Saloneide

Lieve come un’ape e desiderosa di assistere ad un paio di presentazioni (*) la qui presente si è avviata sabato pomeriggio verso la Fiera del Libro o Salone che dir si voglia.

Ora il buon senso e un minimo di cervello vorrebbero che si stesse lontani da cotale fiera/salone nei giorni di sabato e domenica, a meno di qualche evento grandioso, perchè si sa che ci si ritroverà in un posto che è un incrocio tra una boglia dantesca e la spiaggia di Rimini a Ferragosto.
Cambia poco che la gente non giochi a palla o usi la radiolina, di sicuro ci sarà una densità di circa 20 persone per mq.

Conscia del suo personale odio per la folla, la qui presente sapeva tutto questo e ,ciònonostante, ha deciso di andarci lo stesso.

Avendo avuto un attacco di “IO SO”, arrivata sul posto ha deciso di passare dalla biglietteria interna. Ora, per quanto fosse minore la coda, c’era un caldo che faceva sembrare un altoforno un luogo di delizie ampiamente areato.
Morale, dopo circa 30 minuti che era dentro, tra sbattimenti di folla, caos, rumore, ecc la qui presente si è trovata abbracciata ad uno scaffale di Bollati Boringhieri mentre il mondo le girava attorno e tendeva a vedere doppio.

Ora qui si ringrazia che fosse BB, in altri lochi sarei rimasta in piedi schiacciata allo scaffale ad un’orda di maniaci assetati di libri. Rimane il fatto che era pur sempre uno dei più rischiosi tragli stand stante che, se sbagliavi volumi, cacciavi 50 euro per un dottissimo saggio sulle logiche non lineari degli antichi Atzechi (**)

Morale, dopo che il mondo ha smesso di girare un po’, mi sono messa a girare in posti possibilmente poco affollati e non distanti dall’ingresso che sia mai che dovessi fare un fugone.

La Saloneide di quest’anno era in parte stile “siamo fighi 2.0, tutti social networking e e-books”, in parte indiana ed in parte tradizionale che più tradizionale non si può.

Avendo gli attributi sufficientemente sfrittellati dalla questione 2.0, stante lo stato incerto, qui si è optato per il settore tradizonale che più tradizionale non si può.

Anche perchè:

  1. Non mi occupo d’editoria nè lavoro in case editrici. Ho un letturaio elettronico e sono in trepida attesa che qualcuno si decida a tirar fuori sti benedetti e-book in italiano. Anche legali che non è male. Avendo un Sony Reader non venduto in Itaiia sono altresì ampiamente convintac he col fischio che ci saranno per il mio letturaio.
  2. Ci sono libri che, per la cura e passione messa nell’edizione cartacea, sono un piacere di per se stessi. Frega poco la diatriba la carta/la sensazione sensoriale e tricchetracche ci son cose che è già un piacere tenere in mano e che dubito passeranno mai in formato elettronico.
  3. DRM oh cara. Se la questione sarà “Li puoi copiare 3 volte e poi basta”, come visto in alcuni casi, ve li potete tenere. Non so mai quante volte rileggo un libro e vorrei poterlo fare anche 10 mila volte senza dovervelo ripagare

Detto ciò, mi pare che la varia discussione sui formati e sui cazzabuboli che girano attorno mascheri quello che è il problema che sta dietro: posso averli su rotolo di pergamena o su gadget fighissimo ma i contenuti rimangono gli stessi.

Il formato elettronico mi permette di avere accesso a più contenuti e in maniera più veloce ma se fan schifo non sarà di sicuro l’epub a renderli meravigliosi. Ossia se fan cagare, lo faranno in modo o nell’altro.

Detto ciò, in attesa di vedere cosa succederà, ho notato come al solito una grande cura e competenza negli stand dei piccoli/medi editori e una competenza da standista in minigonna in stand di grandi editori.

Il mio cuore si è spezzato a quello di Einaudi. Cazzo, siete una delle case editrici storiche, avete pubblicato libri storici ed avuto la sede per anni qui a Torino. Se vi si parla di Ginzburg, sia Carlo o Natalia, chiunque sia l’addetto alle informazioni DEVE sapere di chi si parla.
Non è opzionale, Natalia Ginzuburg è tra i personaggi STORICI della vostra casa editrice.
E non esiste che il vostro standista prima mi chieda chi è Carlo Ginzburg e poi come si scrive. Esiste che prendiate qualcuno che un libro in mano l’ha preso e sa anche chi è l’autore di “Indagini su Piero” nonchè figlio di Natalia.

E non esiste neppure che mi venga detto che questo signore che vedo qui sul VOSTRO sito non c’è a catalogo, a meno che vi facciano schifo i 42 euro che avrei potuto lasciarvi.

E’ stato bello trovare il Mircea Eliade che cercavo da un bel po’, “Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi“, e trovare che da Mediterranee stavolta c’era un signore molto competente che non solo sapeva chi fosse ma mi ha fatto pure lo sconto per la scelta. Ha fatto piacere ed è stato apprezzato, un cambiamento decisamente in meglio rispetto alla bionda-tacco-12 di un po’ di anni fa.

In generale è stato qualcosa di conosciuto e comodo come una pantofola. Potranno esserci le tag cloud e i discorsi sugli e-book, ma la sensazione è quella di tornare in un posto conosciuto dove ti senti di casa.

Nulla è cambiato nei due anni d’assenza:

  1. Caldo continua a farlo
  2. La folla continua ad esserci
  3. I pagamenti conitnuano ad essere rigorosamente in contanti
  4. Per una bottiglia d’acqua ti levano un rene
  5. Esci che sembri uno sherpa tra libri e cataloghi
  6. L’osservazione delle tipe-tacco-12 è sempre divertente. Soprattutto quando le reincontri un paio di ore dopo l’ingresso

Ad essere onesta un piccolo cambiamento debbo segnalarlo: le borse. Quest’anno si vede che andavano di moda le borse di stoffa. Alla quarta ho cominciato a trattare sui colori, fosse mai che me ne trovavo 10 tutte blu o nere, e a fari i piani di distribuzione tra parenti e conoscenti.

Due sono i libri che sono stata particolarmente contenta di trovare: “Il Galateo” di Brunella Gasperini e “Vecchie Ville Vecchi Cuori” di Barbara Allason, sui monumenti e la storia della collina torinese

Rimane da capire quando avrò tempo di leggere i 10 libri in più che sono entrati in casa, ma questa è un’altra storia che vedremo nei prossimi giorni.

(*) Due erano alla stessa ora, dello stesso giorno e in due posti diversi
(**) Non ho la più pallida idea di cosa possa essere un argomento simile, se esiste suppongo che lì ce l’abbiano.

Pubblicato il 16 maggio, 2010, in Diaristica, Libri, Life, Universe and Everything, Realta', Torinesita' con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. il Galateo di Brunella Gasperini! Dici quello che si intitola “Dopo di lei signora”? Io l’ho ereditato da mia madre in un’edizione (suppongo originale) degli anni Sessanta e l’ho letto e riletto un sacco di volte da quando ero ragazzina. Non che il galateo in sé mi sembrasse un argomento irrinuciabile, ma la Gasperini avrebbe saputo rendere interessante e piacevole anche la seminagione della lattuga in vaso. Il libro ce l’ho ancora, in ogni caso: confrontiamo le edizioni? Ché magari nel frattempo ne è uscita una un po’ aggiornata🙂

    Libri: quest’anno ho dardeggiato dentro-fuori il salone e non ho volontariamente degnato di uno sguardo gli stand che non mi riguardavano direttamente: nella pila dei “da leggere” ci sono ancora i libri comprati l’anno scorso, credo almeno tre o quattro. Finché non arrivo come minimo a metà pila, non compro più niente. Ecologia dell’accumulo🙂

    einaudi: no comment!

    peccato non averti vista il sabato sera alla Massena. E’ stata una gran serata. Ma certo che avresti rischiato di aggiungere due libri alla pila dei 10 appena acquistati :)))

    • Yep, proprio quel libro della signora Gasperini. Preso un po’ perchè colleziono galatei e molto perchè adoro lei😀
      Via Massena era tra i miei itinerari/obiettivi. Poi quando sono uscita dalla Saloneide ero convinta mi avessero spaccato le ginocchia e saltellato sui piedi😦

  2. Se serve, ti spacchetto l’ebook e te lo riassemblo per il tuo letturaio. Non e’ difficile, alla fine dei conti, e ormai mi sono fatto l’esperienza con i libri che ho scritto. Se gli ebook non vanno sul tuo letturaio e’ solo sciatteria degli editori.

    Uriel

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: