di strumentillo che gli racconta vita, morte e miracoli dell´oggetto che hanno davanti. Essendo ligi al dovere, tendono a fermarsi minimo 5 minuti davanti a qualsiasi oggetto.

Finche´ si tratta di una persona, si riesce a svicolare e vedere qualcosa. Quando e´ un gruppo di entra nel delirio e l´unica alternativa appare l´abbattimento.

E´ da notare che la mostra e´sconsigliata ai minori di 18 anni. Quando ho letto il cartello mi sono chiesta cosa potesse esserci di “non adatto per la visione ai minori” da richiedere addirittura un avviso all´esterno.

C´ho messo un po´ ma l´ho scoperto: vi sono alcuni pendagli che rappresentano atti sessuali. Ben due l´esattezza e di dimensioni talmente esaltanti che li ho visti per caso.

La parte Myth e´tra l´intellettual concettuale e la palla allucinante. Assolutamente evitabile tranne che per la proiezione di Intolerance di Griffith ed il Nabuconosor di Blake

Ieri avevo invece affrontato il Judische Museum. Esteticamente splendido, vale la pena di essere visto anche solo per l´edificio. Se siete deboli di cuore, evitate la Torre dell´Olocausto.

Il resto: grandi questioni simboliche nella parte iniziale. Esilio, Olocausto, Vuoto della memoria. Tutto talmente alto che quando mi e´venuta da far pipi´ho iniziato a chiedermi dove fosse il “cesso del presente” per utilizzare la terminologia corrente. Per il resto un museo a meta´strada tra storia, antropologia ed attualita´. Nel caso l´ultima vi sfuggisse, provvederanno i minuziosi controlli di polizia all´ingresso a ricordarvela.

Il ristorante del museo propone un´ottima cucina kosher, peccato per i prezzi che non sono bassissimi.

Essendo settimana di saldi, non ho potuto fare a meno di lanciare una sfida e vedere chi vincesse. Han vinto loro. Soprattutto ha vinto lo store della Trippen ma suppongo che se una lo cerca sulla cartina e poi ci va apposta, l´esito sia abbastanza scontato.

Un coniglio alimentare: Yazid, il turco di Friederischstraße, oltre Bessenstraße. Il buonissimo iskender era di dimensioni da sfamare un esercito, stessa cosa per i fantastici antipasti.

Domani sera, intrattenimento chez  Siegersäule o “colonna della vittoria” che dir si voglia. Chez Obama per intenderci.

Pubblicato il 23 luglio, 2008, in Diaristica, Life, Universe and Everything, Viaggi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. “Un coniglio alimentare: Yazid, il turco …”

    coniglio nel senso che Yazid coniglia pardon cucina bene i conigli ?😉

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