Come in una favola

In questi giorni tutti i blah blah possibili sono sul prototipo di Iphone 4G trovato da Endgadget e sull’Ipad.

C’è però una storia che è unamanamente ben più interessante, una storia che racconta Forbes in un articolo di qualche giorno fa.

Un anno fa veniva trapianto un fegato nuovo a Steve Johs. Un intervento che gli ha salvato la vita ma che si è potuto permettere perchè è miliardario.
Non fosse stato così, fosse stato un normale cittadino benestante molto probabilmente non saremmo qui a parlarne.

Perchè, come scrive Forbes, “Around this time, Steve began looking for a new liver. Unfortunately, he wasn’t the only one doing so in California. In fact, over 3,400 Californians were waiting for a new liver in 2009. Only 671 got one. 400 died.”

Quell’evento, quella ricerca, a parte salvargli la vita, lo ha anche spinto a fare lobbying per far passare in California un disegno di legge sulla donazione degli organi di modo da aiutare chi, in condizioni meno privilegiate della sua, è in attesa di trapianto.

L’articolo racconta la storia di come si sia arrivati in questi giorni alla discussione ed alla probabile approvazione.

E’ quasi una favola, molto americana, con la figura del privilegiato che rende un po’ di cosa ha avuto. Jobs come Warren Buffett, l’uomo che sostenne sotto la presidenza Bush che lui pagava meno tasse della sua segretaria. E lui è l’uomo più ricco del mondo.

Jobs come Bill Gates che, abbandonata Microsoft, ha creato una delle più grandi fondazioni di beneficenza al mondo.

Nessuno di questi personaggi, includiamo anche Soros, è parente di Madre Teresa o ha il candore di Bambi: tutti sono sufficientemente duri e spietati da essere arrivati dove sono arrivait.

Jobs, in più, ha fama di genio arrogante e persona con cui è difficilissimo lavorare.

Eppure, proprio in quell’articolo, c’è una frase che a me commuove profondamente. Si parla di una visita al raparto trapiantati di un ospedale infantile californiano:

“During the preview tour five days prior, a hospital staffer recalls someone from Apple suggesting that they tighten up the tour of the hospital’s kidney transplant area — make it quicker for the busy executives. But at the end of the tour on the actual day of the event, this same hospital staffer says that while everyone else — the Governor’s people, Apple’s people, and the hospital staff — waited outside the recovery room for the children who had just received organ transplants, “Steve was still in there talking to kids.””

Il Grande Cattivo forse non è così cattivo, di sicuro questa parte sembra uscire da una favola.

O forse, dietro il pubblico personaggio carismatico, c’è un uomo che di solito si guarda ben dal farsi conoscere.

Di sicuro l’immagine del Grande Cattivo che rimane a parlare coi bambini è qualcosa di bello e luminoso. E, sul piano umano, qualcosa di assolutamente più prezioso di tutti i blah blah su Ipad e Iphone4.

Pubblicato il 26 aprile, 2010, in Life, Universe and Everything, Politica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. che ti devo dire, a me Jobs è sempre stato simpatico. Però spero che il fegato che gli è stato trapiantato non spettasse a qualcuno più avanti di lui nella coda, ma magari molto meno danaroso.

  2. Da quel che ho capito leggendo l’articolo, ha rifatto la coda in ogni stato dove si era iscritto. A differenza della California, la coda in un altro stato può essere più corta. Solo che per farne tante devi spendere un sacco di soldi

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