Il Chiampa in tv

Questo post doveva intitolarsi “Sergio in tv” poi mi sono resa conto che a Torino i Big Sergio sono due.

Sui principali quotidiani italiani c’e’ tutto un blah-blah su cosa ha detto Chiamparino dalla Annunziata.

Capisco che sul piano nazionale la parte politica sia suonata piu’ interessante. A me e’ interessato di piu’ sentire la parte su Intesa-San Paolo ed i vari scazzi che si sono avuti attorno alle nomine.

Da quel che ho capito, leggendo in giro e ascoltando la trasmissione, la storia è la seguente:

1) Enrico Salza, presidente del coniglio di gestione Intesa-San Paolo, voleva che venisse nominato Zagrebelsky a capo della Compagnia di San Paolo
2) I due Sergi torinesi concordavano sul nome di Angelo Benessia
3) Han vinto i Sergi e Salza si è incacchiato rilasciando un’intervista furente a La Stampa

Tutta questa storia di nomine è il più clamoroso specchio di cosa sia Torino e di cosa sia rimasta: sono presenti quasi tutti i poteri forti della città (politica, Fiat, San Paolo), è stata una battaglia sottotono, se ne è parlato su La Stampa.

Mentre discutevano probabilmente mangiavano giandujotti e bevevano il bicerin.

Una cosa che mi ha stupito: che mancassero i salesiani e la curia.

Ed e’ realmente strano perchè da sempre il quarto lato del potere torinese è stato religioso: i salesiani e la curia.

Da sempre gli arcivescovi di Torino ricevano in regalo la macchina Fiat quando arrivano, da sempre i salesiani hanno formato sia i colletti bianchi che gli operai che sarebbero finiti a Mirafiori o al San Paolo oppure le classi dirigenti al Valsalice.

Non è un caso che Padre Pellegrino, che scrisse una lettera pastorale su “ultimi” e chiesa, venisse ritenuto un bolscevico traditore (cifr. La Stampa) perchè rompeva la tradizione e faceva saltare il quarto lato.

Allo stesso modo come dietro alle grandi iniziative benefiche, siano esse Gruppo Abelo o Cottolengo, c’è la Torino bene nel proseguio di quella tradizione che va da Giulia di Barolo agli Agnelli.

Oggi il quarto lato nel gioco del potere reale sembra non esserci più.

Qualcosa nell’immutabile cuore della città è cambiato. Continua ad essere una company-town, i nomi del potere reale continuano piu’ o meno ad essere gli stessi ma il quarto lato non è più stato citato.

E questo è un cambiamento. L’unico vero cambiamento di tutta la storia

Pubblicato il 30 novembre, 2008, in Italica, Politica, Realta', Torinesita' con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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