Non capisco, mi adeguo

Mi è successo, circa una settimana fa, di essere a Riva del Garda. Detto papale mi sono divertita, ho cazzeggiato, incontrato gente e mangiato bene.

Sarà che per me era una sorta di stacco vacanza, non m’aspettavo nulla di più nè di meno. Di sicuro non m’aspettavo eventi epocali che cambiassero il mondo o facessero ribaltare l’asse dei poli.

Con altrettanta sicurezza posso asserire che, pur essendo abbastanza uno zero, non ho incontrato torme di stronzetti acidi che mi diceva “Ciao, qual’è il tuo page rank”. Vagando nella memoria ricordo solo il caso di un episodio non gradevole ma l’attribuisco piu’ alla categoria dello spirito “Milanese da consulenza tesco” che altro visto che il comportamento non era nulla di diverso da quanto visto spesso negli uffici milanes-telchiani.

Ora, è una settimana che incappo in post con toni che vanno dal pensoso al contrito, all’acido, al rosico puro.

Non capisco ma mi adeguo. Non capisco perchè faccio fatica ad andare oltre le contraddizioni logiche che mi sembra di vedere.

Se asserisco che l’evento X è elitario e, al tempo stesso, chiedo a chi c’era di emettere raggi fotonici che cambino il mondo, o sto rosicando o sto attribuendo un ruolo esagerato e fuori scala al semplice fatto che ci sono persone che scrivono utilizzando una cosa che si chiama blog.

Di base chi scrive esprime se stesso, senza chi lo legge non va da nessuna parte.

Da tutta la querelle sembra uscire che X-Y-Z se la tirano però dovrebbero essere taumaturgici, un po’ martiri e fottersene dei benefit dovuti allo stato. La domanda che sale a me spontanea è “perchè?”

Sto robo coso su cui si scrive è un mezzo, un tool chiamiamolo cosi’. Non è che perchè si è aperto un blog si sia stati soggetti a fenomoni epifanici con cori angelici.

L’altra cosa è il rapporto blogger/grandi aziende. Sarò cinica e perfettamente convinta che tutto sto giro di convention, pasti, PR, amministratori delegati sia un ottimo modo per far networking e mangiare cose che possono andare dal discutibile al sublime, ma mi chiedo quali siano le aspettative che ci sono su queste cose.

Le mie sono zero. Non penso che se Bernabè incontra tizio dopo mi sarà facile parlare con un tennico o avere l’adsl se abito a Roccacannuccia di Sopra. Magari serve di più avere il cognato tennico o il sindaco ammanicato con chi lavora alle reti. In secondo luogo si spera che un AD sappia quali sono  cosa pensano e vogliono i suoi utenti perchè altrimenti tra advisor, marketing  e studi di settore sta pagando una massa di inutili.

La stessa cosa vale per Microsoft. Felicissima che i suoi dipendenti abbiano un blog ma suppongo che a me come persona che lavora nel settore interessi di più che il suddetto dipendente conosca la sua materia (sia essa SCCM o DOT.NET) che altro.

In secondo luogo dovessi mai incontrare l’AD di MS Italia che gli chiedo, “Buonasera, volevo chiedere quando vi decidete a risolvere il problema dei PDF che, se inviati Exchange da 5.5 a 2007, non appaiono correttamente nella mail ricevuta visto che doveva essere corretta con la SP1? Grazie per la risposta”. Ad occhio questo mi verrebbe più utile chiederlo al pm del team che ha sviluppato la SP1 di Exchange 2007 che al suo AD. Ed altro ? Non avrei la più pallida idea.

Mi è successo una volta di chiedere una cosa che m’incuriosiva ad una persona che era stata tra i protagonisti di un cambiamento. Ero in una situazione informale e l’ho fatta. Io come persona.

Le polemiche ormai sono nuove come lo scheletro di un Tyrannosauro Rex. Sarebbe ora si tornasse a pensare alle persone ed ai contenuti più che ai mezzi.

Enterprise 2.0, o come si voglia chiamarlo, è uno dei temi del giorno tra le aziende. Benissimo, ci sono persone che ci lavorano.

Però parliamo di lavoro. Cerchiamo a questo punto di scindere l’evento, dalle persone, dal lavoro.

Le disparità, le stupidaggini ci sono e ci saranno sempre, qualsiasi sarà il mezzo. Il resto è aria fritta più o meno. Incluso questo post a dirla tutta ma tra sake e Kirin mi veniva bene friggere un po’ di atmosfera.

Pubblicato il 20 settembre, 2008, in Blogging, Cazzeggiando, Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: