Panico da eccesso di scelta

Sabato mattina la sottoscritta ha visto la luce. Al posto di continuare a servirsi da negozi lontani, perchè non guardare cosa c’era in zona?

Ad occhio sapevo che c’erano dei supermercati in zona ma non sapevo esattamente dove così continuavo a comprare dove sapevo o quando incappavo in uno.

Ricerchina su Google Maps ed ho scoperto di averne uno a 50 m da casa, praticamente ne contemplavo il retro da 5 giorni. A mia scusante c’è che ignoravo totalmente cosa fosse questo “Real”, per quel che ne sapevo poteva anche essere una fabbrica di materassi.

Sono così partita all’arrembaggio per scoprire quali meraviglie offrisse quanto avevo davanti a casa.

Per prima cosa ho scoperto che non c’era un semplice supermercato ma un’intero centro commerciale. A 50 m da casa avevo un ettaro di supermercato, a 200 un insieme di negozi di ogni genere, misura, costo.

Avendo bisogno di cibarie e non di vestiti, sono entrata nel supermercato riservandomi visite successive all’eden dello shopper.

Fino a quel momento avevo avuto a che fare con negozi di quartiere, piccolini e con una gamma di scelta ampia ma non eccessiva. Qualcosa ancora a misura d’uomo/donna in parole povere.

Non sapevo cosa mi attendeva in un ettaro di negozio, in parole povere non sapevo cosa potesse essere l’Armageddon dello shopper.

Prendiamo un esempio: Reis&Milch o “riso e latte” che dir si voglia. Sapevo dell’esistenza di quello della Muller, non pensavo potessero esisterne 10/12 marche diverse in enne modalità diverse. Avevo davanti due metri due di scaffalata di riso&latte e non avevo la più pallida idea di cosa prende, quale scegliere. Sapevo che non mi piaceva alla ciliegia ed infatti, panicata dal troppo, ho finito per prendere proprio quello.

Stessa cosa per qualsiasi prodotto incontrassi. Se c’era, esisteva in almeno 20 possibili combinazioni e varietà di prezzi. Ogni volta una fatica abnorme per capire e decidere.

Essendo in Germania, il secondo punto era l’organizzazione. Nella mia mente semplice, i detersivi per i piatti stavano vicino agli altri detersivi.

SBAGLIATO, i detersivi per i piatti stavano nell’area detersivi ma un bel po’ più in là rispetto ai detersivi per i vestiti.

Praticamente una caccia al tesoro con l’attacco di panico legato al “E ora cosa prendo” ?

Sono sopravvissuta.

Ci tornerò non fosse altro che è proprio davanti a casa. Sentirò di nuovo la mancanza di dimensioni umane, di range limitato all’interno del quale scegliere.

A proposito di scelta: ho scoperto che in questa casa risiedono solo single. Sono tutti maschi tranne una. Mi sa che potrei considerarlo un benefit da sistemazione

Pubblicato il 5 aprile, 2009, in Diaristica, Viaggi con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Il tuo blog è sempre meravigliso!
    Quanto capisco il tuo racconto, qualche anno fa mi sono trasferita in California per un pò e la prima volta davanti alla fila infinita di detersivi per i panni sono stata presa da una crisi di pianto … e poi ho comprato quello sbagliato!

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