Come nasce la paura

Succede che  i tuoi vicini di casa non siano europei, succede che il tuo padrone di casa sia un imbecille estremo e si sia guardato bene dal dirti quanto fossero rumorosi.

Succede che i tuoi vicini di casa amino tenere toni di voci stile “mercato di Porta Palazzo”, succede che lo facciano anche alle 2/3 di notte, fregandosene se gli altri dormono o meno.

E succede che una volta passi, la seconda passi già un po’ meno, alla terza ti girino le palle e ti lamenti col padrone di casa.

E sto solenne imbecille risponda “Ah, basta scendere sotto e suonare dicendo di smettere”.

Annarella emette una serie di obiezioni che vanno dal “Alle 2 di notte” al fatto che non è una-volta-ogni-tanto.

Ma è anche vero che un tedesco stupido è imbattibile nella sua profonda e degna idiozia.

Ieri sera. Ore 2. Annarella vorrebbe dormire. Inizia il can can di urla, voci alte.

La nostra protagonista prima batte sul soffitto, ricevendone una serie di insulti, dopo decide di scende.

Suona, si apre la porta ed appaiono due erinni in sottoveste di seta nera e un tamarro grasso in boxer di maglina grigi (*)

Ora, io saprò poco degli usi e costumid elle popolazioni del Magreb ma non sapevo che comprendessero aprire la porta vestite a quel modo.

Di botto Annarella viene sbattuta da un quartiere borghese tedesco a un film sul folklore napoletano.

Il genere di strilli e simili non stonerebbe in una sceneggiata.

Annarella [senza urlare] Potreste per favore fare più piano ?
Erinni nr 1 [Urlando a nastro] Tu, parli tu che fai casino camminando fino alle 3
Tamarro magrebino (**)  in mutande nel frattempo ripete la cosa urlando più forte.
Annarella [Esplodendo a ridere] AHAHAHAHHAHAHAHAHA. Magari la scorsa settimana che ero a Londra. [PAUSA] You are fuckin’ crazy

Segue pausa. Il coro delle Erinni+Tamarro riprende.

Annarella [abbassando la voce a livello sussurro pericoloso] : Fatelo di nuovo e la prox volta c’è la polizia.

Segue silenzio. Il casino si sposta nell’altra stanza.

Ora questi pensavano di aver a che fare con una donna sola, speventabile. Ci sono andata davanti a muso duro, stile “educhiamo il tamarro”.

Ripensandoci e pensando anche al fatto che cmq proprio tranquilla non sono, con gli imbecilli non si sa mai, mi vengono in mente due cose:

1) Ho davanti persone per cui non esiste livello minimo di convivenza. Esiste il loro modo e gli altri debbono accettarlo, piaccia o meno
2) Persone che sanno chi sei, che sei una donna e tutti i blah blah. Talmente convinti che le donne sono comparsi seminude e o ho davanti due erinni ultraemancipate o sapevano che arrivava una donna.
3) Per quieto vivere, nonchè di idiozia profonda, il responsabile della cosa ha evitato d’intervenire

Si è arrivati ad una situazione insostenibile, di aggressività reciproca non gestita.

E’ nata la paura.

Ricorda niente la situazione ?

(*) un consiglio: non mostratevi mai a sconosciute in boxer di maglina grigi, soprattutto se avete la panzetta e non siete John Holmes altrimenti l’effetto è esilarante.

(**) ho visto magrebini bellissimi, normali, bruttini. Uno in puro formato tamarro, catenone incluso, mi mancava.

Pubblicato il 17 febbraio, 2010, in Diaristica, Germania, Italica, Politica, Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Fossi stata in te non sarei neanche uscita di casa. Avrei preso in mano il telefono, avrei chiamato il 110 e avrei lasciato fare.

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