Vulcani e conseguenze (post serissimo)

Avendo esaurito la parte seria delle “Lamentazioni del viaggiatore spiaggiato”, vorrei affrontare la parte delle opportunità.

Avendo la non secondaria fortuna di essere spiaggiata a casa mia in Italia (*) al posto di qualche bizzarro aereoporto in giro per l’Europa, ho deciso di cogliere l’attimo nonchè la prima mela.

Detto ciò a pranzo mi sono regalata una meravigliosa pizza friarelli e salsiccia che, sarà anche la cosa meno dietetica che ci possa essere, ma è tipicamente italiana.
A seguire ho calato giù gelatini di Grom ma solo perchè non avevo voglia di andare fin dal siculo.

Tornata a casa, son passata al supermercato un po’ per eliminare un po’ del fastidioso eco che si sentiva in frigo, un po’ per bearmi delle prelibatezze economiche che u qualsiasi Conad italico riserva.
Ora mi è chiaro che in condizioni normali difficilmente si considerebbe un po’ di cicoria, pomodorini ferrisi e prosciutto di Parma come “pranzo da re”, ma provate voi ad arrivare da mesi di lotte strenue con Rewe o Real a caso e inizierete ad avere visioni di maccheroni al sugo e tortellini col sugo di noci.

Per non parlare di pomodori non olandesi che sappiamo di “pomodoro” e non di acqua distillata.

Aggiungiamo il fatto che c’erano 22 gradi, sole e la primavera torinese ed avrete il quadro della perfetta beatitudine da Italiano che torna in patria anche se non si mette a cantare “Italia amore mio”.

Mentre ero lì che mi beavo della beata allergia da platano torinese, mi giunge una mail tedesca con mittente totalmente sconosciuto.
Apertala ho scoperto quanto segue:

1) Il sassone titolare dell’appartamento ove risiedo ha deciso che dare il giro il mio indirizzo di mail è cosa buona è giusta
2) Visto che la privacy è un concetto bizzarro, ha anche deciso che l’appartamento al prossimo inquilino devo farlo vedere io.
3) Vivendo in qualche realtà parallela, pur essendo il blocco dei voli la notizia del giorno, ha deciso che io dovevo essere in Germania

Mi è pertanto giunta una mail che diceva “Buongiorno, sono di un’agenzia immobiliare. Volevamo sapere a che ora lei è a casa di modo da poter far venire la persona che vuole vedere l’appartamento”.

Ora ha prevalso il lato bitchy del mio carattere e la risposta è stata: “Dubito fortemente di essere in grado di far vedere l’appartamento visto che sono in Italia e i voli son bloccati. Se proprio vuole organizzi con la donna delle pulizie (**) e, nel caso, le dica anche di dare una pulita (***)”

Ora non è che mi mancasse particolarmente il sassone ma, come il raffreddore, non puoi farci molto fino a che decide di andarsene.

Adesso siamo in attesa di giovedì mattina quando dovrei despiaggiarmi e tornare in Germania. Sempre che qualche altro vulcano islandese non si metta a ruttare.

Nel caso, onde osservare le antiche tradizioni, sarei per un bel sacrificio umano di modo da placare l’ira. Ho il dubbio che gettare i vicini from Hell ed il sassone titolare d’appartamento potrebbe suscitare una bella incazzatura nel vulcano ma conto sul numero.
Senza contare che il sassone è uno dei suoi ed adesso non stiamo a sottilizzare, eh.

(*) Lo so che sembra strampalato dire che “una è spiaggiata a casa sua” ma il fatto brutalis è che nell’ultimo anno ho passato più tempo in Germania che a casa e ciò comporta alcune stranezze comportamentali
(**) Ha il secondo mazzo di chiavi.
(***) Sta stronza non era vneuta fino a venerdì mattina

Pubblicato il 19 aprile, 2010, in Diaristica, Germania, Piaceri, Realta' con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Toh, non avevo pensato che il vulcano chiedesse un sacrificio ma mi pare un’ipotesi ragionevole e scientificamente fondata.
    Inoltre ci sarebbe anche da migliorare un po’ le attività della commissione trasporti della UE.

    Umm, forse tra fumo e caos, inizio ad intrevvedere una soluzione…

  2. Come ti capisco.
    Per inciso, hai enunciata la ragione per la quale in Italia non è ancora scoppiata la guera (sic).
    Salutami Torino.

  3. @Bubbo: è profondamente scientifica. In più aiuterebbe di sicuro un sacco di gente😛

    @Massimo: non ho capito😦

  4. Scusa, sono stato un po’ criptico.
    Pensa all’italiano esterofilo che vageggia di un estero migliore, più civile, ovviamente il quale si domanda come gli Italiani possano sopportare la burocrazia, i politici corrotti, l’inciviltà di tutti gli altri (esclusi sé stessi). Ecco la risposta non è la pazienza (virtù non proprio italica), ma, tra le altre cose la “cicoria, (i) pomodorini ferrisi e (il) prosciutto di Parma” a cui aggiungerei “22 gradi, sole e la primavera torinese”.

    Dissento solo sui gelatini di Grom di cui non sono entusiasta.

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