Del Risorgimento

A mo di “attività da relax”, stavo guardando un programma sul Risorgimento su Rai Storia.

Ora, di tutti i periodi storici che vi possano essere in Italia, credo che solo la Resistenza riesca a provocare le stesse ondate di retorica e gli stessi attacchi rancorosi.
E’ come se a distanza di 150 anni ci fossero ancora dei problemi a considerare l’Unità Nazionale come un dato di fatto, un qualcosa che piaccia o meno è stato portato a termine e fa parte del dato storico.

Prendiamo cosa dice quella simpatica persona della storica CLina Pellicciari che, per qualche ragione sua, è convinta che il Risorgimento sia stata una guerra di religione (*): “I Savoia ed i loro governi dichiaravano di muoversi in nome di una moralità superiore a quella degli altri stati: in nome di una monarchia liberale e costituzionale. Se non che, mentre l’articolo 1 dello Statuto dichiarava la religione cattolica unica religione di stato, sono stati soppressi tutti gli ordini religiosi della chiesa di stato. E così, nel corso di circa venti anni, 57.492 persone, tanti erano i membri degli ordini religiosi, vengono messi sul lastrico, cacciati dalle proprie case, privati del lavoro, della missione, della vita che liberamente avevano scelto. ”

Capite? Il problema non è che vi fosse un analfabetismo da paura, che molti morissero di fame e fossero costretti ad emigrare. NO, il problema furono le Guarentigie che resero il Risorgimento una guerra di religione. (**)

Occazzo, di fronte a cotale logica infallibile non posso far altro che comprarmi le figurine di Garibaldi e Mazzini, tanto un’asserzione simile mi sembra una massa di cazzate monumentali.

Io sono perfettamente d’accordo con la signora che il Risorgimento abbia avuto degli effetti collaterali sgradevoli, non ci fosse stato non avrei avuto tra le palle CLini, Pellicciari, Berlusconi nonchè Bossi e Calderoli vari.

Un pochino di vantaggio ce lo vedrei.

Ora che il suo libro sia sponsorizzato da Berlusca frega poco, non ho tanti problemia pensare che un personaggio come Cavour sia decisamente di statura maggiore e non sul piano fisico.

Tra l’altro la signora sembra ignorare del tutto che, nel mezzo di una “feroce guerra di religione”, nascono i salesiani e, guarda guarda, la prima sponsor della cosa era la cugina di Cavour, Giulia di Barolo, a sua volta fondatrice delle suore del Sant’Anna. Ah, potenza di esserti sentita la storia tutti i santi anni, per tre anni.

Eran ben strani sti “cristiani perseguitati” di allora se tiravano su una cosa tipo Maria Ausiliatrice e Valdocco.

Passiamo invece a quell’altro fenomeno di Bossi che, a proposito di Risorgimento, dichiara:

“”Cavour era federalista, la promessa e l’impronta federalista sono state fondamentali nel percorso di unificazione del Paese. Senza questa premessa e senza questa impronta i Lombardi non ci sarebbero mai stati a finire sotto il Piemonte. Poi il re in qualche modo ha tradito perché ha imposto il centralismo. Oggi è arrivato il momento di riprendere quella promessa e mantenerla compiendo davvero la storia”.”

Ora credo che Cavour fosse federalista da ubriaco e solo dopo una botte intera di Barolo, e che i lombardi, essendo stati conquistati con le armi, avessero la stessa possibilità di scelta di ogni paese conquistato.

Secondo il modello di stato che andava per la maggiore era quello centrale ma, se la prima rosica sulle Guarentigie, questo rosica sull’Unità.

Anche lui dopo 150 anni.

Questi sono i signori di area governativa, quell’area che dovrebbe essere garante dell’unità nazionale.

Mi sia concesso di dire: a posto stiamo.

Mi rimane solo un dubbio: se questi continuano a rosicare a distanza di 150 anni ma riescono anche a rosicare sulla Rivoluzione Francese, 220 anni fa circa, possiamo sperare che si facciano passare la bua entro il 3o centenario o anche allora si avranno queste cose (***) ?

Il fatto che parlando di fatti di 150 anni fa si finisca per scrivere un post sulla politica italiana attuale, qualcosa dovrebbe suggerire

(*) Non che m’impressioni molto. La signora sostiene anche che le condizioni degli indios sudamericani furono migliorate dall’arrivo degli spagnoli
(**) Qui ci si domanda perchè, a distanza di 160 anni, i CLini abbiano ancora a rosicare sulle Guarentigie. Roba da farsi il fegato a coriandoli
(***) Dopo aver letto rosichi su Ipazia d’Alessandria e Clemente Alessandrino, 400 dc circa, ho poche speranze

Pubblicato il 5 maggio, 2010, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Sarà che tutto il circo costa appena 35 milioni di euro. Forse buttandoci più soldi si potevano avere commenti più sensati, storici più validi e magari anche una storia un po’ più bella e simpatica da ricordare.
    No, forse quella arriverà comunque.

    Addì 7 maggio 2010. Nell’anniversario della strage ordinata dal generale Bava-Beccaris che ordina di sparare sulla folla inerme che protesta contro l’aumento del pane. Il re Umberto I premierà la brillante azione militare del generale con gran croce e seggio al senato.

  2. Non credo che la storia sia bella o brutta, credo che siano fatti
    E pochissimi fatti sono “belli”.

    Tu citi Bava Beccaris, che non è un fatto risorgimentale, ma allo stesso modo si potrebbero citare le riforme dell’istruzione che aiutarono a diminuire l’analfabetismo.

    E’ un circo, chiaro, ma un circo non diverso da altre celebrazioni che costarono allo stesso modo un sacco di soldi ma, al tempo stesso, non suscitarono discussioni come vedo adesso sui giornali

  3. Umm, capire i fatti remoti è difficile, soprattutto quando:

    1) masse di “intellettuali” sono interessati all’amicizia dei politicanti per ricevere in cambio consulenze, gettoni di presenza in commissioni varie, cattedre, posti in lista, ecc.

    2) gli ideali che animavano i protagonisti di eventi passati sono diversi da fare soldi e/o apparire in TV.

    Ho più presente la situazione spagnola. Dopo una dittatura sanguinaria sono diventati grandi esperti di… preistoria (e non della loro storia) e di grammatica (e non della loro letteratura). Insomma meglio stare alla larga dalla storia quando non è diffusa l’onestà, sia pure quella intellettuale.

  4. Grazie per il chiarimento🙂

    Concordo che, in questo periodo, la storia è terreno di battaglia, arena politica ma non materia di studio

  5. Cavour federalista e’ un capolavoro. Ora, i nostalgici del Papa Re li capisco pure, anche gli ammiratori di Cattaneo. Pero’, insomma da qui a dire che il risorgimento federalista fu tradito dal re…
    Non che la dinastia fosse ignara di tradimenti, ma insomma, quello in particolare no. E salviamone uno, di Savoia. Mafalda.

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