Vede signor Ministro

Non rammaricatevi
dai vostri cimiteri di montagna
se giú al piano
nell’aula ove fu giurata
la Costituzione
murata col vostro sangue
sono tornati
da remote caligini
i fantasmi della vergogna
(Pietro Calamandrei)

Vede signor Ministro, mio padre l’han sbattuto dentro perchè lui ci credeva nella difesa della sua terra e delle sue idee. Ha compiuto vent’anni in carcere per aver voluto essere ligio al suo senso dell’onore e delle sue idee. Erano gli anni di cui lei sta parlando e di quegli anni mi sono state passate visioni ed idee.

Esistono un giusto ed uno sbagliato, una visione che vince ed una che perde. Ed esistono i morti.

Esistono quei morti che non è tanto facile giustificare nel nome di coloro che “combatterono credendo nella difesa della Patria”. Sant’Anna di Stazzena, Marzabotto e Boves sono anche frutto di quella difesa della Patria.

Ma suppongo che il nonno del mio amico morto a Boves avesse una visione diversa di patria, di sicuro non di una patria che t’ammazza senza neppure che tu abbia chiaro perchè, semplicemente perchè sei nel posto sbagliato.

Io capisco che a lei la “Lo avrai camerata Kesserling” dica poco, ad occhio il camerata Kesserling era uno che lottava per la sua di Patria o Reich che fosse.

Ma dimenticare quei morti vuol dire dimenticare cosa sia stato. Ignorare quei ragazzi ventenni, torturati e poi impiccati ad un lampione vuol dire dimenticare cosa fosse.

Ignorare la memoria, le città sotto le bombe, i morti. Voi in questi giorni parlate di leggi razziali dimenticando i morti, la fame e la guerra.

In quella guerra ci tirò dentro il fascismo, Mussolini per fare un nome. E quello non se lo inventano strani organi informativi ma lo dicono i diari di gente come Galeazzo Ciano. Non risulta fosse un comunista ma un membro del Gran Consiglio.

Voi state pigliando i fatti e facendone una storiella di bravi ragazzi un po’ discoli ma tanto di buon cuore. Peccato che alcuni di quei ragazzi discoli non si facessero il minimo problema a sventrare donne incinte.

Voi dimenticate che quei ragazzi erano in guerra a fianco di uno degli eserciti più potenti del mondo, che caricava la gente sui carri bestiame per spedirla ad Auschwitz.

Che alcuni di quei ragazzi cosi’ ligi facevano parte della banda Koch o dei torturatori di Via Asti.

Dimenticate che tra un Koch  ed Eusebio Giambone, Massimo Montano, Duccio Galimberti e Dante di Nanni c’è ancora una grossa diversità.

Si chiama avere pagato in prima persona per un’idea. Avere pagato con la vita per un’idea e non perchè strappavi le unghie alla gente che torturavi.

E se oggi i loro assassini e torturatori diventano “quei bravi ragazzi”, forse c’è un qualcosa che non torna. Proprio in quell’ottica di pensiero forte che tanto amate dove il bianco ed il nero, il giusto e lo sbagliato sono chiari e netti.

I vostri bravi ragazzi non hanno pagato e  il loro nome è  più legato all’indegnità di gente viva che al martirio di chi ci ha rimesso la vita. Se oggi voi pensate che il bene ed il male ed i morti siano bazzecole da dimenticare nel nome di una pacificazione impossibile, quel sangue torna ad urlare.

Il sangue dei nostri morti e dei nostri padri che rischiarono e lottarono perchè la vergogna e l’orrore non dovessero tornare.

Portate via i vostri fantasmi, ricordate la vergogna di quei rosari di nomi dove la pietà e l’onore non furono rispettati.

Pubblicato il 8 settembre, 2008, in Italica, Politica, Riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. premetto che certe plateali prese di posizioni da parte di questa ‘nuova destra’ (molto più squallida e approfittatrice di quella alla quale dice di richiamarsi, anche se altrattanto arrogante e intollerante) mi danno un enorme fastidio

    vorrei solo ricordare che tra i ‘repubblichini’ c’era anche gente (come il mio vecchio medico, alpino della divisione ‘Monterosa’) rastrellata e mandata a conbattere senza troppi complimenti

    poi i morti sono tutti uguali e i carnefici non eranocerto da una parte sola (chi bombardava le citta per ‘piegare il fronte interno’ parlava inglese …)

    chi mi da fastidio sono, appunto, certi ‘guerrieri’ dell’incarico pubblico e dalla pubblica prebenda …

    ciao

    h.d.

  2. hd”vorrei solo ricordare che tra i ‘repubblichini’ c’era anche gente rastrellata e mandata a conbattere senza troppi complimenti

    certo, rispetto per i morti,
    tuttavia c’e’ stato anche chi, sfuggendo al rastrellamento, era andato a combattere fra i partigiani.
    Rispetto per tutti i morti, ma senza dimenticare però che non tutti i morti sono uguali,

  3. Ci associamo anche noi del PD di Pietrasanta: un post magistrale

  4. Stanno tentando, lo hanno anche detto (Marcello dell’Utri), di riscrivere la Storia. La nostra Storia recente. Dobbiamo impedirglielo.

  5. Mi congratulo per questo ineccepibile post, e mi unisco ad Alberto: dobbiamo impedire che la Storia venga riscritta! Un saluto da Stoccolma.

  1. Pingback: Andate, leggete, ricordate « a prangher e a rier, toccada a die a die

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