Il giorno di Vasquez Montalban

Oggi era un giorno di vento, di sole. Leggevo di neve, neve, neve e ancora neve.

Oggi era il giorno di Pepe Carvalho.

Ho portato dietro uno dei suoi romanzi, “Il centravanti è stato assassinato verso sera” e ho cercato di ritracciare i posti di cui parlava.

Per prima cosa ho scoperto che l’albergo dove sono e’ nella zona in cui vive Pepe ossia sulla collina del Tibidabo, appena sotto quella descritta nel libro.

Ho tracciato la Barcelloneta, i quartieri di cui parla. Li ho visti dal bus, non sono scesa perche’ mi sarei persa. Ho fatto attenzione ai colori ed alle cose di cui parla.

Sarebbe una grande guida, un grande riferimento anche se ti rendi conto che parla di una citta’ scomparsa, di qualcosa che non e’ piu’ e di cui ti rimane la curiosita’ perche’ ne intravedei le tracce.

Non c’e’ piu’ sulle Ramblas e non c’e’ piu’ nei quartieri distrutti per fare spazio alle Olimpiadi. C’e’ in alcuni negozi, nei mercati popolari, in alcune vie che intravedi mentre passi. C’e’ in questio quartiere che non porta tracce di troppi cambiamenti recenti.

Ma la sua citta’ credo sia cambiata al punto di sembra piu’ un topos letterario che altro.

Oggi e’ stato anche il giorno delle case liberty, delle domande sul genere “Perche’ le case di Gaudy costa 17 euro vederle?” eccheggiate da quella di un altro italiano che suonava tipo “Ma quanto cazzo costa sto Gaudy?”

E’ stato il giorno della spiaggia e si ringrazia un pantheon intero per avere dato una giornata dall’azzurro spettacolare e dal mare in burrasca. Si ringrazia anche la citta’ di Barcellona per avere fornito i surfisti ma questo e’ un altro discorso.

Nel frattempo si segue in tv Bombay o Mumbay come viene da chiamarlo dopo ore di BBC. Da un albergo in un altro punto del mondo e’ sempre un po’ straniante seguire queste cose, come se una parte di te si chiedesse se potevi esserci di mezzo  e quella razionale risponde “Manco per il fischio, costano troppo quegli alberghi”.

E domani si torna. Sotto la neve, sotto tanta neve.

Pubblicato il 28 novembre, 2008, in Viaggi con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. farsi fare da guida turistica da un personaggio letterario o da uno scrittore è una delle cose che preferisco nella vita🙂

    buon ritorno Annare’. Spero che domani il cielo si apra almeno per far passare il tuo aereo.

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