Un anno di crisi e del Dubai

Queste sono, in sintesi, le mie considerazioni sulla questione Dubai e ad un anno dall’inizio del famigerato “credit crunch”. E’ l’espansione di un mio commento qui

In un momento in cui sentiamo per la prima volta parlare di ripresa, i giornali stranieri aprono non sulle minichiate nazional sceneggiatiche (*) ma sulla crisi del Dubai.

Un anno fa sui vari giornali anglosassoni si leggevano filippiche e pipponi su cosa dovesse cambiare nel meccanismo dei bonus e sulla moralizzazione necessaria affinchè i master of the universe non fossero di nuovo nella condizione di sodomizzare le economie di tutto il mondo.

Dopo un anno i master of the universe non sono ancora cambiati e, in più, si leggono mega filippiche sul fatto che in Dubai non ci fosse trasparenza nè ci sia oggi. Quest’ultima sentita oggi su BBC e letta su FT di ieri.

Grande, credo siano cose già lette, prorpio su FT. Qui non si ha grossa conoscenza della finanza islamica ma ci si ricorda che il CEO di RBS segò il risk manager perchè si ostinava ad indicare dei “rischi” su alcune operazioni. Per cui nulla di nuovo sotto il sole e tutto il mondo è paese.

Detto ciò ho una mia visione della cosa:

  • Dubai andrà più o meno a donne di facili costumi perchè Abu Dhabi ha risposto che loro “col beato augello dello zio Ahmed ibn Yousuf” che saldavano tutti i debiti ai fratelli ecc, segue comunicato di 3 km in arabo classico ed inglese business,
  • i master of the universe più esposti verrano spediti temporaneamente a godersi i bonus per un pò,
  • un sacco di gente se la ripiglierà nel frac.

Ci saranno un po’ di nuovi pipponi su cosa debba o non debba succedere e cosa debba o non debba cambiare, qualche legge ed iniziativa per evitare che il pueblo decida di passare ai vecchi, sani metodi quali linciaggio ed esposizione delle teste sulle mura cittadine.

Poi avanti coi carri fino alla prossima crisi finanziaria, vedi bolla a scelta.

A meno che qualche altro potere economico s’incazzi sul serio ed allora la giostra si fermerà e si inizierà a cambiare qualcosa sul serio.

Ma, fino ad allora, avremo visto solo un altro giro di giostra.

Detto ciò spero di essere solo pessimista e non realista ma, stante cosa si è già visto, finito il polverone e finite la parte acuta della crisi, le cose sono tornate ad essere molto simili a prima.

(*) La lettura di cotali sceneggiate nazional-televisive è sempre ottima per farsi passare il magone pre-partenza

Pubblicato il 28 novembre, 2009, in Politica, Realta', Riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: