Le citta' di mare sono i punti del mondo …

A Barcellona c’e’ il sole e ci sono 14 gradi. Allora si prende e si fa un giro per le Ramblas, giu’ fino al mare.

Ci si siede su una panchina a guardare i gabbiani e le navi. Arriva un’italiana che si lamenta per il freddo.

A 14 gradi mentre in Italia nevica cocca ? E non si puo’ fare a meno di scoppiare a riderle in faccia.

E mentre ti godi pigramente il passeggio e le Ramblas ti viene in mente quella tizia, simpatica come un calcio negli stinchi che rosicava come un castoro su una cosa che ti aveva soddisfatto.

Mettendo su la migliore aria da zia suora ti diceva “Ah ma sono altre le cose che contano nella vita”. Madame mi scusera’ se oggi, mentre lei crepava in ufficio tra neve e 0 gradi, io ero seduta in riva al mare.

Sono queste le cose che contano. Essere in riva al mare. Se poi le crepa in ufficio meglio ancora, c’e’ sempre un secondo round.

Per il resto che dire, esistono citta’ dove pensi di essere al centro del mondo come Londra, altre dove pensi che tutto sia possibile e tutti i mondi s’incontrino come Berlino. Poi esiste Barcellona che ti fa venire in mente Bennato “Le città di mare che fanno pensare ad un girotondo di incontri mancati e di grandi amori
E notti di stelle passate fuori e la luna che nasce per potersi specchiare

Ecco Barcellona fa venire in mente tutti i possibile amori e tutte le possibili passioni e tutte le cose che vorresti fare.

E ti viene da ballare mentre qualcuno suona jazz per strada o da emozionarti di fronte ad un particolare o ammirare i colori del mercato. E al tempo stesso non riuscire a capire come facciano a tenere in equilibrio il passato col presente senza trasformare nulla in un museo o distruggerlo senza pieta’.

Ed e’ il pensiero che ti viene in mente di fronte a tutti i Gaudi’, tranne la Sagrada Famiglia che mi dice poco, ai pezzi gotici o barocchi o liberty che siano.

Che ti viene in mente davanti al mare. E per sapere che ci sia ci devi andare ma non puoi mai ignorarlo.

Ed invece tocchera’ tornare a casa.

Pubblicato il 27 novembre, 2008, in Viaggi con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. mettiamola così: se non torni non potrai ripartire…

    grazie per queste *corrispondenze* in diretta🙂

    (domani, cioè oggi, qui è prevista neve con tanto di allerta dei vigili urbani. Goditi il mare e la spiaggia🙂

  2. > A Barcellona c’e’ il sole e ci sono 14 gradi.

    Qui nevica di brutto … divertiti, ma sei in vacanza o per lavoro?

  3. @Marcella Grazie, e’ un bellissimo pensiero🙂

    @Luca: vacanze

  4. Stavo, lo stesso tiepido giorno, osservando il ponte mobile de la Rambla del Mar in azione godendomi il passaggio del veliero del museo marittimo di Barcellona. La folla si accalca, ma non troppo, per non cadere in acqua (per fortuna qui non recintano tutto) faccio un passo indietro. Una ragazza intravede il piccolo posto in prima fila, un passetto stile granchio, un’occhiata fintotonta a me ed è li, disposta a comprimersi tra me ed il mare pur di stare in prima fila. Faccio un passo indietro, due e me ne vado in un altro posto, lo spazio in fondo c’è, non è che non si vede in seconda o terza fila. Mentre me ne vado, ascolto i lamenti: “ma quanta gente!”. Era Italiana.

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