Sotto la supposta tempesta

Oggi è stata giornata tempesto-nevosa e, parlando di blizzard, m’aspettavo grandi cose, tragedie ed eccitazione.

I giornali riportavano notizie queli “vedete di avere da parte cibo per almeno 4 giorni”, “procuratevi modi diversi di cucinare perchè potrebbe mancare la luce” (*), dramma, pathos e tragedia.

Tu leggi e pensi: “sono tedeschi, poco emotivi, di sicuro non staranno esagerando” e t’attrezzi con tutto il necessario. Tranne il modo alternativo di cucinare anche perchè, a parte dar fuoco alle sedie, non ho idea di quale potrebbe essere (**)

A quel punto ero pronta e m’aspettavo qualcosa tipo “la tempesta dell’anno” beccata a Plymouth, vento che manco i gabbiani riuscivano a decollare.

Stamattina mi alzo. Tutto bello bianco ma nulla di diverso rispetto alle altre volte “bello,bianco”.
Decido di andare verso il centro e faccio un pezzo a piedi. Nevicava, si scendeva roba bianca ed umida dal cielo. C’erano folate di vento che rendevano inutile l’ombrello ma quello succede qui 350 giorni l’anno quando piove.

In centro non c’era molta gente, strade non molto pulite.
Camminare era faticoso ma dava anche un senso al cibo locale: se devi far fatica al freddo di sicuro ha bisogno di molti cibi calorici. Se ti nutri con gli stessi cibi ed incolli il culo alla scrivania, aheem.

Tutto come mi aspetterei nel periodo invernale in una città del nord Europa, nulla di più e nulla di meno.

In compenso su tutte le tv servizi su “Francoforte che ha cancellato/ritardato centinaia di voli” (***), bambini che giocano nella neve ed un sacco di gente che si diverte.

Alla fine più che una tempesta sembra si sia scatenato un parco giochi.

Ma le provviste ? i modi alternativi di cucinare ?

Persi nella neve.

(*) Da queste parti i fornelli son tutti elettrici
(**) non si trovano molti fornelli da campeggio in giro, soprattutto a gennaio
(***) nel 2002 ho volato da Francoforte con un clima simile e non mi ricordo tutti sti danni

Pubblicato il 9 gennaio, 2010, in Diaristica, Viaggi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Pensavo che gli allarmisti vivessero tutti in Italia, forse qualcuno in America, ma non in Germania. Questo mi da un certo senso di sollievo.

  2. Guarda, i tedeschi amano l’allarmismo. Però io proprio oggi ho svolazzato in circolo per due ore sopra Stoccarda in attesa che riaprissero l’aeroporto di Francoforte o che comunicassero al comandante dove farci atterrare.

  3. Oh stai bona, non gufare, aspetta n’attimo!😛

  4. D’altronde, se non fanno funzionare i dannati spazzaneve, come credono di poter risolvere gli inconvenienti procurati dalla neve? Non è la tempesta il problema, è il non fare assolutamente niente di niente per quei 20 centimetri di neve che sono caduti.

    I dannati spazzaneve! Dove sono?!?!

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