Si ritorna

Dopo 7 giorni di assenza dalle patrie terre, e’ decisamente dura rientrarci.

Per prima cosa ci si rende conto che passare una settimana senza avere visto piu’ di tanto i giornali italici fa si che non si capisca bene cosa stia succedendo. Ad occhio niente di diverso da quanto stesse succedendo una settimana fa, credo che potrebbero riciclare gli articoli e non farebbe nessunissima differenza.

Il secondo punto e’ stile “Signora mia , non ci sono piu’ le mezze stagioni” visto che a Berlino faceva piu’ caldo che a Torino. 33 gradi 33 ieri e penso di avere avuto le visioni di Federico il Grande mentre giravo nel parco di Sans Soucis. Bel posto, per la carita’, ma fare la scalinata che porta al castello sotto un sole tropicale e’ stato da delirio.

Il rientro in patria e’ stato migliore di quello dello scorso anno: i bagagli sono arrivati a destinazione e c’e’ stato solo un piccolo patema dovuto ad un guasto all’aereo ed alla sfiga delle coincidenze su Francoforte. (*)

Per qualche beata e fortunata coincidenza non ho dovuto fare i 100 gate piani per riuscire a prendere il volo anzi, dopo avere fatto una corsa allucinante con abbattimento di enne passeggeri, sono arrivata al gate sentendomi dire “Imbarco tra 10 minuti”.

Sull’aereo ho scoperto una cosa nuova: non si applaude solo piu’ ai funerali ma anche se il pilota riesce ad atterrare. Il perche’ mi e’ sconosciuto: capisco applaudire se c’e’ stata turbolenza o altri casini ma se tutto e’ filato liscio, direi che e’ cosa buona, giusta e decisamente auspicabile.

Entrata in casa ho accesso la televisione: al tg c’era il congresso della PRC. Una visione sufficiente a farmi desiderare di girare sui tacchi e partire di nuovo.

Per la Patagonia.

(*) Nell’ordine:
2002: tempesta di neve. Partenza del volo ritardata di 3 ore
2005: Volo delle 6.45 da Torino con coincidenza per Dusseldorf. Era pieno per la GMG. Dovetti volare su Monaco ed arrivai dopo circa 6 ore
2006: Volo da Dusseldorf a Torino via Francoforte. Partenza da Dusseldorf prevista con 1.20 di ritardo. Ero gia’ a bordo e significava “devi-dormire-a-Francoforte”. Segui’ sceneggiata con Erinni che ululava in tedesco cose tipo “Bastardi, vi ho chiesto 4 volte se ce la facevo a prendere la coincidenza”. Mi cambiarono il biglietto con uno per l’indomani mattina. Nel caso avessi perso il volo mi fecero presente che erano tutti cavolacci miei
2006: Salisburgo-Francoforte-Dusseldorf. Mi persero la valigia

Nonostante questo continuo a pensare che Lufthansa sia la migliore compagnia europea. Con Alitalia, per fare un nome a caso, ho visto di peggio.

Stante i precedenti, ero pronta al peggio con cose tipo “volo delle 21 annullato e domani sciopero di Lufthansa”.

Pubblicato il 28 luglio, 2008, in Diaristica, Italica, Realta', Viaggi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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