Sono snob

Oggi leggevo un micro thread su FF relativo a Wallace. Mi dicono sia molto bravo ma ho la disgrazia di legarlo all’idea “Minimun Fax” e ciò mi fa scattare reazioni piuttosto sanguinarie. Non per Wallace, non per i suoi lettori ma per l’immagine del lettore tipo/medio di Minimun Fax.
Questa cosa fu scritta in un momento in cui Wallace era l’autore feticcio del Fighetto Intellettuale tipico. Oggi come oggi non ho  presente quale sia e assicuro di vivere bene lo stesso.

Era ora che lo dicessi. Ebbene si, lo ammetto: sono schifosamente snob.
Di uno snobismo fetido e, in particolar modo, sono snob sul piano culturale.
Annuso a km di distanza se uno legge un libro perche’ gli piace o perche’ fa figo. Lo stesso puo’ valere per film o per la musica.
Di solito il fighetto snob tende ad avere alcune costanti: leggere libri esclusivamente di una certa casa editrice o di un certo autore di moda oppure ascoltare un determinato tipo di musica.
Facciamo un esempio: il vero fighetto intellettuale (d’ora innanzi detto FighInt),si dividera’ indefessamente tra Fazi e Minimum Fax. Cio’ non vuol dire che tutti quelli che ti citano un libro edito da una delle due case editrici siano automaticamente da inserirsi nella categoria dei fighetti intellettuali.
No, ci saranno dei piccoli ma chiari sintomi che ne indicano l’appartenenza.
Fateci caso: vi potranno citare Wallace, per fare un esempio, ma sara’ praticamente impossibile vi citino Dickens. Chi ama la letteratura sara’ in grado di citarvi sia l’uno che l’altro. Il FighInt no.
Citera’ quanto tende a dare prestigio alla sua immagine. Dickens ha lo stesso effetto,visto che non fa creativo-alternativo. Al posto di Dickens si potrebbe citare qualche altro autore, che so Muriel Spark o altri grandi della lettura anglosassone.
Il peggior FighInt che abbia mai conosciuto criticava alcune edizioni librarie per la mancaza di piacere sensoriale dovuto alla carta. Ora capisco che possa far piacere avere sotto mano della carta d’Amalfi tagliata a mano ma ho il vago dubbio che esista un oggetto libro ed un contenuto di cotale oggetto.
Ho la bizzarra pretesa di essere interessata al contenuto di cotale oggetto. Se voglio leggere Dickens, usiamo sempre lui, purche’ riesca a decifrare le parole e le pagine non siano montate in ordine totalmente casuale, tipo prima pag. 123 e poi pag 250, il tipo di carta mi riesce abbastanza indifferente. Se voglio maneggiare della carta d’Amalfi tagliata a mano, vado in un negozio specializzato e me ne compro un po’.
Il mio atteggiamento nei confronti del FighInt e’ piuttosto paradossale. Inizio a sentirne l’odore, inizio a notarne gli atteggiamenti e tutte le moine culturali.
Lo shocco dicendo cose tipo “A me Kundera fa schifo, lo trovo noiosissimo”. Al posto di Kundera mettete l’autore del momento che tanto fa lo stesso.
Il FighInt iniziera’ a divenire acceso di sacro furore letterario ed a spiegarti che razza di subumano dotato di poco intelletto tu sia.
Lasciatelo parlare. Poi, molto tranquillamente, ditegli che state leggendo Alan Bennet. Il vero FighInt ignora totalmente chi sia Alan Bennet. Osservatelo freddamente e fategli notare che e’ impossibile non conoscere chi sia un genio come Alan Bennet.
Vi chiedera’ da chi sia pubblicato. Risponderete che e’ Adelphi. Potranno esserci tutte le case editrici di moda del mondo ma Adelphi rimane sempre lei.
A quel punto iniziera’ a dubitare di avere davanti una strana bestia. Infierite ancora un pochettino tirando in ballo Arbasino. Mediamente il FighInt vi avra’ tirato in ballo Busi.
Massimo rispetto a Busi ma Arbasino e’ uno che cesella frasi come un intagliatore barocco.
Chiedete al FighInt se abbia letto “Fratelli d’Italia”. Anche qui, novanta volte su cento, la risposta sara’ no. Nel peggiore dei casi ignorera’ del tutto chi sia Arbasino.
Iniziate, a questo punto, a guardarlo con aria pensosa del tipo “come e’ possibile pensare di avere una cultura e non avere mai letto Arbasino”.
L’avrete distrutto. Vi detestera’ per il resto dei suoi giorni ma non osera’ mai dirvelo per paura gli tiriate di nuovo in ballo qualche autore essenziale di cui ignora l’esistenza.
La tecnica e’ stata provata piu’ volte. Ricordo una tipa, antipaticissima, che la smenava ad un tipo perche’ lui amava leggere Ken Follett e lei Baricco.
Avevo appena letto quella specie di Harmony che e’ Seta. Dopo avere ben bene sminuzzato il libro la guardai e feci “Certo che alcune pretese a la Yourcenar che ha messo in piedi …”.
Ora sia ben chiaro che la Yourcenar non c’entra un piffero con Baricco, non sono neanche cugini alla lontana. Il principio e’ che la tizia ignorava chi fosse la Yourcenar ed inizio’ ad annaspare.
Fu molto divertente.
Dimenticavo: preferisco leggere Ken Follett piuttosto che Baricco.

Pubblicato il 30 agosto, 2008, in Cazzeggiando, Italica, Libri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Divertentissimo e super condiviso.Sai qual’e’ uno dei motivi per cui amo tantissimo R.A. Heinlein (fermo restando che lo trovi, a tutti gli effetti, un grandissimo scrittore coi controcazzi e un atesta cosi’)? Perche’ e’ assolutamente non maneggiabile e strumentalizzabile da tutta questa massa di idioti. Da’ noia a tutti, e colpisce il bersaglio con violenza (quale bersaglio? Il cretino).Piu’ rileggo “Universo”, piu’ credo che sia un modello perfetto di come funziona il nostro mondo…

  2. ahité, la disgrazia è tua, in questo caso, dato che ti ha portato a non leggere Wallace.😛

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