Role models

Quando avevo 16 anni lei era il mio role model.

Avrei voluto essere come lei, avrei voluto persino imparare a suonare il clarinetto ma ci fu un problemino non secondario: all’epoca te lo insegnavano se suonavi nella banda e la cosa si conciliava poco con l’immagine da rocker maledetta.

Pensandoci oggi posso solo ringraziare che la mia signora madre non conoscesse al personaggio: vai a spiegare ad una cattolicissima signora che sei intrippata con una che canta “Jesus died for somebody’s sin but not mine”, è bisesessuale, amanti come se piovesse incluso un noto fotografo omosessuale morto di AIDS e un po’ di flirt con l’eroina.

A lei devo il mio grande amore per Rimbaud che, letto a 16 anni, suona in maniera ben diversa. Specialmente la “Saison”, soprattutto “Une Saison en Enfer” (*).

E anche qui ci sarebbe molto da dire visto che parliamo di uno scappato di casa a 16 anni, con frequentazioni d’assenzio e d’entrambi sessi, ferito per gelosia da un signore che si chiamava Verlaine, finito a vendere schiavi in Abissinia.

Assieme a loro due c’erano anche, mischiando letteratura e musica, Lou Reed, Tom Verlaine, Oscar Wilde, Huysmans, Villon ed ogni possibile scrittore decadente o maledetto che mi passasse per mano. Per mantenersi allegri, anni dopo sarebbero anche arrivati Soft Cell, Cure e, di striscio, i Throbbing Gristle

Ora, leggendo in giro i vari discorsi sugli esempi e l’immaginario, sarei dovuta finire una sorta di libertina assatanata, tossica marcia e che vendeva schiavi o già di lì. Per non parlare dei gusci di tartaruga ricoperti d’oro o di tutto l’oppio, assenzio ed eroina di cui ho letto nel corso degli anni.

Nada de nada de nada. Neppure un targarughino mignon coperto di stagnola mentre mi mangio le pastiglie Leone all’assenzio.

Massimo delle droghe, le sigarette.

Oggi vedevo i filmati della signora Patti Smith a 60 anni suonati e mi è venuta l’ispirazione: a 60 anni voglio essere come lei.

Sempre che non c’innalzino di nuovo l’età pensionabile per cui, al posto di poter fare l’eccentrica signora anziana, mi toccherà fare la lavoratrice regular.

Ed è quello che mi preoccupa: perchè allora lei sarà diventata un’arzilla 80efischienne e magari tornata libertina e strafatta.

E la cosa continuerà a sembrarmi ancora più fantasmagorica perchè vuoi mettere diventare libertina ad 80anni al posto di fare la calza in un ospizio ?

Son cose che ti danno speranza in un futuro migliore nonchè la sensazione che il tuo role model sia sempre rimasto lo stesso.

A meno che voglia dire che io non sono cambiata molto da quando avevo 16 anni.

Ed anche questa è una possibilità.

(*) quella storia di “Ho preso la bellezza sulle ginocchia e l’ho insultata” suonava molto bene

Pubblicato il 12 giugno, 2009, in Cazzeggiando, Diaristica, Riflessioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. e io che sentivo robaccia tipo sepultura, cannibal corpse, napalm death … secondo l’immaginario sarei dovuto diventare un serial killer che impalava suore in nome di a. crowley. non mi è riuscito. ma forse non mi sono impegnato abbastanza🙂
    cmq le cose che preferisco, patty smith le ha fatte con i blue oyster cult, ma sono di parte…

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