L'anno orribile delle donne italiane

Non è una novità che l’Italia non sia un paese amichevole con le donne.
E’ un paese dove si esalta la “gnocca” come categoria dello spirito ma la donne, quelle vere, non vengono molto tenute in considerazione.
A me no si tratti della MAMMA ma lì si passa in un altro settore.
La MAMMA non è una donna ma un essere metafisico con alcune caratteristiche del Dio cristiano quali l’onnipotenza, l’onnipresenza e l’essere motore immobile della storia (*)
Nell’anno appena passato, calcolando 8/3/09 – 8/3/10, abbiamo visto la preponderanza di un personaggio di cui sapevamo l’esistenza ma ignoravamo l’onnipresenza nei flussi del potere: la escort.
In versione femminile o  in versione trans, quest’anno abbiamo scoperto che il rappresentante medio del potere politico tendeva ad averne una a mo di accessorio
Qualsiasi fosse la colorazione politica le donne italiche hanno appreso che i massimi rappresentanti politici avevano una certa difficoltà a mantenere gli attributi all’interno del loro contenitore di stoffa e la tiritera dei poltiici descritti in assenza di pantaloni è stata notevole.
A tutto questo si sono aggiunte simpatiche situazioni, bipartisan diciamolo, in cui le liste parevano essere diventate un elenco di aspiranti Miss, si trattasse di ex veline o della fidanzata del figlio di Napolitano, Marianna per gli amici.
Nell’anno orribile delle donne italiane si è parlato molto di famiglia ma col fischio che sia stata messa in piedi una politica famigliare che fosse una.
La Famiglia e la famiglia fisica a quanto pare non coincidono per cui mentre la prima richiede grandi discorsi (**) e zero investimenti, la seconda richiede molto pragmatismo e molti investimenti.
Al termine dei Grandi Discorsi pieni di Valori dell’Occidente,  la situazione è rimasta uguale a quella precedente: pochi asili, pochi sussidi alla famiglia, zero/zero/zero interventi che migliorassero le cose.
Nell’anno orribile delle donne italiane il numero di delitti compiuti da ex fidanzati/mariti/amanti è rimasto essenzialmente invariato. Abbiamo avuto, nota positiva, l’approvazione della legge sullo stalking ma ciò non ha evitato che migliaia di donne morissero ammazzate da qualcuno che conoscevano, in quella che è la prima causa di morte femminile non per malattia.
Nell’anno orribile delle donne italiane c’è poco da festeggiare, c’è poco da regalare mimose.
C’è da sperare che le cose cambino, che il prossimo anno porti meno escort, meno veline e più donne intelligenti e capaci.
Possiamo sperare ma non è detto che così sia.
(*) Immobile per modo di dire, provate a dirle che passate un we col suo prezioso virgulto e riuscirà a piombarvi addosso anche se sarete a 2.500 km di distanza.
(**)Possibilmente pieni di maiuscolte, pronunziamenti e Valori dell’Occidente

Pubblicato il 8 marzo, 2010, in Femminile-maschile, Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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