Giusto, sbagliato o che altro

Da queste parti e’ in corso una dotta e profonda discussione sul politically correcte ossia su “l’arte di non cambiare nulla usando unicamente parole diverse”.

Praticamente, da qualche parte in USA, si è presa la famosa frase di Tomasi de Lampedusa “Cambiare tutto per non cambiare nulla” e la si è resa linguaggio.

Per cui non dirò negro ma dirò  “persona di colore”, non dirò disonesto ma “Etichally challenged”. Non cambio di una virgola i contenuto mi limito ad usare un contenitore neutro.

Non cambierò modo di pensare o vedere la cosa, semplicemente modificherò il linguaggio impnendo dei codici che trasformano l’uso della singola espressione nel significante del tutto. In quella singola espressione da rimuovere, qualsiasi essa sia, viene incarnato tutto il concetto negativo che serve sia da motivazione che da punto di giudizio.

Il giudizio PolCor è essenzialmente spietato, duro e dogmatico. E profondamente stupido.

Da queste parti ci si ricorda ancora la massa di commenti di gente che, senza aver letto il resto, veniva ad insultare perchè un grandissimo puttanone diffuse la voce che fossi razzista in quanto usavo la parola “jap”. Una settimana di insulti da parte di giapponesi ebbero l’ottimo risultato di convincermi di due cose: che la tizia era dotata del cervello di un bovino vapido e i giapponesi che la leggevano non brillavano per intelligenza (*).

La tizia non aveva strumenti in mano per giudicarmi, tranne i 100 caratteri di commento su un blog altrui ma ciò le bastò per catalogare una parola, jap, come non conforme al suo dogma e emettere sentenza di razzismo.

E’ da notare che l’espressione è considerata negativa solo in Usa ma l’utilizzo distorto di questa conoscenza bastò ad attivare i censori del PC.

E’ da notare che tra la parola terrone e l’utilizzo fatto da radio Padania del termine c’è un’enorme differenza e la differenza è sancita da chi lo sta usando. Nel caso di Radio Padania abbiamo l’espressione di un razzismo becero e delirante tout cout, in altri casi può essere semplicemente una modalità colloquiale di definire un’origine.

Detto questo credo che possiamo stare per giorni e mesi a discutere se sia giusto meno l’utilizzo di determinati termini ma non cambierà un’ette.

Nada de nada perchè il cambiamento vero può essere solo a livello di mentalità e di usanze.

Tutto il resto è modificare il contenitore lasciando il contenuto invariato

(*) Nota: sto usando un giro di frase molto understated e politically correct per definirli

Pubblicato il 11 luglio, 2010, in Cazzeggiando, Realta', Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. (Manca un inizio di frase, temo…)

  2. Temo che il coso si sia mangiato non solo un inizio di frase, bensì un paio di capoversi!

  3. /me ringrazia tutti ed ha corretto frase incompleta!

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