Cavetteria ed always connected

Mr Paul the Wine Guy si pone domande rispetto alle vacanze “always connected” ed al loro costo.

Ammetto d’averci provato in questi quattro giorni campagnoli. Felice come un fringuello e dedita alla bisogna come una casalinga da sussidiario, sono partita con tutto l’occorrente per fare una felice vacanza “sempre attaccata a quell’accidente di internet” (definizione sorellesca per lo always connected).

Il  problema che è sorto a me non è stato tanto di costi, l’abbonamento alla Internet Key lo si paga che la si usi o meno, ma di cavetteria.

Non possedendo uno smart phone di mia proprietà ed avendone uno lavorativo e non volendolo usare, ho optato per portarmi dietro lo UMPC o HTC Shift che dir si voglia.

Perchè il signore funzioni, stante le 2, 5 ore di autonomia della batteria, occorre portarsi dietro i suoi amabili cavi. E metti il sacchetto in valigia.

Poi non si può viaggiare senza Ipod e naturalmente anche lui ha il suo cavo per ricaricare le batterie.

Ed il telefono personale ? Ormai ha la batteria che dura uno sputo per cui vai di ammenicolo ricaricatorio.

Il cavetto per scaricare lo foto dalla macchina al portatile dove lo mettiamo ? E l’ammenicolo per ricaricare le batterie non possiamo non portarlo perchè sia mai che mi piglia di fotografare le unghie dei piedi del vicino e non sono dotata di macchina.

E visto che sono sveglia e pratica, non portiamo anche il letturaio dietro pur sapendo che è altamente improbabile che vi possa essere una ragione per cui qualcuno invii una mail di lavoro nel we di Ferragosto ?

Tutto ciò aggiunto al terrore di perdere un qualsiasi pezzo e doverlo o ricomprare a cifre deliranti, il cavo dell’Ipod 39 euro grazie, o non trovarlo proprio. Per fare un esempio non ho la più pallida idea se vendano sciolto il caricatore della macchina.

Morale: ho viaggiato con uno zaino intero contente cavi di ogni genere e tipo, tanto che se mi fermavano potevo sempre spacciarmi per un elettricista.

Ora, da qualche parte, esiste qualche possibile innovatore geniale e filantropico che voglia inventare un carica batterie universale ?

Pubblicato il 18 agosto, 2008, in Diaristica, Realta', Tennologie con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Negli States non serve la key con abbonamento. Dovunque c’è il wi-fi free.
    Poi si compra bene.
    Per i cavi è vero, è un casino.

  2. M:”Magari questo funziona”

    uhm, quello è un “caricabatteria universale per cellulari”,
    non un “caricabatterie univesale.punto”
    🙂

    .

  3. @Maurizio : ti ringrazio per la segnalazione🙂 Ahimè, come ha detto anche mauro, non carica anche UMPC e Ipod SIGH😀

    @felipe: la internet key è il meno, pesa nulla ed è praticamente una prepagata. Che negli USA s’acquisti bene lo so, il problema è che acquisterei troppo. Mi ricordo che quando abitavo giu’ superai il tetto della carta per eccesso di ottimi acquisti😀

  4. @Annarella: basta avere due o tre carte di credito e usarle a rotazione…😛

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