'Mbecilli on the cloud

E’ appena uscito l’Open Cloud Manifest ed iniziano polemiche e discussioni.

La più divertente è contenuta in questo articolo di Economist:

Indeed, it was an executive at the world’s biggest software firm, Steven Martin, who first leaked the manifesto, complaining that it had been drawn up in secret. “It appears to us that one company, or just a few companies, would prefer to control the evolution of cloud computing,” he wrote in a blog.”

Alura, il secret era talmente secret che le discussioni avvenivano in una mailing list via GoogleGroup. Per iscriversi bisognava chiedere l’accesso ad un gruppo di LinkedIN.

Il gruppo erà così segreto che lo trovavi digitando le parole “cloud computing” nell’apposita casellina di ricerca.

Ora non ho chiaro quale sia il concetto di “segreto” del signor Martin ma le ricerche online pare aiutino nel trovare le cose.

Per quanto riguarda le società e blah blah, la cosa è talmente controllata da società che il gruppo è gestito da Reuven Cohen di Enomaly e c’è gente che va da ricercatori di Princeton a normali esseri umani interessati al tema.

Il secondo fenomeno appare in questo articolo di Forbes

Cotale signore di una Big-6 ha deciso che il cloud costa di più dello hosting on-premises. Su quali basi abbia fatto i calcoli lo si ignora, in compenso gli han dedicato un articolo su Forbes.

Ora già non è chiaro come abbia calcolato e cosa abbia preso in considerazione. In più leggiamo questa perla “That means moving to Amazon’s service would only cut about 200 full-time workers, hardly the savings chief information officers might imagine.

Tradotto: seghi solo 200 persone, vale neanche la pena. Io segherei l’analista della Big-6 per avere fatto calcoli a pene di segugio, nella migliore delle ipotesi, e dichiarato che si possono licenziare solo 200 persone.

Risparmiando su una da 3 mila/4 mila euro al giorno si fa invece un saving più sostanzioso e si risparmiano anche bytes e tempo per la lettura di certe invereconde stupidaggini.

Entrambe le news arrivano dalla segretissima mailing list in cui è stato discusso l’Open Cloud Manifesto

Pubblicato il 15 aprile, 2009, in Life, Universe and Everything, Realta', Riflessioni, Tennologie con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Non ci credo, stai parlando proprio del gruppo da cui non riesco più ad uscire e che mi intasa la mail?😀 Hahaha segretissimo proprio!
    Maledetto linkedin!

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