Gossip leggero e informazione ovvero amo il gossip

Ogni volta che guardo la home page di Repubblica o Corriere e mi pongo domande su dove stia la linea, sottile, tra il gossip e l’informazione. Onestamente non credo che ci sia mentre quello che cambia e’  l’argomento.
Il gossip e’ l’informazione che viene data su un argomento rigorosamente stupido o leggere avente a che fare normalmente con il mondo dello spettacolo o, in generale, la mondanita’.
L’informazione ha a che fare con notizie di genere economico o politico e spesso, trovo, che il livello di certe notizie non differisca molto da quello di un Novella 2000 qualsiasi.
Eppure su chi legge Novella2000 c’e’ una sorta di condanna sociale mentre su chi legge gli spetteguless finanziari no. Nel primo caso viene immediatamente alla mente la casalingua annoiata, nel secondo caso l’uomo d’affari. Eppure, udite udite, per un gossip finanziario si finisce dentro perche’ assume quell’antipatica dizione di “Inside Trading” a meno che non sia del genere ponderoso-articolo-d’analisi-sul-Sole24Ore.
Prendete per esempio quest’articolo: è preso dal Sole ed è tutto un”si dice”, “si pensa”, “si suppone”. Le “scuole di pensiero” citate ricordano molto da vicino le “Fonti informate” tipiche di Novella2000 o giornali affini. Si parla di rapporto manager/azienda ma fosse “rapporto attricetta/calciatore”, il tono sarebbe esattamente uguale. Solo che nessuno investe in borsa sui drammi sentimentali del duo attricetta/calciatore.
Onestamente posso asserire di leggere con molto piu’ gusto Novella2000 di quanto possa leggere 5 manuali di analisi sull’Italia attuale e asserisco anche che e’ molto piu’ esplicativo di cosa veda e s’aspetti questo paese di tutti quei manuali.
Guardatevi le acconciature di Marina Berlusconi o certe copertine di Chi ed avrete l’immagine che vuole essere trasmessa del nostro presidente del Consiglio. Quardatevi le foto delle sue ville in Sardegna o di certi bei mischioni di politici e veline ed avrete l’immagine di come siamo a livello “Panem et Circens”.
Eppure se io dico che leggo Novella2000 vengo guardata male. Lasciamo perdere Cronaca Vera che rappresenta, per l’Italia, la summa delle cazzate possibili e il massimo del trash rintracciabile sotto forma di rivista.
Ma certi articoli di cronaca mondana de l’Espresso non poi cosi’ diversi da una bella paginata di Novella 2000? Assolutamente no e la segnalazione del tappetino da yoga di Gucci, giuro che esiste, non e’ altro che la versione piu’ borghese dei vestiti opulenti mostrati sul primo giornale.
Non cambia il contenuto, cambia il target.
Camilla Cederna inizio’ la carriera scrivendo di vestiti e cazzeggi mondani e la fini’ facendo dimettere un presidente della Repubblica. Irene Brin inizio’ parlando di moda e di feste e fini’ scoprendo un tale che si chiama Arbasino, un signore membro del gruppo ’63 che ha scritto un paio di romanzi fondamentali per la letteratura italiana del ‘900.
La lettura di Novella 2000 cade in categorie strane: il FigInt e l’intellettuale la leggono per questioni trash, dal parrucchiere la si legge per puro godimento, a volte la si compera per pura provocazione. Due milioni di copie qualcuno se le comperera’ bene e non penso siano tutti appartenenti a categorie di citrulli o casalingue.
Ammetto orgogliosamente di deliziarmi a discutere i cacchi sentimentali della Ventura o i vestiti della Clerici con la mia giornalaia. Qualcuno si compera i giardinetti zen io spendo di meno e stacco il cervello lo stesso.
Ok. Un giorno o l’altro spieghero’ perche’ mi piaccia “Un posto al sole”😉

Pubblicato il 20 agosto, 2008 su Life, Universe and Everything. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. <>

    Parole sante. Il livello di approfondimento di argomenti importanti come Guerra, Economia, Giustizia, Politica, Fisco è molto spesso ridotto ai minimi storici, in gran parte della Stampa nostrana, e quando così non è, gli articoli hanno (almeno per il sottoscritto) un certononsoche di saccente e autoreferenziale, sembrano scritti per una ristretta cerchia di “accoliti”. Insomma, un altro problema della cosidetta stampa “seriosa” è che non riesce, sovente a rendersi interessante.

    Per contro, nel tentativo di recuperare lettori, scendono nello “spettegulez”, e sai una cosa? Molto spesso non sono bravi nemmeno in quello😉

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