Fuochi d’artificio

L’ipersassone, detto anche padrone di casa, ha chiamato oggi verso le 14.30, lieve come Godzilla e lucido come uno specchio dopo la doccia

La telefonata è stata quella che sotto trascrivo. Il delirio non è da imputarsi al fatto che mi sia fumata l’impossibile.

DRINN, DRIIN

io (vedendo nr di Sassone di Casa): Hallo
Sassone di casa: Buongiorno sono Xyz e sono il padrone della casa dove lei risiede [segue indirizzo]
Io (troncando la frase prima che mi recitasse i suoi dati fiscali ed il numero di scarpe): Buongiorno Herr XYZ – PAUSA – ho presente chi è lei (*). Desidera ?”
SdC: “Buongiorno, mi spiace disturbarla blha blah. Volevo dirle che uno degli uomini che son venuti a vedere la casa vuole vederla di nuovo. Ma lei non deve preoccuparsi perchè non viene ad abitarci prima che lei ne esca. ”

[Mentre me lo diceva mi domandavo perchè avrei dovuto preocupparmi visto che ho un contratto fino a fine mese, ho pagato fino a fine mese ed ho pure una mail da parte sua che giura che è a conoscenza che fino al 1o giugno la casa non è libera. In più le chiavi restituite a mo di supposta dovrebbero preoccupare più lui]

Segue pausa tra riflessione mia e ripresa di fiato sua

SdC: “”Quest’uomo vorrebbe venire a vedere la casa oggi alle 18.30. Lei c’è?”

Silenzio. Io stavo cercando di non esplodere e mandarlo a cagare perchè, a parte che non mi avvisi alle 14.30, magari potrei essere impegnata che 3 maschi ed un trans a giocare a Ce-l’hai-orizzontale e non debbo rendergliene conto a lui

Io (trattenendo l’ira) : “Non ho idea se ci sono e non ho idea dello stato in cui sia la casa” (tipo che magari ho lasciato le mutande sporche in giro o roba simile)

Lui: “Ah non è un problema, verrà la donna delle pulizie ad aprire”

Io (tono che sottintendeva PICIO): “Una cosa sola: la visita non include aperture mobili od altro perchè non voglio gente nella MIA roba”

SdC (sbattendomi praticamente il cell in faccia) “Va bene”.

Adesso sono qui in attesa. Non ci sono mutande sporche in giro ma ci sono io a controllare. E giuro che se accennano anche solo ad aprire un cassetto gli infilo il mestolo su per il culo.

(*) Normalmente una frase del genere suonerebbe strana ma altrettanto suona strano che il tuo padrone di casa ti dia l’indirizzo di casa tua per identificarsi

Pubblicato il 8 maggio, 2010 su Diaristica, Germania, Life, Universe and Everything, Realta'. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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